Turismo Internazionale

Da Nord a Sud, un percorso gastronomico inedito a Gran Canaria

Alla scoperta degli angoli tra i meno conosciuti dell’isola, passando per la capitale e per tre ristoranti completamente diversi tra loro.

Quando si pensa alle Canarie, la prima immagine è quella di spiagge dorate, bel tempo tutto l’anno e turismo, tanto turismo. Non associamo quasi mai una destinazione turistica di sole e mare a una cultura gastronomica. E sbagliamo.

La ricchezza e la cultura enogastronomica delle Isole, in particolar modo di Gran Canaria, sono un valore aggiunto che sorprende ogni volta.

In questo articolo vi propongo un percorso da nord a sud, passando per la capitale e per tre ristoranti completamente diversi tra loro, così da scoprire angoli dell’isola tra i meno conosciuti.

Iniziando dal versante settentrionale, nella cittadina storica di Gáldar troviamo il primo, il ristorante Agáldar ubicato nell’omonimo hotel Emblemático Agáldar.

Entrare nelle mura di questo nobile edificio nel centro storico della Città Reale di Gáldar significa diventare testimone degli ultimi cinque secoli di storia ed evoluzione della cittadina. Durante i lavori di riconversione, nell’Hotel Emblemático Agáldar sono stati rinvenuti i resti archeologici della chiesa originale di Santiago de los Caballeros nel seminterrato, che a sua volta fu costruita, secondo le cronache, sul Palazzo dei Guanartemes, i re aborigeni di Agáldar, uno dei due regni guanartemi in cui l’isola di Gran Canaria era divisa prima della conquista castigliana.

Una volta completata la costruzione dell’attuale tempio giacobino (1776-1826) della città, la chiesa originale fu demolita e al suo posto fu eretto l’edificio dell’attuale Hotel Agáldar, completato nel 1850 dai Marchesi di Villanueva del Prado e che oggi conserva il suo piano originale come uno dei migliori esempi di architettura domestica del XIX secolo. Già nel 1896 fu utilizzato per alcuni anni come filiale dell’Hotel Santa Catalina de Las Palmas de Gran Canaria, dopo essere stato acquisito dalla società inglese Gran Canary Island Co. Ltd.

Negli anni ’60 del secolo scorso l’edificio fu acquisito dal Comune di Gáldar e da allora ebbe diversi usi: da centro educativo, che ospitava fino ai primi anni 2000 la scuola del Gesù Sacramentato, a sale prove per gruppi. Nel 2017, il Comune di Gáldar ha iniziato il suo restauro per trasformarlo nel primo hotel della città, con l’obiettivo di rispondere all’elevata domanda di visitatori e di integrarlo all’ampia gamma di turismo ricreativo, attivo e culturale offerto dal comune.

Il suo ristorante, aperto al pubblico, El Agáldar, offre una cucina contemporanea in cui i prodotti locali e stagionali sono i protagonisti. Sempre alla ricerca di nuovi sapori e creazioni per il piacere dei suoi ospiti. Tutto questo in una cornice architettonica d’eccezione e ricca di storia, l’Emblemático Agáldar Hotel.

Il ristorante è l’ideale per merende, aperitivi e tapas dinner, con piatti come l’insalata tiepida di polpo, il “tartaki” di tonno alla cipolla o la lasagna di “ropa vieja” piatto tipico di Gran Canaria, a base di ceci, verdure e pollo … tutto originale e irresistibile.

In cucina, lo chef David Aldrich e il suo team sono sempre pronti a innovare e sorprendere.

Proseguendo verso sud, ci fermiamo a Las Palmas de Gran Canaria, capoluogo dell’isola e città cosmopolita, anch’essa ricca di storia, di percorsi culturali, artistici, ed enogastronomici incredibili.

Questa volta visiteremo Triana, il quartiere commerciale per eccellenza, per perderci nelle vie dello shopping tra palazzi del Settecento e dell’Ottocento, alcuni dei quali trasformati in boutique hotel. Triana è anche il quartiere delle proposte gastronomiche più innovatrici, dei bar de tapas, delle terrazze dove prendere l’aperitivo. E proprio in una di queste storiche vie, la Calle Cano, che ci fermiamo per la nostra seconda tappa.

La Calle Cano è famosa anche per essere la via che ospita la casa museo di Benito Pérez Galdós, scrittore e drammaturgo canario, una delle figure più emblematiche della letteratura realista della Spagna ottocentesca, unanimemente considerato lo scrittore spagnolo più importante dopo Cervantes. Lo scrittore nacque a Las Palmas de Gran Canaria nel 1843, proprio in questa casa che adesso ospita il museo a lui dedicato. La sua vita trascorse a Madrid, con lunghi soggiorni a Santander e non pochi viaggi in Spagna e in Europa. Morì a Madrid nel 1920, circondato dall’affetto popolare.

