Approfondimento

Autunno da Globetrotter per il Prosecco Doc

Dall’Australia a Merano, passando per Taiwan, Canada, Giappone e Russia le iniziative del Consorzio Tutela Prosecco DOC e gli abbinamenti che valorizzano la cucina italiana.

Nel loro continuo solcare il mappamondo, i Globetrotter del Prosecco Doc, dopo una intensa attività di masterclass tenute a Taiwan e rivolte ad operatori e wine lovers, sono approdati in novembre a Melbourne per partecipare, in qualità di sponsor principale, al Business Award Gala promosso dalla Camera di commercio italiana in Australia. Per la comunità di connazionali che vive nel Quinto Continente si tratta del più importante evento dell’anno e della migliore occasione per ripercorrere le tracce dei sapori della cucina italiana grazie a piatti ottenuti nel più rigoroso rispetto della tradizione.

Il Prosecco, che verso l’Australia nei primi nove mesi del 2019 ha visto registrare un incremento delle esportazioni, in volume, del 13% sullo stesso periodo dell’anno precedente, nell’area ha sicuramente ancora molto da esprimere. La sua presenza nel continente, infatti, vale appena 22 mila ettolitri, circa l’1,60% dell’intero business mondiale, ma si tratta di una quota già doppia se confrontata, ad esempio, con quella dell’intera Asia.

Nella serata di Melbourne, il 9 novembre, il Prosecco fornito da 11 aziende è stato servito in tre diversi momenti ed è stato il protagonista in occasione del conferimento di alcuni riconoscimenti a giovani imprenditori e a soggetti che a vario titolo contribuiscono al mantenimento dei rapporti fra gli Italiani d’Australia e il Bel Paese.

Ma le rotte tracciate sulle carte del pianeta per i portabandiera delle bollicine veneto-friulane nell’autunno scorso sono state molto dinamiche.

Fra il 20 ed il 24 ottobre le iniziative di rafforzamento dei rapporti commerciali hanno avuto come teatro varie sedi istituzionali di Montreal, in Canada. Qui, oltre a progetti volti a ottimizzare la distribuzione del prodotto, soprattutto nel Quebec, si è parlato delle varie proposte di promozione delle terre del Prosecco in chiave turistica.

Un balzo verso occidente sopra l’Oceano Pacifico ha quindi portato il sistema del Prosecco a Tokyo dove, fra il 29 ed il 30 ottobre, sono stati coinvolti clienti, operatori nel mercato giapponese e mezzi di stampa in degustazioni, seminari di approfondimento e momenti conviviali.

La stagione è continuata e, fra i molti appuntamenti in calendario nel mese di novembre, quello che spicca più di altri è la trasferta a Mosca nei giorni 25 e 26 in occasione del “Tre bicchieri World Tour”, autorevole ciclo di eventi dedicati al vino italiano di eccellenza organizzato dalla casa editrice “Gambero Rosso”.

Nell’occasione il Consorzio ha proposto un seminario di approfondimento gestito dai curatori della guida “Vini d’Italia”, riferibile allo stesso editore, volta ad approfondire la conoscenza del territorio di produzione del Prosecco Doc e le sue caratteristiche, anche attraverso degustazioni di campioni forniti dalle varie aziende aggregate alla missione russa.

Il giorno successivo ha preso il via un evento in collaborazione con “50 Top Italy – Guida dei migliori ristoranti italiani nel mondo” che si è svolta all’Hotel Metropol, nel cuore della capitale russa. In questo caso il Consorzio di tutela ha partecipato ad un evento il cui focus è stato l’abbinamento del Prosecco con piatti a base di pasta.

Il 27 novembre, infine, un brindisi con il Prosecco Doc è l’opportunità di cui hanno potuto godere, grazie ad un corner appositamente allestito nel backstage della Sala Grande del conservatorio statale “Pëtr Il’ič Čajkovskij”, l’orchestra Novaya Rossya, con la cantante solista Olga Borodina e il Maestro Yuri Bashmet dopo il concerto che li ha visti protagonisti.

Merano WineFestival – dalla cena di Gala al confronto con i vini di Sardegna

Una “sfida” con i meno popolari vitigni autoctoni sardi e un confronto fra cocktail in cui tenere testa al Bellini o al Rossini.

Per il Prosecco Doc c’è stato anche questo nell’avventura altoatesina di Merano WineFestival, fra il 7 ed il 12 novembre scorsi, occasione in cui lo spumante veneto-friulano ha letteralmente quadruplicato la sua visibilità rispetto alle precedenti edizioni.

