Turismo Nazionale

In Puglia turismo 365 giorni all’anno

È durata tre giorni la quinta edizione di BTM, Business Tourism Management, che si è svolta in alcune locations d’eccellenza di Lecce: il Castello di Carlo V, il foyer del Teatro Politeama Greco e il nuovo padiglione BTM Gusto

“Sono molto soddisfatto e orgoglioso del risultato raggiunto – ha affermato Nevio D’Arpa, patron della manifestazione – BTM è cresciuto tanto ed è per questo che la V edizione si è dislocata in più sedi, ospitando espositori di importanti aziende nazionali e internazionali. Si è registrato un incremento dei visitatori di circa il 20% rispetto alla precedente edizione; un flusso continuo di persone, tra espositori e buyers, ha dato vita ad un evento ritenuto ormai di forte importanza e riferimento del Sud Italia, organizzato e animato da uno staff giovane, dinamico e professionale. Molto apprezzata la parte dedicata al turismo enogastronomico, con presentazioni e show cooking. È stato registrato un aumento del 30% di accessi ad Instagram con il 55% di donne e il 44% di uomini, per una fascia media di età compresa tra i 25 e i 55 anni. La nazionalità del pubblico vede al primo posto l’Italia, poi a seguire Regno Unito, Svizzera, Spagna, Germania, Stati Uniti, India, Francia, Turchia e Azerbaigian. Un ringraziamento particolare per il supporto va a Puglia Promozione e all’assessore regionale Loredana Capone.”
Il tema ormai dominante in campo turistico è la proposta di destagionalizzazione, per far sì che i turisti non vedano la Puglia esclusivamente come meta estiva per le vacanze balneari. È vero, il mare pugliese è eccezionale, può quasi dirsi caraibico, ma la regione ha anche molto altro da offrire.
Per scoprire le ricchezze del territorio si può partire da Trani, dove si ammira una stupenda cattedrale sul mare, vicino al porto che pullula di pescherecci. La cattedrale in stile romanico pugliese è dedicata a San Nicola Pellegrino, le cui vicende risalgono al periodo normanno.
L’edificio è in tufo calcareo tipico della zona, il marmo bianco-roseo locale e si distingue per il suo transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell’architettura romanica.
Sosta irrinunciabile nel Salento è Otranto, che è il punto più ad est dello stivale, ma anche la città dei Martiri, un ponte fra Occidente ed Oriente, un territorio pieno di spiagge bianchissime e ricco di storia, arte, cultura. Si entra in città dalla Porta Alfonsina e si incontra subito l’imponente Castello Aragonese, fatto costruire tra il 1485 e il 1498 da Fernando I D’Aragona.
Dal castello si dirama il labirinto di viuzze del borgo antico che portano alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata, altra fantastica opera dall’immenso valore artistico e storico, risalente all’XI secolo: la chiesa conserva i resti del massacro degli 800 fedeli che durante l’invasione dei Turchi nel 1480 tentarono la resistenza, non volendo rinnegare la propria fede. Il massacro dei martiri è una delle pagine più dolorose della città e ammirare all’interno della Cattedrale la Cappella dei Martiri, con le ossa a vista, è un’esperienza sconvolgente. Altro tesoro custodito nella chiesa è il mosaico pavimentale, vero e proprio capolavoro che raffigura l’Albero della Vita, e ritenuto da molti esperti un’enciclopedia del cristianesimo con episodi dell’Antico Testamento.
Nei dintorni di Otranto l’offerta ricettiva è ottima e diversificata.
Altra sosta consigliata a circa 40 km di distanza è a Tricase, che ha un bel centro storico con la chiesa madre della Natività che conserva la tela raffigurante il Bambino e i Santi Matteo e Francesco da Paola, attribuita a Paolo Caliari, detto “il Veronese”. Ai lati dell’altare maggiore vi sono le pale della Deposizione dalla Croce e dell’Immacolata Concezione, opere autografe di Jacopo Palma il Giovane.
La chiesa di San Domenico è un piccolo gioiello barocco con un coro ligneo settecentesco  in noce intagliato. Il Castello o Palazzo dei Principi Gallone risale al XVII secolo. Una sosta alla bottega del ceramista Agostino Branca, specializzata in ceramiche artistiche, è vivamente consigliata.
Solo 40 km separano Tricase da Gallipoli, sulla costa ionica. Nella cosiddetta “perla dello Ionio” non c’è solo il mare, quindi, anche lontano dalla stagione estiva, si può visitare la concattedrale di Sant’Agata, stupendo esempio del barocco del XVII secolo. L’interno a tre navate contiene pregevoli altari barocchi e numerose tele che ne fanno una vera e propria pinacoteca.
Nella chiesa di San Francesco d’Assisi si trova la statua lignea del ladrone crocifisso accanto a Gesù, il noto Malladrone.
Info: www.btmpuglia.it

Testo e foto di Nicoletta Curradi

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