Agroalimentare Nazionale

Il Franciacorta, dove la bellezza si sposa con la qualità

Al Rocol di Ome è stato fra i primi agriturismo nati in Franciacorta, oltre trent’anni fa.

La produzione di vini di qualità rappresenta l’attività principale dell’azienda, che utilizza uve proprie, coltivate su terrazzamenti in collina e produce Franciacorta DOCG, Curtefranca Rosso DOC e Curtefranca Bianco DOC. Nella tenuta di 34 ettari, le vigne coltivate su terrazzamenti ben esposti al sole si alternano all’uliveto e al bosco di querce, castagni, robinie secolari, dove sono tracciati itinerari per passeggiate a piedi e in sella alla mountain-bike.
Gianluigi Vimercati Castellini (nella fotografia in vigna), proprietario con la sua famiglia della tenuta, è tra i più attivi sostenitori del territorio agricolo franciacortino, convinto che attraverso la cultura green si possa generare economia e cultura utili al territorio nel suo complesso. Anche per questo cerchereste invano la sua produzione vinicola sugli scaffali dei supermercati o delle enoteche: Vimercati vende tutte le 80mila bottiglie solo in cantina, con l’obiettivo di attrarre turisti e amanti del vino in Franciacorta. Alcune iniziative che Gianluigi Vimercati ha avviato in queste settimane continueranno per tutta l’estate e sono la testimonianza della caparbietà ad attrarre escursionisti che desiderano trascorrere qualche tempo a contatto con la campagna e fare conoscenza di buon vino e buon cibo.

Si può sperimentare così il Wine Trekking con Cuvée. Dura 3 ore e viene organizzato durante i fine settimana (secondo un calendario pubblicato sul sito www.alrocol.com) e, su richiesta, in ogni giorno della settimana per piccoli gruppi. La passeggiata si sviluppa nel settore più remoto e selvaggio della Franciacorta, dove i fianchi delle colline si fanno più pendenti e i vigneti vengono coltivati su terrazzamenti ben soleggiati. Seguendo i sentieri che dalla cantina si inerpicano tra vigne, ulivi e boschi, la prima tappa è il vecchio roccolo di caccia, che dà il nome dell’azienda. All’ombra di questa architettura vegetale, con querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri, la prima degustazione è riservata al Satèn Martignac, il più morbido dei Franciacorta, dal perlage finissimo e persistente, che nel nome rievoca la piacevolezza della seta. Man mano che si sale, la vista si apre con spettacolari scorci paesaggistici. Seconda tappa, il vigneto Ca’ del Luf (Casa del lupo) per assaggiare il Franciacorta Brut che viene prodotto dalle uve Chardonnay. Ultima tappa il più antico vigneto della tenuta, il Vigneto Vecchio con le uve di Pinot Nero, che fanno nascere il Rosè Le Rive. Il percorso si conclude con una visita guidata in cantina, che fa scoprire ai partecipanti i segreti della meticolosa e lenta lavorazione del Franciacorta. Al termine, i partecipanti ricevono un Franciacorta Cuvée, un assemblaggio delle uve dei 3 vigneti che sono stati loro raccontati. A sottolineare il ricordo delle piacevoli ore trascorse fra vigne e cantina, la bottiglia viene personalizzata con un’etichetta che riporta il selfie di gruppo, datata e firmata.

Il picnic tra i filari è un’altra operazione utile a far conoscere la Franciacorta. A chi vuole trascorrere una rilassante e ritemprante giornata, viene messo a disposizione un cestino che gli ospiti, previa prenotazione, ricevono al loro arrivo. Il contenuto? Salame nostrano, pane, torte salate e torte dolci. Tre le proposte di cestini fra cui scegliere per la tipologia di vino inserita: Cestino Franciacorta, Cestino Millesimato e Cestino Curtefranca, per chi preferisce i vini rossi. Seguendo un facile percorso che dalla cantina si snoda tra vigneti, prati e boschi, ciascuno può scegliere il luogo dove fermarsi a fare il picnic: nel vecchio roccolo di caccia oppure sui soleggiati terrazzamenti con geometrici filari di viti o, ancora, nei prati.
Chi vuole, può fermarsi nell’agricampeggio: si sceglie tra otto piazzole immerse nel verde, attrezzate con attacchi luce e acqua e dispositivo di carico e scarico. A disposizione degli ospiti servizi igienici, docce, spogliatoi. E per il relax, la piscina. Chi invece preferisce il conforto delle quattro mura, si accomoda nel corpo centrale della tenuta, in un rustico ristrutturato in mezzo ai vigneti, dove sono stati ricavate 15 camere e vari appartamenti arredati in stile country.

Per far riscoprire anche ai più piccoli l’autenticità della vita in campagna e i valori della tradizione contadina millenaria, è stata infine creata una fattoria didattica: possono così accarezzare i conigli e le caprette, raccogliere le uova nel pollaio, trarre le verdure dall’orto, esplorare il frutteto e il vigneto.
Sulla tavola dell’agriturismo vero e proprio si va dalla degustazione di piccole sfiziosità al pranzo o alla cena. Seguendo le ricette familiari, la signora Daniela, madre di Gianluigi Vimercati, e il cuoco Fabio Orizio cucinano piatti stagionali della tradizione bresciana e franciacortina, valorizzando i prodotti dell’orto e della fattoria. Sono immancabili i casoncelli (pasta ripiena) di carne o con il formaggio bagoss, le tagliatelle tirate a mano con funghi nostrani, gli gnocchi di patate e il manzo all’olio o il brasato al vino rosso.
Forte di questa esperienza, Al Rocol ha fatto e continua a fare scuola. A maggio anche un gruppo di studentesse è arrivato dalla Svezia in Franciacorta per scoprire i segreti dell’agriturismo italiano e per conoscere da vicino come si svolgono le attività di un agriturismo in una delle principali aree enoturistiche d’Italia. Per un mese Olivia Backman e Lisa Nilsson, diciannovenni della scuola Vadstenagymnasiet con indirizzo turistico enogastronomico di Vadstena, sono state accolte all’azienda, dove hanno potuto seguire tutte le fasi del lavoro nell’agriturismo, dalla vigna, alla cantina, al ristoro. In particolare, il loro stage si è focalizzato sugli aspetti dell’accoglienza e della ristorazione, ed hanno visto come i prodotti della campagna vengono lavorati per preparare i tradizionali piatti proposti agli ospiti dell’agriturismo. Un altro aspetto che le ha particolarmente coinvolte sono state le visite in cantina, seguite da degustazioni, molto richieste da visitatori sia italiani che stranieri: hanno potuto apprendere come organizzarle al meglio, come scandire i tempi, come presentare i vini. “Ci ha fatto piacere ricevere la domanda di stage dalla Svezia perché è una conferma indiretta della notorietà della Franciacorta e dell’agriturismo italiano, che viene ritenuta un modello interessante da studiare in ambito enoturistico” ci ha confidato Gianluigi Vimercati Castellini. “Non solo i nostri vini sono sempre più apprezzati anche all’estero, ma anche lo stile della nostra offerta turistica.” E questa è la sfida che Vimercati ha lanciato, vincendola.

di Riccardo Lagorio – foto Al Rocol

Azienda Agricola Al Rocol
Via Provinciale, 79
Ome (Bs)
Telefono 0306852542
www.alrocol.com

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