Turismo Nazionale

Cervinia, “capitale del paradiso della neve”

La località valdostana offre praticamente un anno di sci su piste tra le più invidiate d’Europa

Un paesaggio superbo a duemila metri di quota e una garanzia neve tutto l’anno. Da godere grazie a uno dei più vasti comprensori sciistici, comune anche con i ghiacciai della vicina Zermatt. Questi gli atout della località valdostana a cui nessuno, soprattutto se straniero, è in grado di resistere. Da novembre a giugno. E, ancora, in quota, da luglio a settembre. Praticamente un anno di sci su piste tra le più invidiate d’Europa. E non solo d’Europa, come vedremo. Spettatore severo e attento, il Cervino, proprietà sul versante italiano, secondo un’antica legge valdostana, di due famiglie, i Maquignaz e i Frazzy.
Per una tradizione che assiste impassibile il trascorre del tempo, tanti cambiamenti sono avvenuti, altri sono annunciati in quella che è la capitale di questo “paradiso della neve”, Cervinia. La centralissima via Carrel, la strada dei negozi più eleganti, per esempio, sfoggia un nuovo abito. Completamente rinnovata, è ora illuminata da lampioni in stile vecchio Ottocento. Ma la sorpresa della cittadina valdostana è la funivia in partenza dai 2816 metri di quota dei Laghi Cime Bianche che raggiunge, in un’unica campata, i 3480 metri del Plateau Rosa. Costata oltre 10 milioni di euro, dispone di due cabine in grado di trasportare 140 persone ognuna, il che ne fa la più grande in Italia e la terza in Europa. L’autorevole quotidiano londinese “The Indipendent”, in uno speciale inserto-neve, ha accreditato Cervinia tra le venti migliori stazioni invernali del Vecchio Continente. Ad accorgersi, però, di questo “paradiso” non sono soltanto i sudditi di Elisabetta II. Infatti, all’arrivo degli impianti di risalita echeggiano dei let’s go dall’inconfondibile accento yankee. E i ritiri lungo le piste allineano panini allo speck e hot dog di origine controllata.
Gli stranieri, a Cervinia, sono di casa e costituiscono quasi il 50% dei turisti. Le armi di seduzione, d’altronde, sono irresistibili: 2 mila metri di quota con impianti di risalita fino a 3500 m, stagione quasi annuale con una garanzia neve che ben poche altre località al mondo possono vantare, un comprensorio sciistico in comune con i ghiacciai della svizzera Zermatt, impianti fra i più moderni e oltre 120 km di piste. Una selva di tracciati che si distinguono in 11 piste nere, 20 rosse, 9 azzurre e 5 verdi. Si va dalla più difficile, la Furggen-Plan Maison che Paolo Bich, “maestro” dei maestri di sci, raccomanda a chi ha molta confidenza con gli sci, alla Plateau Rosa-Plain Maison, abbordabili anche dai principianti. Senza dimenticare la mitica “Ventina”, la pista più lunga, 13 km, che dal Plateau Rosa arriva fino in paese, dove dal 1932, per trent’anni, si è disputata una delle più classiche gare di discesa libera, il “Trofeo Cervino”. Tra i dominatori di quella competizione figurano Zeno Colò, Leo Gasperl e Karl Schranz. Quanto agli impianti, Cervinia dispone di 7 funivie, 3 telecabine, 10 seggiovie e 17 skilift. Il biglietto internazionale permette di utilizzare anche gli impianti di Zermatt e naturalmente di Valtournanche.
Tradizione e modernità anche la base dell’interessante offerta alberghiera, che in totale dispone di oltre 3000 posti letto in albergo, oltre a due residence. Per lo shopping di classe e per imbattersi nello stesso tempo, in una personalità più in vista di Cervinia, l’indirizzo giusto è quello della boutique di Giuliana Minuzza. Leggenda vivente dello sci tricolore. Infatti, Giuliana Minuzzo, è un’ex sciatrice italiana e prima donna del Paese a vincere una medaglia in discesa libera femminile alle Olimpiadi di Oslo nel 1952. Quattro anni più tardi, ai Giochi di Cortina d’Ampezzo del 1956, fu anche la prima donna della storia a pronunciare il giuramento olimpico. Dalla moda alla golosità, ovvero la Bottiglieria Capanna Alpina. Un trionfo di specialità valdostane: grappe, vini, confetture, erbe aromatiche, miele e dolci a volontà. Le prelibatezze della cucina della Valle d’Aosta, ovviamente, vanno gustate anche standosene comodamente seduti a tavola apparecchiata dai numerosi ristoranti. Per la serata c’è l’imbarazzo della scelta tra i tanti ritrovi che Cervinia offre, oppure ci si può divertire scorrazzando in motoslitta su una pista artificiale innevata o nei boschi circostanti.

Testo e foto di Jimmy Pessina

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