Turismo Nazionale

Viaggio nella Tuscia tra natura e antica nobiltà

Una terra di antiche origini, ancora oggi abitata dagli eredi di storiche casate nobiliari in palazzi e castelli fiabeschi.

L’intenso desiderio di riemergere dopo lo stop imposto dall’emergenza Coronavirus si fa sentire in tutta Italia e anche nella Tuscia, quella zona del Lazio che i Latini definivano la terra abitata dagli Etruschi. All’epoca si trattava di un’area estesa tra la Toscana, l’Umbria e il Lazio settentrionale, costituita da spiagge, campagne, zone montuose e lacustri. Terra di antiche origini, la Tuscia è ancora abitata dagli eredi di storiche casate nobiliari in palazzi e castelli fiabeschi che un interessante itinerario intende mostrare al visitatore curioso.
Un percorso organizzato da Undiscovered Italy Tours per proporre il territorio. ha il suo esordio ideale a Villa Lina, situata nel cuore della Tuscia a Ronciglione, intatto paese che racchiude caratteristiche etrusche, medievali e rinascimentali. La struttura occupa 40 ettari di orti sinergici e giardini storici. Paola Igliori, padrona di casa, ci guida all’interno del grande parco, raccontandoci aneddoti della sua vita, della sua tenuta e della sua spiccata creatività.
La location ha una lunga storia di attivisti, artisti, poeti e ricercatori ed innovatori. Per cinque secoli è stata di proprietà della famiglia dei Conti Leali, venuta nel XVII secolo da Brescia per aiutare i principi Farnese nella gestione delle ferriere. La proprietà fu acquistata negli anni ’20 da Ulisse Igliori che insieme alla moglie Lina, donna straordinaria e visionaria, fece riprogettare il giardino al grande architetto Raffaele De Vico, terminando i lavori nel 1929. La figlia Paola cura tuttora la proprietà dall’età di 20 anni. Artisti e letterati ed innovatori hanno soggiornato qui: Trilussa e D’Annunzio, il pittore Donghi, l’architetto Rosacroce, Raffaele De Vico, gli storici dell’arte Federico Zeri, Giuliano Briganti, Sir Anthony Blunt. Paola Igliori, che ha sposato l’artista Sandro Chia negli anni ’80, ha frequentato tanti grandi artisti, da Mario Merz ad Alighiero Boetti a Jean Michel Basquiat e molti altri.

La tenuta comprende un verde giardino storico di 2 ettari, una serra, 3 piscine, di cui una olimpionica del 1929, un impianto botanico del 1700, varie fontane barocche e viali con tunnel di lecci, pini, oleandri, platani e lavanda. (www.relaisvillalina.com) 

A Montalto di Castro si trova Palazzo Guglielmotti, di proprietà dell’ultimo erede della casata, il visconte Ferdinando, che ha lasciato il suo studio legale per gestire il caseificio Mammamaremma, che produce fra l’altro una deliziosa ricotta. Il palazzo è del XV secolo, fiabesco, con armature e dipinti che raffigurano tutti i membri della famiglia. Nella cappella privata viene celebrata la Messa ogni Natale e ci sono pure le segrete…

Il Castello Ruspoli a Vignanello è a base quasi quadrata, con 4 torrioni angolari, è circondato da un fossato e vi si accede da un ponte levatoio.
Il giardino all’italiana, di impianto rinascimentale, presenta siepi di alloro e timo e vasi di limoni e aranci. È suddiviso in 4 riquadri e attraversato da 4 viali, che formano 12 parterre di bosso allineati e squadrati, racchiudendo al centro una grande vasca recintata. Il Castello, voluto nel 1610 da Ottavia Orsini, figlia di Vicino, ideatore del Sacro Bosco di Bomarzo, e moglie di Marc’Antonio Marescotti, nel 1704 prese il nome Ruspoli, con l’obbligo di tramandare il nome. Oggi è ancora residenza estiva dei discendenti della famiglia.

Un’altra casata nobiliare che vive tuttora nella Tuscia è quella degli Odescalchi, un ramo dei quali gestisce le Antiche Scuderie, immerse nel verde della campagna romana, in prossimità del Lago di Bracciano. È un’elegante dimora storica adibita a cerimonie ed eventi. All’esterno ci sono gli splendidi giardini, 2 fontanili, un ruscello e la zona lago.
(www.scuderieodescalchi.it). 

Quante occasioni per approfondire la conoscenza della Tuscia!

Testo e foto di Nicoletta Curradi

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