Il Consorzio, rappresentato in questa occasione da dieci etichette (Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Enoitalia, Mionetto, Santa Margherita, Serena Wines, Valdo, Villa Sandi, Viticoltori Ponte, Zardetto Spumanti e Zonin 1821), si è infatti reso protagonista dei momenti topici dell’evento, a cominciare dalla presenza sui tavoli dei 500 commensali della cena di gala di bottiglie di Prosecco Doc in abbinamento con il Carpione di fagiano, ortaggi e nero di golena realizzato dallo chef Massimo Spigaroli.

Altre combinazioni con i piatti della cucina tradizionale locale sono stati suggeriti domenica 10 novembre mentre nell’intero week end il Prosecco Doc ha accompagnato soluzioni di finger food e piatti più elaborati, quali Bianco di faraona marinato e ragout di melanzane e Crema d’uovo, uova e “PRO”fumo di trota, Tempura di persico e rape rosse all’erba cipollina e Battuto di Fassone Piemontese.

Ancora sabato 9 novembre è stata la volta del Tasting “Prosecco Doc & gli Autoctoni Sardi”, in cui tre produttori veneti si sono confrontati con colleghi dell’isola, mentre lunedì 11 lo spumante nordestino è stato declinato come base per cocktail. Un virtuoso della materia, Andrea Lai, ha condotto una “classe” di apprendisti formata da giornalisti e altri ospiti nella realizzazione di due creazioni. Una da scegliere fra grandi classici come il Bellini o il Rossini, l’altra concepita apposta per il Prosecco Doc e battezzata Plaisir d’été.

In occasione della presentazione della guida 2020 “Vinibuoni d’Italia” svoltasi al teatro Puccini, il Presidente del Consorzio di tutela Prosecco Doc, Stefano Zanette, ha sviluppato alcune considerazioni sul tema “Sostenibilità e responsabilità”.

 

Il fenomeno Prosecco analizzato in Kazakistan

Doppio appuntamento per il Prosecco Doc in Kazakistan nelle date del 3 e del 5 dicembre. Il presidente del Consorzio di tutela Stefano Zanette, il direttore Luca Giavi e il vicedirettore Andrea Battistella, si sono recati ad Almaty e Nur-Sultan, città del Kazakistan, per presentare in eventi dedicati il “fenomeno Prosecco”, dalla storia del prodotto alle tipicità dei territori d’origine, dai criteri di coltivazione e lavorazione fino alle numerose e sempre crescenti opportunità di inserimento nelle abitudini alimentari e nei gusti dei cittadini di ogni angolo del pianeta.

Ad Almaty, negli spazi del Mercure Almaty City Center, alla presenza dell’ambasciatore italiano, Pasquale d’Avino, e di fronte a 140 partecipanti, Battistella ha descritto le ragioni della progressiva crescita sui mercati del Prosecco Doc.

Ad assistere, oltre agli esponenti della diplomazia, anche delegati dell’Istituto per il commercio estero (Ice) ed operatori della ristorazione, del mondo ricettivo e delle enoteche della zona. La chiusura è stata affidata ad esperienze di degustazione del Prosecco, in particolare nelle versioni Extra Dry e Brut, in abbinamento con assaggi in versione Finger Food di specialità gastronomiche italiane.

Il modello di promozione è stato replicato due giorni dopo, a Nur-Sultan, il nuovo nome della capitale del Paese assunto soltanto pochi mesi fa, sostituendo il precedente, Astana.

Qui l’impegno della descrizione del Prosecco e di tutte le sue potenzialità è stato affrontato da Zanette e Giavi, con analogo riscontro di consensi.

Compagno d’arte nella Russia più glamour

Si è conclusa infine all’Ermitage, in occasione del 255° compleanno del museo statale di San Pietroburgo, l’agenda di appuntamenti del Consorzio di tutela del Prosecco Doc per il 2019 in terra russa.

Le bollicine veneto friulane hanno riempito i calici fra le opere d’arte di una delle sedi più ricche e prestigiose del mondo proprio il 6 e il 7 dicembre, date in cui, ogni anno, si celebra la fondazione di un luogo che riceve ogni anno più di 2,5 milioni di visitatori attratti dagli oltre tre milioni di dipinti, sculture e pezzi di arte decorativa.

www.prosecco.wine/it

di Paolo Alciati

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