Pochi metri più in là, troviamo il ristorante KANO Art & Food, ubicato in uno splendido e luminoso palazzo dalla fine del secolo XIX, con la sua terrazza sulla strada, la taverna al piano terra e l’elegante sala da pranzo al primo piano su questa stretta stradina pedonale così caratteristica.

Il ristorante è elegante ed è uno dei più frequentati della zona commerciale di Triana, specializzato in cucina internazionale e locale di alto livello, con proposte che cambiano ogni giorno e in cui vengono utilizzate materie prime, come pesce e carne, di ottima qualità. Il suo chef, Ángel Palacios Fernández, propone in chiave moderna prodotti e piatti tipici, paella, pesce fresco e il sancocho canario, una sorta di bollito di carne e verdure e pannocchie di mais.

Proseguiamo verso la nostra ultima tappa, nel paesino di Mogán all’estremo sud dell’Isola, proprio alle spalle della famosa località turistica di Puerto de Mogán, una piccola Venezia, famosa per la sua marina sportiva e per i suoi edifici bianchi e bassi, la cui nota di colore viene data dalle bouganville che crescono esuberanti ovunque. Addentrandoci nella vallata, arriviamo al ristorante Valle de Mogán.

Situato in una vecchia casa tipica, tutta imbiancata in calce e restaurata con gusto, disposta su più livelli, tra terrazze, giardini e zone coperte, questo ristorante guidato dallo chef Chema Marrero propone un mix di cucine radicate nella gastronomia di Gran Canaria, ma con influenze di altre culture, soprattutto quelle orientali. Piatti pieni di tecnica, sapore e creatività che vengono proposti in un menù di degustazione che cambia regolarmente. L’esperienza è sempre appagante, non importa la stagione.

Anche la Carta dei vini è molto interessante, tra i vini locali vale la pena citare gli Agala, delle cantine Bentayga, che vantano i vitigni più alti d’Europa e sono denominati con i metri d’altitudine a cui è cresciuto il vitigno da cui sono stati prodotti.

I vitigni crescono nella regione centrale dell’Isola. Circa 14 milioni di anni fa, l’età dell’isola di Gran Canaria, dopo una fase iniziale di eruzioni durata 5 milioni di anni il centro dell’isola affondò dando origine a un’imponente caldera, la Caldera di Tejeda. Il famoso scrittore del tardo Ottocento, Miguel de Unamuno, nella sua visita a Tejeda nel 1910 descrisse questo tormentato paesaggio nel cuore dell’isola come “la tempesta pietrificata”.

Come risultato dell’erosione di quest’area vulcanica, emersero alcuni monoliti basaltici, simboli geologici dell’isola tra cui il Roque Bentayga, a cui si rifà il nome delle cantine, il Roque Nublo, simbolo di Gran Canaria, con 1.813 m di altitudine e 70 metri di altezza. Il Fraile, la cui sagoma ricorda un frate con le sue mani in posizione di preghiera, e la Rana. Il Roque Bentayga, che raggiunge i 1.404 m, sovrasta i vigneti e la cantina. Si ritiene che sia stato un luogo di culto per gli antichi Canari, anche se altre fonti ipotizzano che fosse una fortezza militare da cui era controllata l’intera caldera di Tejeda e uno degli ultimi luoghi di resistenza durante le battaglie che si tennero per la conquista dell’isola, durata 5 anni (1478-1483), da parte della Corona di Castiglia (I Re Cattolici).

Nelle grotte del Roque Bentayga sono stati trovati alcuni petroglifi, incisioni sulla roccia, realizzati dagli aborigeni delle Canarie. Sebbene il loro significato non sia noto, ne sono stati adottati alcuni come immagine di questi vini, ad esempio le croci che compaiono sulle etichette, sulle capsule e sui tappi dei vini Agala.

L’area di Tejeda si trova al centro, sulla vetta dell’isola di Gran Canaria, nel versante sud-ovest, protetto dalle nuvole che sono trasportate dai venti Alisei e che sono intrappolate sul versante nord. Ciò garantisce la presenza di cieli blu puliti durante tutto l’anno. La temperatura media annuale è di circa 19°C e le precipitazioni medie annuali sono di 700 mm. A nord confina con il comune di Artenara, con un clima identico e anche con aree di elevato interesse archeologico, come la Mesa de Acusa.

