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Il 22 Aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra. Cresce l’interesse per il fotovoltaico a terra.

Tra gli obiettivi indicati dall'ONU per lo sviluppo sostenibile vi è l'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Domani 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra.

Il surriscaldamento globale è un problema ormai sentito da sempre più larghe fasce di popolazione nel mondo. Le principali cause di tale riscaldamento sono dovute principalmente alle irresponsabili attività umane degli ultimi decenni, che hanno determinato una progressiva concentrazione di gas serra in atmosfera, un incremento della temperatura dell’aria e degli oceani, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare, insieme ad un vero e proprio sconvolgimento di tutto l’ecosistema vivente.

L’attuale situazione reclama un urgente dibattito internazionale sulla necessità di rivedere le regole preordinate ai progetti di sviluppo della sostenibilità globale, ricorrendo a specifiche azioni mirate, come drastiche ed impellenti riduzioni delle emissioni nel settore energetico e potenziamento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Tra gli obiettivi indicati dall’ONU, oltre all’efficientamento delle reti di distribuzione di acqua potabile, al trattamento in modo sicuro delle acque reflue, alla raccolta differenziata di rifiuti urbani, alla protezione delle aree terrestri e marine, vi è l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili individuate, secondo la normativa italiana di settore, nel “ sole, vento, risorse idriche e geotermiche, maree, moto delle onde e biomasse ossia la trasformazione di prodotti vegetali o dei rifiuti inorganici e organici in energia elettrica”.

Sul tema Confagricoltura Piemonte, pur considerando l’aumento dei costi di manodopera e trasporti registrato negli ultimi mesi, ha stimato che le spese per la realizzazione dei parchi solari – i pannelli fotovoltaici installati a terra –  sono in calo da diversi anni. Il tema dei parchi solari, regolato anche dalla Regione Piemonte (delibera giunta regionale del 14 dicembre 2010), dev’essere ridiscusso alla luce dell’evoluzione del quadro generale di riferimento.

Nell’ultimo decennio si è registrato un calo dell’80% dei prezzi dei moduli FOB (Free on board) dalla Cina, su base dollaro per watt, da oltre 1 dollaro per watt del 2011 a 0,22 dollari degli ultimi mesi. Esiste perciò un rinnovato interesse da parte di numerosi operatori, anche in Piemonte, verso la produzione di energia rinnovabile mediante la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo.

Attualmente nella nostra regione – chiarisce il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro – non è possibile realizzare impianti fotovoltaici a terra soltanto sui terreni che, in aree classificate agricole dai Piani Regolatori comunali, ricadano nella prima e seconda classe di capacità d’uso del suolo”.

Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia in una lettera al presidente della Regione Alberto Cirio e agli assessori all’Agricoltura Marco Protopapa e all’Ambiente Andrea Marnati ha sottolineato la necessità di “contemperare l’esigenza di diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, sostenuta dalle politiche europee e nazionali, con la salvaguardia degli interessi agricoli, ambientali e paesaggistici ed un confronto per individuare le iniziative da adottare per assicurare la transizione verso un nuovo modello energetico sostenibile, nell’interesse del territorio e della società piemontese”.

Redazione

 

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