Turismo Internazionale

Gran Canaria, patrimonio Unesco dei Cieli e della Biosfera

Un riconoscimento molto importante, che ha permesso negli ultimi 15 anni di mantenere intatto l'equilibrio tra la protezione dell'ambiente e lo sviluppo economico e sociale sostenibile.

Gran Canaria è un continente in miniatura con una collezione di paesaggi davvero insoliti, situato nel mezzo di un arcipelago estremamente variegato.
È uno dei motivi per cui l’Unesco ha deciso nel 2005 di conferire all’isola il titolo di Riserva della Biosfera, riconoscendone così la qualità ambientale, il prestigio e la vocazione internazionale.

Gran Canaria, Riserva della Biosfera
Le Riserve della Biosfera sono zone dalle caratteristiche peculiari, costituite da ecosistemi terrestri, marini o costieri in cui la conservazione della biodiversità è promossa con una fruizione sostenibile da parte delle persone.
Il suo obiettivo principale è favorire e guidare un’integrazione armoniosa tra gli esseri umani e la natura, per raggiungere uno sviluppo sostenibile che consenta un progressivo adattamento della società ai cambiamenti nell’ambiente e nel pianeta.
Un riconoscimento molto importante, che ha permesso negli ultimi 15 anni di mantenere intatto l’equilibrio tra la protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico e sociale sostenibile in questo continente in miniatura.
Quasi la metà dello spazio geografico di Gran Canaria (circa il 46%) è stato incluso nella Riserva della Biosfera, e comprende sei centri abitati rurali fortemente legati alle attività tradizionali.
“Le nostre tradizioni, i costumi e la gastronomia … insieme a flora, fauna e orografia inconfondibili, creano un ambiente unico da scoprire”.
Per ottenere il riconoscimento di Riserva della Biosfera, l’area deve presentare una combinazione di speciali sistemi ecologici e antropologici, oltre a rigorose misure di conservazione della biodiversità.

Tre aree sono state identificate dall’UNESCO all’interno della Riserva di Gran Canaria.

Zona centrale (zona nucleo)
È la zona più centrale, il cuore, nota anche come “territorio di riserva”, ed è composta dalle seguenti aree: la Riserva Naturale Integrale di Inagua, la Riserva Speciale di Güi-Güi, il Parco Naturale di Tamadaba, il Parco Naturale di Pilancones e il Monumento Naturale Risco di Tirajana.

Zona cuscinetto
La zona cuscinetto circonda il nucleo, fungendo da “scudo protettivo”. È composta da: il Parco Rurale del Nublo, il Monumento Naturale del Roque Nublo, il Monumento Naturale di Tauro e il Lugo di Interesse Comunitario Amurga.

Zona di transizione
Agendo come un ponte tra la zona nucleo della Riserva e l’esterno, la zona di transizione confina con il resto dell’isola e comprende: il Paesaggio Protetto delle Cumbres (le cime), l’area perimetrale che circonda il Parco Naturale di Pilancones e l’area marittima formata dal litorale occidentale tra la spiaggia di Mogán e la spiaggia di La Aldea.

Mille climi e mille specie naturali che danzano insieme su un’isola Riserva della Biosfera e un riconoscimento essenziale per il patrimonio dell’isola, che dev’essere protetto, promosso e mantenuto con l’obiettivo di consegnarlo alle generazioni future il più intatto possibile.

Gran Canaria, una destinazione Starlight dell’Unesco.
L’Unesco, attraverso la sua Starlight Foundation, ha classificato l’isola come Starlight Destination, un segno distintivo che inserisce Gran Canaria sulla mappa internazionale dei migliori luoghi al mondo per osservare le stelle.
Gran Canaria offre un gran numero di osservatori astronomici ed eccezionali belvedere da cui ammirare la volta stellata.
I migliori punti di osservazione per il cielo notturno si trovano sulle cime più elevate, a un’altitudine di 1800 metri. Come il belvedere del Picco de Las Nieves, la pianura di Garañón o il Centro astronomico Roque Saucillo.
Un altro dei principali punti di osservazione è l’Osservatorio astronomico di Las Temisas, ubicato nel comune di Agüimes, da cui si gode di una delle migliori vedute del sud-est dell’isola. Inoltre, nei fine settimana, sono disponibili visite guidate in ogni periodo dell’anno.
Sul versante occidentale dell’isola, nel comune della Aldea de San Nicolás, si trova, incastonato tra i suoi incredibili canyon, l’Osservatorio Astronomico di Tasartico.
Su scala più piccola, possiamo trovare un osservatorio didattico presso l’Hotel Meliá Tamarindos, a Playa de San Agustín, normalmente destinato ai turisti che vi soggiornano, anche se è possibile richiedere una visita tramite AstroEduca, la società che lo gestisce.

Quando è possibile osservare le stelle?
Grazie alla purezza del cielo e al nostro clima mite, si possono osservare le stelle in qualsiasi momento dell’anno.
Tuttavia, ci sono momenti di maggiore interesse osservazionale, come la notte delle Perseidi, note anche come “lacrime di San Lorenzo”, la cui visibilità maggiore coincide con queste feste durante il mese di agosto.
Le prime notti di primavera concentrano il maggior numero di stelle luminose nell’emisfero settentrionale e, volgendo invece lo sguardo al mezzogiorno, si può osservare la famosa costellazione della Croce del Sud.
È in estate, però, che l’area più luminosa della Via Lattea attraversa l’intera volta celeste, offrendo un impagabile spettacolo visivo.
Per godersi l’osservazione del cielo notturno in totale comfort e sicurezza, l’ideale è indossare abiti comodi e caldi (poiché i punti di osservazione sono sulle cime più alte), portare con sé cibo e bevande, un binocolo, una mappa del cielo, una torcia e una fotocamera reflex con treppiede.
Alcune agenzie e osservatori astronomici sull’isola offrono materiale supplementare appositamente indicato per questo tipo di attività.
Alcuni dei punti di osservazione fanno parte di aree protette, quindi la raccomandazione è di contattare sempre in anticipo uno degli osservatori o le agenzie specializzate nello svolgimento di questa attività per verificare se sia necessario richiedere un permesso specifico.
Il primo consiglio per una corretta osservazione delle stelle è di stare lontano da fonti di luce e scegliere una notte di luna nuova o, in alternativa, con poca incidenza lunare.
Anche queste attività richiedono spazio, quindi si consiglia di scegliere un luogo aperto, confortevole e abbastanza ampio da non limitare il campo visivo.
Ora non resta che godersi la vastità del cielo, in una nuova notte piena di stelle.

Benvenuti nella vastità dell’Universo.

di Silvia Donatiello

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