Entrambi i comuni sono stati dichiarati dall’UNESCO nel 2005 Riserva Mondiale della Biosfera, riconoscendo il loro alto valore paesaggistico e culturale.

La cantina si trova vicino al vigneto più alto. Parte delle sue strutture sono scavate nella pietra naturale. È precisamente in una delle grotte che si trova la sala di maturazione e invecchiamento, con condizioni naturali di temperatura e umidità stabili. I vini rossi riposano qui, in barriques nuove di età inferiore ai 5 anni, di rovere americano, ungherese e francese delle foreste di Allier. La scelta del tipo di botte per ogni tipo di uva risponde a un’attenta decisione dell’enologo. Attualmente la cantina ha una capacità produttiva di 55.000 litri e i vini sono imbottigliati direttamente nella proprietà.

UN OTTIMO ESEMPIO: IL VINO IL 1175.

Scheda del vino:
Il suo vitigno è formato da Baboso negro, Vijariego negro e Tintilla. Vanta 11 ettari di vigneti, in una posizione eccezionale nel Parco Rurale del Nublo, a un’altitudine di 1.000-1.100 metri, quindi lontano dalla contaminazione. È irrigato con acqua della sorgente della miniera di Tejeda, la cui canalizzazione è stata effettuata negli anni 1500-1501. Il sistema di irrigazione è a goccia computerizzato. Il terreno, tipico delle Isole Canarie, è vulcanico e l’età media del vigneto è di 15 anni. La densità è di 4.000 viti per ettaro con tralicci di 2 x 1.5 m. L’orientamento dei filari è NE-SO, il clima è subtropicale. Le precipitazioni medie annue di 700 mm: abbondante pioggia in inverno, primavera dolce ed estate calda e secca. Orientate a sud-ovest, le viti ricevono in media 11 ore di sole al giorno. Possiamo dire che sussistono le condizioni ideali per coltivare uve di alta qualità.

La vendemmia è manuale e si tiene la prima quindicina di settembre. L’invecchiamento è di 4 mesi in botti di rovere francese e se ne producono circa 12.000 bottiglie all’anno.

Nota di degustazione: vino dall’aspetto brillante e vivace, caratterizzato da bordi porpora e viola che incorniciano un attraente colore rosso ciliegia.

Mentre ci avviciniamo al bicchiere, spicca la sua intensità aromatica, dove i frutti rossi maturi dell’inizio cedono il passo, dopo aver riposato, a una complessa sinfonia di note floreali e speziate con sottili ricordi di rovere, che non nascondono la personalità della miscela varietale che dà vita a questo vino. Con un inizio potente, il palato si evolve in modo avvolgente, con un buon equilibrio tra acidità e tannini maturi, lasciando un ricco ricordo dal retrogusto leggermente amaro, insieme agli aromi che avvolgono il palato. Va servito ad una temperatura di 16-18° C e ha un grado alcolico di 14% vol.

Ogni sapore, che sia vino o un piatto tipico di Gran Canaria è carico di storia e delle sue origini, vulcaniche, del suo clima unico, della sua terra fertile e del suo ricco oceano Atlantico.

E come diceva il poeta di Gran Canaria, Tomás Morales, nella sua Ode all’Atlantico, Canto XXIV:

¡Atlántico infinito, tú que mi canto ordenas!
Cada vez que mis pasos me llevan a tu parte,
siento que nueva sangre palpita por mis venas
y, a la vez que mi cuerpo, cobra salud mi arte…”

Atlantico infinito, tu che ordini la mia canzone!
Ogni volta che i miei passi mi portano a te,
Sento nuovo sangue pulsare nelle vene
e, allo stesso tempo che il mio corpo, anche la mia arte recupera la salute…

Un consiglio, o un suggerimento del poeta, che ci invita a scoprire questa terra vulcanica che non solo ci farà star bene, ma stimolerà la nostra vena artistica.

 

INDIRIZZI:

Ristorante Hotel Agáldar

Plaza de Santiago, 14, 35460 Gáldar, Las Palmas

Tf. +34 928 89 74 33

Email: info@hotelagaldar.com

Ristorante Kano Art & Food

C/ Cano nº31. Las Palmas de Gran Canaria

Tlf.: +34 928.431.331

Email: kano31@kano31.es

Ristorante Valle de Mogán

Los Pasitos, 2, 35140 Mogán, Las Palmas, España

Teléfono: +34 928 56 86 49

Cantine Bentayga

C/ El Alberconcillo, s/n – 35360 Tejeda

Telf: (34) 928 426 047

Responsabile: Sandra Armas

e-mail: info@bodegasbentayga.com

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