Turismo Nazionale

Montagnana, una perla medievale nella campagna veneta, e i suoi prodotti DE.C.O

La città fa parte dei Borghi più belli d’Italia e dell’Associazione Città Murate del Veneto e con il Montagnana Festival vuole esaltare le proprie eccellenze artistiche, architettoniche, paesaggistiche e gastronomiche.

Montagnana, una delle più belle città murate del Veneto, ricca di storia, di fascino medievale e di una rigogliosa natura, si trova in una posizione strategica a circa 50 km di distanza da altri importanti centri artistici, quali Verona, Padova, Vicenza, Mantova e Ferrara, e a circa 80 km da Venezia.
Questa sua privilegiata posizione ha determinato fin dall’antichità il sorgere di vari insediamenti fino a divenire in epoca romana punto di riferimento e di controllo di tutto il territorio.
Successivamente, a seguito delle devastanti scorrerie degli Ungari, fu eretto a sua difesa un primo fortilizio situato ove ora sorge il Castello di San Zeno. Il borgo, divenuto poi centro feudale dei Marchesi Estensi, fu coinvolto nella lotta tra Papato e Impero e nel 1242 fu dato alle fiamme da Ezzelino III da Romano, vicario imperiale di Federico II e vincitore sui Marchesi D’Este. Ezzelino ricostruì la città, innalzando il Mastio che ancora oggi porta il suo nome.
Dopo quella parentesi imperiale la città subì un alternarsi di dominazioni. Nel XIV secolo i Carraresi, Signori di Padova, la dotarono di due imponenti cinte murarie rafforzate da 24 torri di vedetta e della porta fortificata di Rocca degli Alberi. Le mura che racchiudono l’intero centro cittadino sono a tutt’oggi perfettamente conservate.
Dopo anni di guerre, nel 1405 la città si consegnò a Venezia perdendo importanza dal punto di vista militare e strategico; tuttavia, grazie agli investimenti dei nobili veneti, si arricchì di fastosi palazzi e pregiate opere d’arte. Tra questi spiccano la celebre Villa Pisani, progettata da Andrea Palladio, e il Duomo di S. Maria Assunta che vanta pregevoli tele di Giorgione, Bonconsiglio e Veronese.
Oggi Montagnana fa parte dei Borghi più belli d’Italia e dell’Associazione Città Murate del Veneto che promuove la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle città murate.
Inoltre, nel corso degli anni la città è stata insignita di numerose onorificenze e certificazioni, tra cui la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che certifica i borghi dell’entroterra che si distinguono per la tutela del territorio e lo sviluppo di un turismo sostenibile.
Montagnana, nel corso del 2018, anno nazionale del cibo italiano, con la 4° edizione del Montagnana Festival vuole esaltare le proprie eccellenze artistiche, architettoniche e paesaggistiche a fianco dei suoi prestigiosi prodotti agricoli, frutto di una sempre fiorente tradizione enogastronomica.
Turismo, ospitalità, cultura e cibo sono finalizzati a portare sviluppo socioeconomico al territorio e a creare nuove sinergie.
Gli amanti della buona tavola hanno di che soddisfare i propri gusti scegliendo dal ricco paniere i prodotti provenienti dalla campagna circostante. Sono prodotti tipici del territorio comunale (DE.C.O.) certificati secondo un preciso disciplinare di produzione relativo sia all’agricoltura che all’allevamento.
Vari i prodotti legati alla Denominazione del Comune d’Origine (DE.C.O.). Come il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. capace di equilibrare perfettamente morbidezza, dolcezza, profumo. Ci sono poi, frutto dell’esperienza e della tradizione radicata nel territorio, la “Pancetta di Montagnana”, il “Cotechino di Montagnana”, il “Prosciutto cotto alta qualità” e il “Salame di Montagnana”, tutti ottenuti dalla macellazione e lavorazione di carni di suini dell’età minima di 12 mesi, nati nel territorio della Regione Veneto e allevati nel territorio del Comune di Montagnana.
Particolare è il “Melone di Montagnana”, dal colore giallo-arancio che contiene molte vitamine e sali minerali, soprattutto potassio. Per anni la sua semente è stata autoprodotta, dando origine a tipiche varietà, tra le quali la “pevarina” che accompagna al delicato sapore un retrogusto asprigno che rimanda a piccole quantità di pepe finemente triturato.
Ci sono i “peperoncini verdi” a sigaretta, raccolti durante l’estate, con dimensioni che variano dai tre a un massimo di sei centimetri. Non devono essere troppo maturi, per evitare la presenza di semini al loro interno. Dopo essere stati accuratamente lavati vengono ben conservati sotto aceto. Hanno eccellenti qualità organolettiche e si accompagnano bene agli antipasti, ai formaggi e ai bolliti.
E’ un tipico pane casereccio lo “Schissotto di Montagnana”, inventato dai contadini veneti di una volta per alternarlo all’enorme consumo di polenta. Viene prodotto con farina bianca 00, strutto, latte, lieviti naturali e si accompagna agli affettati.
Una ricetta molto antica e popolare nel territorio della bassa padovana sono gli Gnocchi dolci alla veneta con uvetta, zucchero e cannella al burro versato. Ingrediente principale è la “patata dorata”, coltivata nei comuni situati tra le province di Padova, Vicenza e Verona, tra cui naturalmente Montagnana.

di Giovanna Turchi Vismara

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