Approfondimento

Premio Casato Prime Donne, a Montalcino l’universo femminile protagonista

Promosso da Donatella Cinelli Colombini e dalla sua cantina dall’organico totalmente al femminile che ha sede a Montalcino

Un premio voluto dalle donne per le donne che si sono distinte nella lotta per i diritti, l’autodeterminazione, le capacità intellettuali e di affermazione in ambiti sportivi, scientifici, culturali e sociali, nonché per l’etica ed il coraggio di farsi portatrici di messaggi che scuotono le coscienze. E’ il Premio Casato Prime Donne, promosso da Donatella Cinelli Colombini e dalla sua Cantina dall’organico totalmente al femminile che ha sede a Montalcino (Siena). E proprio da essa prende il nome l’appuntamento che dal 1999 punta i riflettori sull’universo femminile e ne premia i successi, propone modelli positivi a cui ispirarsi e fornisce spunti di riflessioni su temi di attualità.
Donatella Cinelli Colombini non è solo la padrona di casa di questo evento ormai radicato nel calendario di fine estate, ma altresì la Presidente della giuria che ogni anno si riunisce per convergere sul nome della nuova Prima Donna, italiana o straniera, che si sia particolarmente distinta per coraggio ed eticità di comportamenti e che con il suo impegno abbia valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro. Insieme a lei, in giuria, anche Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione a cui si aggiungono la fondatrice del Premio Francesca Colombini Cinelli, il Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli ed il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci: le competenze multidisciplinari messe in campo rendono la scelta della vincitrice e la conseguente assegnazione del Premio un importante strumento di promozione sociale e territoriale.       
Ogni anno, infatti, – questa edizione si terrà domenica 15 settembre nel Teatro degli Astrusi a Montalcino – contestualmente alla proclamazione della Prima Donna, il Premio Casato si compone anche di quattro ulteriori sezioni, riservate alla divulgazione e comunicazione del territorio e della denominazione. Si tratta del Premio “Io e Montalcino” riservato a libri, servizi televisivi, radiofonici o pagine web che presentano Montalcino nei suoi aspetti storici, culturali, paesaggistici e agricoli; il Premio Consorzio del Brunello di Montalcino rivolto a giornalisti italiani o stranieri specializzati nel ramo vitivinicolo; il Premio “Montalcino, la sua storia, la sua arte, il suo vino” descritti da una donna, riservato ad articoli, libri, servizi televisivi o radiofonici o pagine web, a firma femminile, e il Premio Fotografico sul tema “Genti e terre dei vini Brunello e Orcia”, per il quale vengono selezionate precedentemente dalla giuria cinque foto finaliste da sottoporre al voto di una giuria virtuale del web.
A rendere infine ogni edizione del Premio una pietra miliare della sua storia, la dedica della vincitrice incisa su un cippo di travertino e collocata tra i vigneti del Casato Prime Donne – che chiunque potrà leggere facendo trekking in vigna – ed una installazione artistica realizzata per l’occasione da artisti del territorio e collocata nella tenuta stessa.

di Michela Tassi

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