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LIFE FRANCA, parte dal Trentino il progetto europeo per prevedere le calamità naturali

Un progetto europeo nato a luglio 2016 per promuovere l’anticipazione e la comunicazione del rischio alluvionale nelle Alpi.

I cambiamenti climatici sono diventati oramai argomento quotidiano, anche perché molto spesso provocano eventi calamitosi che sconvolgono intere comunità, con effetti devastanti. Basti pensare alle alluvioni di Firenze, ma anche di Trento, del novembre 1966. Ma purtroppo anche in tempi recenti si sono avute quella di Genova del 2014 e quella di Livorno di appena un anno fa. Sarebbe auspicabile poter prevedere i disastri idrogeologici o almeno esserne consapevoli per poter gestire al meglio l’emergenza.
Con questo scopo è stato concepito LIFE FRANCA, un progetto europeo nato a luglio 2016 appunto per promuovere l’anticipazione e la comunicazione del rischio alluvionale nelle Alpi. Grazie al contributo LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione Europea che supporta le azioni di conservazione della natura, di protezione dell’ambiente e di mitigazione del cambiamento climatico, il progetto, che si concluderà il 31 dicembre 2019, si è posto l’obiettivo di favorire la crescita di una cultura dell’anticipazione e prevenzione degli eventi alluvionali nelle Alpi, attraverso l’analisi e la modifica mirata dei comportamenti socioculturali collettivi, della percezione degli abitanti nei confronti dei rischi del proprio territorio. 
FRANCA è un acronimo inglese che significa Flood Risk ANticipation and Communication in the Alps. 
Il progetto è coordinato dal Prof. Roberto Poli, Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti e direttore del master in previsione sociale. Altri partner sono l’Università degli Studi di Trento, quella di Padova, la Provincia Autonoma di Trento, le autorità di bacino nazionale del fiume Adige e il MUSE, Museo delle Scienze di Trento. 
Il rischio idrogeologico nelle Alpi è dovuto sia alle caratteristiche geomorfologiche, idrografiche e climatiche del territorio, sia al forte incremento delle aree urbanizzate, avvenuto spesso senza una corretta pianificazione territoriale. 
In particolare, il pericolo alluvionale rappresenta una minaccia reale per molte località del territorio trentino, caratterizzato da numerosi piccoli torrenti montani e da grandi corsi d’acqua di fondovalle. Gli eventi di piena nella Provincia di Trento sono infatti tutt’altro che rari. Nonostante questo, la consapevolezza dei rischi nella popolazione è scarsa e la corretta comunicazione della gestione dei fenomeni di piena è sporadica.
L’efficacia della prevenzione e mitigazione dei rischi dipende dalla collaborazione di tutti i soggetti interessati.​
Per questo LIFE FRANCA promuove una cultura dell’anticipazione e prevenzione dei rischi del territorio in Trentino e nelle Alpi, pur sapendo che la sicurezza totale non può essere garantita.
E’ necessario preparare la popolazione ad affrontare gli eventi alluvionali, attraverso un processo partecipato tra cittadini, tecnici e amministrazioni. Abitanti, agricoltori e quanti vivono in zone a rischio idrogeologico devono essere consapevoli delle conseguenze dei loro comportamenti nella vita quotidiana e in quella lavorativa.
LIFE FRANCA intende diventare un progetto pilota, i cui risultati potranno essere applicati sia ad altre regioni, sia ad altri rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici.  

Nella consapevolezza che il rischio zero non può essere garantito, il progetto promuove una cultura del rischio alluvionale, per anticipare gli eventi calamitosi e migliorare la sicurezza del territorio e dei cittadini. Il progetto coinvolge ogni categoria interessata: per esempio docenti e studenti, attraverso laboratori sperimentali e attività educative; residenti, con la produzione di scenari strategici di future alluvioni; tecnici, amministratori e giornalisti grazie a seminari specifici. 
Sarà realizzato un portale online sul rischio alluvionale, punto di riferimento per avere informazioni sulla situazione idrogeologica del territorio trentino, che sarà aggiornato dai servizi della Provincia Autonoma di Trento, ma tutti i cittadini potranno segnalare ogni anomalia notata sul territorio.  
Trento, Borgo Valsugana e la Val Rendena sono le tre località al centro del progetto, individuate in base alla pericolosità alluvionale, alla vulnerabilità del territorio e alle attività economiche prevalenti (industria, agricoltura, turismo). 
In queste zone sono stati attuati esempi concreti di gestione e prevenzione del rischio alluvionale e idrogeologico in area montuosa, come sul fiume Brenta che attraversa Borgo Valsugana. 

di Nicoletta Curradi

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