Turismo Nazionale

Alla scoperta di sapori, storia e cultura di Reggio Calabria

Tratti di mura di età greca, terme romane, uno scenografico lungomare e ville liberty rendono la città un luogo affascinante da visitare.

“Ecco l’antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia, di cui ancora conservate le vestigia monumentali ed i preziosi cime­li nel vostro importante Museo Nazionale, che ora accoglie anche i due grandi bronzi di Riace.” Sono parole di papa Giovanni Paolo II che ben descrivono la città più grande della Calabria, l’antica Reghion, la città che è stata protagonista nel 2020 di uno dei 2 Undiscovered Italy Tours ideati da Daniela Corti per promuovere la Calabria con il patrocinio dell’Enit e in collaborazione col Tour Operator canadese Susan Barone di Luxury Weddings Worldwide e InStyle Vacations. 

La Calabria ha conosciuto negli ultimi mesi un grande successo sul piano turistico, fatto che fa ben sperare per il futuro in un momento critico come quello che stiamo vivendo. Proponiamo qui alcuni interessanti suggerimenti di visita del territorio partendo proprio da Reggio Calabria. La città ha una lunga e nobile storia, visibile nei tratti di mura di età greca e nelle terme romane, con frammenti di mosaico, scampati a ben due terremoti. Fondata dai Greci della Calcide su indicazione dell’oracolo di Delfi e divenuta municipio romano nell’89 a.C., contesa nei secoli da Mori e Bizantini, Svevi e Borboni, oggi Reggio esprime pienamente la vocazione turistica di una terra che mantiene intatto il fascino delle origini magnogreche.

Tra i monumenti da non perdere, le molte chiese che conservano opere senza tempo come quelle di Antonello da Messina, la Fortezza aragonese, la Pinacoteca civica e il Museo dedicato al bergamotto, agrume tipico del territorio. Tutte queste attrazioni fanno di Reggio un luogo affascinante da visitare. Insieme allo scenografico lungomare e alle ville liberty, questi luoghi della cultura rappresentano la ragione dell’attrazione esercitata sui tanti turisti che la visitano, soprattutto in estate, quando il mare e le spiagge si popolano di villeggianti.

Il Museo Nazionale da sempre rappresenta uno dei musei archeologici più prestigiosi d’Italia, con importanti testimonianze delle colonie della Magna Grecia fiorite in Calabria. Una sala è stata dedicata esclusivamente ai Bronzi di Riace, le sculture bronzee raffiguranti due guerrieri rinvenute nei fondali del Mar Jonio, davanti a Riace Marina.
Le due statue sono alte 1,98 e 1,97 metri e pesano circa 160 kg l’una. Originariamente ancorate a una base con colatura a piombo, rappresentano due uomini completamente nudi e armati di scudo, lancia ed elmo. La possente muscolatura e i particolari anatomici sono riprodotti con cura, evidenziando le vene di mani e piedi, i riccioli dei capelli, i capezzoli dei pettorali, gli occhi e i denti in lamina di argento.

Non si può lasciare la città senza aver gustato la sua cucina tipica e per farlo quale posto migliore di L’A Gourmet Accademia dello chef Filippo Cogliandro?
Gustare i suoi piatti è emozione, è dare risalto agli ingredienti utilizzati. Filippo Cogliandro crea percorsi gastronomici ispirati alla tradizione e alle materie prime del suo territorio, suscitando suggestioni che durano nel tempo. La stagionalità dei prodotti, selezione di qualità, reinterpretazione della cucina del territorio e il gioco, sono la base della sua filosofia: suscitare emozioni.
L’Accademia nasce nel 1995 come ristorante su prenotazione per onorare Jim Jansen, pittore di corte di re Baldovino del Belgio, trasferitosi a Lazzaro, paese di origine di Filippo Cogliandro, a 20 km da Reggio Calabria. Colpito dai colori forti dei paesaggi di Lazzaro, che sembrano rievocare le tecniche della scuola fiamminga, Jim decide di farsi costruire una villetta immersa nel verde: un ambiente semplice ma raffinato. Qui è nata la prima L’Accademia, che dal 2004 si trasferisce nell’antico Palazzo della Castelluccia.
Il nome L’Accademia per il ristorante è stato scelto ispirandosi all’Accademia di pittura fondata con scarso successo da Jansen a Lazzaro. Filippo si cimentò nella pittura, ma si accorse ben presto di aver più talento in cucina. Da qui l’idea del ristorante che dal 2015 si trova al primo piano del Palazzo Mottareale, in stile liberty, situato sul corso principale di Reggio Calabria, in pieno centro storico. Una terrazza panoramica permette agli ospiti di gustare le pietanze davanti allo splendido scenario della città.
Il ristorante è meta per appassionati gourmet globe-trotter, per cultori di etichette rare e preziose, per amanti della raffinatezza e della grande cucina, un locale che continua a raccontare una sua storia e a tracciare un suo percorso che, oltre a mostrarsi al passo dei tempi, sembra spesso precorrerli con misura e intelligenza coinvolgendo prodotti ricchi di personalità come la nduja, il caciocavallo, il bergamotto, e non solo. Prodotti dai sapori intensi, che si possono utilizzare in diversi modi in cucina, rivisitandoli in chiave moderna. (www laccademia.it)

Testo e foto di Nicoletta Curradi

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