Novità e tendenzeTurismo

Charles Baudelaire, Parigi celebra il bicentenario del poeta che ha rivoluzionato la letteratura europea.

Itinerari dei luoghi e dei sogni de“Le fleurs du mal”. Il viaggio come "pretesto", in ricordo anche del grande poeta greco Konstantinos Petrou Kavafis

Parigi celebra il bicentenario della nascita di Charles Baudelaire (9 Aprile 1821), non soltanto grande poeta francese de “Le fleurs du mal”, celebre raccolta di poesie dedicata al “maestro e amico” Théophile Gautier, ma anche scrittore, critico letterario, critico d’arte, giornalista e filosofo.

Rivoluzionario semantico, Baudelaire è considerato uno dei padri del Simbolismo, corrente letteraria nata in Francia negli ultimi decenni del XIX nel solco proprio de “Le fleurs du mal”, in contrapposizione con il Naturalismo. Non solo il linguaggio, ma anche i temi proposti sono innovativi e di rottura con tutti gli schemi poetici precedenti, sulla scia costante di un ideale poetico evocativo e simbolico che utilizza intuizione e sensazione.

Inquieto e tormentato, Baudelaire ha cambiato nella sua vita ben 40 case. Sono tantissimi gli angoli di Parigi che ancora parlano di lui. Nella speciale occasione Atout France con la collaborazione della regione Parigi-Ile de France, ha presentato degli itinerari tematici dei luoghi più amati dal celebre poeta: Tour Eiffel, La Defense, il quartiere Latino, Montmartre. Sopratutto, la Senna, con le sue straordinarie luci cangianti, dove si specchiano nuvole cariche di fascino nostalgico che Baudelaire amava ammirare dalle finestre del suo appartamento nell’Hôtel Pimodan, poi Lauzun, al 17 di quai d’Anjou e dal tavolino del ristorantino popolare, Tour d’Argent, angolo rue du Cardinal Lemoine, oggi locale raffinato e prestigioso, con una spettacolare vista sulla Senna e la cattedrale di Notre-Dame.

Alla Parigi di Baudelaire l’attore Massimiliano-Finazzer-Flory ha dedicato un cortometraggio di 40 minuti (link  https://vimeo.com/533465366 ), che ripercorre i luoghi della capitale più evocativi, dal cimitero di Montmartre dove Baudelaire dal 1867 riposa nella tomba di famiglia, alla Senna (con una delle molte case del poeta diventata hotel sul quai Voltaire), la Defense ed i cieli costellati di nuvole di una Parigi dell’800 che ancora esiste, da scoprire rigorosamente a piedi, da vero flaneur. #ExploreFrance #visitparisregion.

Morte, male di vivere, ma anche bellezza, mare, esistenza, sono tematiche particalarmente care a Baudelaire, realtà percepite attraverso i sensi, che superano il mero concetto romantico per frangersi oltre l’apparenza delle cose. Grazie al suo nuovo approccio, la poesia è via privilegiata per la conoscenza, strumento necessario per realizzare una funzione del verso puramente evocatrice e mistica, attraverso una metrica libera.

Scevra da ogni indulgenza, la poesia, diviene, così, riscatto dalle sofferenze umane attraverso l’evasione, il viaggio dello spirito in costante ricerca dei propri orizzonti di pace, come nella metafora del “mare”.

Gabbiani, Photo by Pixabay

Uomo libero, tu amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima Nello svolgersi infinito della sua onda, E il tuo spirito non è un abisso meno amaro”.

Il mare è soprattutto viaggio per la realizzazione dei propri sogni, I sogni! per sempre i sogni!”, come scrive lo stesso Baudelaire nell’omonima prosa nello Spleen di Parigi.

E “più un’anima è ambiziosa e raffinata, più i sogni la sospingono via dal possibile”. Ecco, allora, l’”Invito al viaggio”, il componimento di Baudelaire (versione adattata dal filosofo Manlio Sgalambro  e musicata da Franco Battiato).

Ti invito al viaggio

In quel paese che ti assomiglia tanto.

I soli languidi dei suoi cieli annebbiati

Hanno per il mio spirito l’incanto

Dei tuoi occhi, quando brillano offuscati.

Laggiù tutto è ordine e bellezza,

Calma e voluttà.

Il mondo s’addormenta in una calda luce

Di giacinto e d’oro.

Dormono pigramente i vascelli vagabondi

Arrivati da ogni confine

Per soddisfare i tuoi desideri.

I tuoi desideri…

Le matin, j’écoutais les sons du jardin

La langage des parfums, le langage des parfums:

des fleurs…

Invito che richiama quello dei bellissimi versi di “Itaca” di Konstantinos Petrou Kavafis, Avvocato, scrittore, poeta e giornalista greco (1863-1933), poesia che celebra il viaggio della vita e l’approccio ideale di profondità che bisogna cogliere durante il viaggio, dando valore ed attenzione alle persone ed a tutte le cose che incontriamo.

Àugurati che la strada sia lunga,

che i mattini d’estate siano tanti

quando nei porti – finalmente

e con che gioia – entrerai per la prima volta”.

E se la troverai povera,

non per questo Itaca ti avrà deluso.

Perché saggio ti avrà fatto il cammino

e avrai capito il vero significato di Itaca.”

Il viaggio è “solo” il pretesto.

La conoscenza è l’unica ricchezza che può essere portata con sè, ovunque si vada.

CG

(in copertina, Charles Baudelaire, disegno di Édouard Manet)

www.france.fr  

Show More

Related Articles

Back to top button