Approfondimento

Le bugie nel tempo di Covid 19

Le fake news sui social network volano, soprattutto al tempo del Coronavirus: hanno costi molto bassi, un’alta redditività e permettono dunque un facile ricavo, sia commerciale che politico.

Oggi possono essere usate da chiunque, basta avere un certo numero di follower ed essere capaci di coinvolgere nomi importanti, perché l’animo umano è più disposto a credere ad una cattiva notizia, piuttosto che ad una buona.

La proliferazione delle fake news ha comportato la necessaria ripresa dell’autorevolezza del ruolo dell’informazione giornalistica di qualità: c’è un maggior ascolto televisivo e radiofonico, il pubblico riconosce nel giornalismo una tipologia di informazione certificata, autorevole, seria e professionale. Pensiamo ai “novax”, che si cibavano di fake news facendo circolare sui social notizie false relative ai danni provocati dalle vaccinazioni: oggi non esistono più, né potrebbero avere il minimo spazio nel dibattito. Stiamo dunque assistendo ad un ritorno di fiducia verso le testate giornalistiche storiche. 

Secondo una ricerca del Censis, un Italiano su tre naviga in rete per cercare informazioni sulla salute: sono infatti oltre 15 milioni gli Italiani che ricorrono al web per cercare informazioni mediche, la metà dei quali finisce con l’incappare in fake news, notizie fuorvianti e prive di riscontri scientifici che possono mettere anche a serio repentaglio la vita stessa dei cittadini.


Per contrastare la mole di informazioni sbagliate ed inaffidabili circolanti in rete, nasce ISSalute, il nuovo portale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha lo scopo di fornire ai cittadini informazioni chiare e basate sulle sole evidenze scientifiche disponibili. Al suo interno, una apposita sezione costantemente aggiornata è dedicata a Falsi miti e bufale sul web: ad oggi sono già 150 le fake news segnalate di cui viene spiegata l’infondatezza, ma ogni giorno se ne aggiungono di nuove.
Il portale rappresenta una sorta di enciclopedia digitale ed interattiva, scritta in un linguaggio semplice ed accessibile a tutti ed offre ai cittadini la possibilità di diffondere e condividere i contenuti su salute, stili di vita e ambiente tramite blog e social network. Walter Ricciardi, presidente dell’ISS afferma che “
il portale nasce per spiegare ai cittadini il valore della ricerca e di tutta la conoscenza prodotta dall’intera comunità scientifica e renderla fruibile al maggior numero di persone possibile. È un’informazione certificata all’origine perché prodotta negli stessi luoghi in cui si fa ricerca e si produce conoscenza scientifica”. Tutti i contenuti pubblicati su ISSalute sono infatti realizzati da un Comitato Redazionale, composto da ricercatori e tecnici dell’ISS, e vengono valutati ed approvati dal Comitato Scientifico, in collaborazione con un Team di Esperti. “Scendiamo in campo contro le bufale online – conclude Ricciardi – offrendo ai cittadini che sempre più spesso consultano il web per motivi di salute un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso ed autorevole“.

Fonte e testi: ImmunOncologia.org e Andrea Delogu, Vice Direttore Generale Informazione del Gruppo Mediaset, Alberto Dal Sasso, Presidente IAA e MD Nielsen AIS Media Italia.

Info: www.issalute.it

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