FoodNews dall'Italia

Banca del vino, a Napoli la prima sede didattica

Dalla storica sede di Pollenzo, in Piemonte, la Banca del vino approda in Campania

Dici vino ed è subito concordia. Da sempre il vino, più di qualsiasi altro alimento, è simbolo di convivialità, di condivisione e di buonumore.

I dati degli ultimi tempi, gravemente funestati dagli esiti negativi della crisi economica mondiale causata dalla pandemia, iniziano a registrare, per il settore vino, valori in sensibile crescita che lascia ben sperare per il futuro enologico: non solo consumi, ma anche un crescente interesse qualificato di giovani professionisti (under 25) all’agricoltura, potenziamento di applicazione tecnologica e di know how, progetti che puntano sempre più a sostenibilità della filiera e maggiore semplificazione normativa.

E se il Turismo del vino, importante indotto economico di settore, a causa delle rigide limitazioni imposte dall’emergenza alla libera circolazione, ha subìto una dura flessione della visite e degustazioni in cantina, che tanto piacciono ai winelovers ed agli enoturisti, di converso, la domanda di vino ha fatto registrare un’impennata di richieste grazie anche a risorse digitali, come i canali dell’e-commerce  e del wine delivery.

Il concetto che il vino unisce è un’accezione sempre valida. Tanti i progetti messi in campo da Istituzioni, Enti, consorzi, cooperative, società e associazioni di settore, con azioni strategiche mirate, a riprova di come il vino ed il suo mondo siano globalmente percepiti quale chiave di volta per la ripresa economica del Made in Italy.

A tal riguardo, proprio nei giorni scorsi è stato firmato un’importante protocollo d’intesa dalla Banca del Vino, società cooperativa di Slow Wine con sede a Pollenzo (www.bancadelvino.it), custode della memoria storica del vino italiano di qualità e della conoscenza e cultura enologica ed il MAVV – WINE ART MUSEUM (Museo dell’Arte, del Vino e della Vite) (www.museoartevino.it) ospitato dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, con sede nella splendida Reggia di Portici (NA), lungo il percorso del famoso “Miglio d’Oro”.

Il progetto, finanziato dal MIBACT, mira a divulgare la conoscenza del mondo vitivinicolo italiano anche quale patrimonio storico-culturale, artistico-scientifico nonchè a valorizzare i territori ed i suoi prodotti, promuovendo il comparto “vino” quale risorsa di eccellenza per il rilancio economico del nostro Paese.

Il MAVV ospiterà, dunque, la prima sede didattica lontana dal Piemonte e godrà di un ricco programma di degustazioni, di seminari e di incontri per la conoscenza del vino e la promozione dei produttori che aderiscono ai progetti di Banca del Vino, di Slow Wine e Slow Food Italia.

Show More

Related Articles

Back to top button