Turismo Internazionale

Algarve, la California d’Europa

Clima mite, spiagge meravigliose e un entroterra verde e rigoglioso, punteggiato da piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato.

Benvenuti in Algarve, la California d’Europa per le sue scogliere a picco sul mare, non a caso amata dai surfisti che qui vengono a cavalcare le onde dell’oceano. Questa regione è la più visitata del Portogallo, grazie alla presenza di ottime strutture ricettive e per il rapporto qualità-prezzo imbattibile. Le spiagge dell’Algarve sono tra le più belle d’Europa: oltre a quelle dotate di ombrelloni e sdraio, ci sono una miriade di cale nascoste e incontaminate tutte da scoprire lungo il suo litorale. Nei villaggi le atmosfere sono vagamente arabe, nelle architetture e nei tipici azulejos, ricordo delle passate dominazioni. Ogni zona dell’Algarve ha qualcosa da offrire. L’interno è caratterizzato dal paesaggio agricolo delle colline del Monchique, con villaggi dalle casette bianche e i vicoli acciottolati. Qui si assaggia il tipico piri piri, un piatto a base di pollo piccante. Totalmente opposta è la vita lungo la costa, caotica, frenetica e turistica, con alcuni angoli dove le falesie si gettano a capofitto nell’oceano, l’acqua si abbatte sulle rocce e i surfisti fanno a gara a catturare l’onda migliore.
Il modo migliore per visitare l’Algarve è noleggiare un’auto, per poi partire alla scoperta delle piccole città dove la gente è accogliente e l’offerta gastronomica deliziosa. Iniziamo il nostro viaggio da una piccola cittadina a pochi chilometri dal confine con la Spagna: Tavira. Anche se poco conosciuta, è una piccola perla: il centro storico è interessante, belle spiagge e rappresenta uno dei principali porti di pesca della regione. Da Tavira, partono i traghetti per l’Ilha de Tavira. Questa isola, distante poche centinaia di metri dalla costa, offre 11 chilometri di spiagge. Rammento che l’acqua è limpida ma molto fredda, non c’è da meravigliarsi visto che si tratta dell’oceano! A Faro, merita una visita al centro storico. Si lascia l’auto in un grande parcheggio gratuito nei pressi di “Largo de São Francisco”, si prosegue a piedi entrando nella città vecchia che è circondata dalle mura. La tappa successiva è Albufeira, una fra le più note località turistiche dell’Algarve, dista circa 40 minuti da Faro. Appena arrivati basta poco per capire che ci si trova nel regno del turismo anglosassone, che ha preso possesso di questa località che nulla ha di portoghese: scale mobili che portano alla spiaggia, ristoranti e negozi di ogni tipo, tantissima gente: a mio avviso è una tappa evitabile.
Proseguendo si raggiunge Praia da Marinha, spiaggia considerata fra le 100 più belle del mondo, per percorrere il sentiero di trekking denominato “Percurso dos Sete Vales Suspensos”. E’ un meraviglioso itinerario costiero sulla cresta delle falesie lungo circa 6 chilometri, permette di arrivare fino a Praia Carvoeiro ammirando le varie spiagge dall’alto. Il percorso tecnicamente non è impegnativo, ma ci sono una serie di sali e scendi che, sommati al caldo, possono creare qualche difficoltà alle persone non allenate. Lungo il sentiero non ci sono molti ripari dal sole, arrivati a Benagil ci sono alcuni ristoranti e bar per chi si vuole concedere una pausa. A Praia do Carvalho, la spiaggia molto bella che si raggiunge tramite una suggestiva scala scavata dentro la roccia. E’ qui che ho fatto il mio prima bagno nell’oceano! Il primo impatto è traumatico, poi subentra una sensazione strana: sembra che l’acqua scotti talmente è fredda… si è quasi anestetizzati!! Il problema sono le mani che si raffreddano subito e bisogna continuare a muoverle. In una delle falesia che circondano la spiaggia è stato scolpito un piccolissimo sentiero, molti bambini si divertivano a percorrerlo… peccato che fosse a 15 metri di altezza senza alcuna protezione. Praia do Vale, il paese è sì turistico, ma comunque caratteristico e vivibile, la spiaggia è una piccola caletta racchiusa fra le rocce. A differenza di Albufeira, Carvoeiro è una cittadina più tranquilla “per famiglie”.
Continuando il nostro viaggio si arriva alla bellissima Praia de Dona Ana, vicino al centro di Lagos. Poco più avanti troviamo Praia Do Camillo, che si raggiunge tramite una lunga scalinata in legno, molto caratteristica; in realtà sono due spiagge, la seconda è raggiungibile da un tunnel scavato nella roccia. Grazie alle alte scogliere si creano delle zone in ombra, dove è possibile ripararsi dal sole nelle ore più calde. A Segres, si notano subito i molti negozi marchiati Quicksilver, Rip Curl, a testimonianza dei numerosi appassionati di surf e windsurf che vengono in questa zona. Lasciate le valigie siamo andati a vedere la spiaggia di Martinhal… spettacolare! Sabbia bianca finissima e mare caraibico, ma purtroppo il vento solleva la sabbia e rende quasi impossibile rimanere a godersela a lungo. Per questo motivo ci siamo spostati a Praia do Beliche verso Cabo de Sao Vicente; questa spiaggia è più riparata perché racchiusa da falesie altissime, per raggiungerla bisogna percorrere una lunga scalinata. Alla sera non bisogna mancare una visita al faro di Cabo de Sao Vicente, la locaità estrema dell’Europa verso l’Oceano Atlantico, per vedere il tramonto, il panorama è mozzafiato uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’Algarve.

Testo e foto di Jimmy Pessina

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