Turismo Internazionale

Carinzia: dove il relax è d’obbligo

Un clima mite e soleggiato, grazie alla sua posizione geografica sul versante meridionale delle Alpi, è il primo biglietto da visita che la Carinzia offre ai suoi visitatori.

Una regione che non ha confini…
Conosciuta soprattutto per i suoi magnifici laghi, dalle calde acque purissime e quasi sempre balneabili, la Carinzia, Kärnten in tedesco, è la più meridionale delle regioni federali d’Austria, cuore dell’Alpe Adria e punto d’incontro interculturale della Mitteleuropa. I suoi confini meridionali con Italia e Slovenia ne fanno un luogo dove le tracce di un comune passato sono ancora assai riconoscibili. Furono infatti gli architetti italiani che in epoca rinascimentale modellarono il volto di città come Klagenfurt am Wörthersee, capoluogo regionale dal bel centro storico ottimamente conservato. E difficile è resistere al romantico fascino del suo Lendkanal, che collega il centro cittadino con la baia del Wörthersee, sulle cui sponde sorgono numerose ville in stile fin de siècle. Uno scenario ideale da cui partire per scoprire la varietà dei paesaggi di una regione unica, straordinariamente adatta per far vivere una vacanza di tutto relax.

Passo dopo passo…
Un clima mite e soleggiato, grazie alla sua posizione geografica sul versante meridionale delle Alpi, è il primo biglietto da visita che la Carinzia offre ai suoi visitatori. Il secondo è una particolare attenzione al turismo italiano, dalle informazioni in lingua alla premura da parte degli albergatori verso nostre abitudini, orari dei pasti compresi! E poi questo è un territorio davvero adatto a tutte le esigenze, dove la magia dei luoghi è senza confini. Dai ghiacciai eterni della Carinzia ai piedi del maestoso Großglockner, passando per la Slovenia fino a giungere al profondo azzurro dell’Adriatico in terra italiana, a Muggia, poco più a sud dell’antico porto imperiale di Trieste. E, per gli amanti dello sport, si va dalla pista ciclabile della Drava, che costeggia il fiume dalla fonte fino a Dobbiaco per ben 366 chilometri, allo sci alpino che comprende quasi 900 chilometri di piste, al fondo, al pattinaggio su ghiaccio naturale e altre offerte ancora. Per finire con il totale relax offerto dalle terme carinziane, aperte tutto l’anno e completate da ampie oasi saunistiche e naturalistiche, come il Parco nazionale Alti Tauri: l’area protetta più estesa delle Alpi, oltre che la dimora di numerose specie di animali minacciate.

La sosta a tavola
Ma un viaggio attraverso la Carinzia vuol dire anche incontrare i sapori locali, le conoscenze tramandate di generazione in generazione, gli antichi mestieri mai dimenticati. Ed è anche in questo caso l’incontro tra tre culture – quella austriaca, quella slovena e quella italiana – a dar vita a ricette tradizionali che vanno dai Kärntner Käsnudel, ravioloni al formaggio, come quello a latte crudo dei caseifici alpini; ai piatti di pesce appena pescato, come quelli a base di Kärntner Läxn, una particolare varietà di trota alpina che vive nelle limpide acque dei laghi sparsi per tutta la regione; per finire col Reindling, il dolce tipico d’obbligo sulla tavola di Pasqua ma che ormai viene preparato tutto l’anno. Morbidissimo e ripieno, come vuole la tradizione, di uvetta e cannella, meglio gustarlo con l’ottimo vino carinziano, come quello dei vigneti che crescono intorno al lago Längsee o intorno alle rocche Taggenbrun e Hochosterwitz. Un vino che ha anche lui una storia antica, visto che i primi documenti lo datano intorno al IX secolo. Una tradizione che, anche in questo caso, ci accomuna… pur nel fascino di una differenza tutta da scoprire.

di Silvana Delfuoco

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