Turismo nazionale e internazionale

Campania, ‘Primavera’ dell’Arte : dal 26 aprile la settimana delle riaperture dei musei e luoghi della cultura

Il piano coordinato di riaperture progressive programmato dalla Direzione Regionale Musei Campania con i musei e i parchi archeologici autonomi della Campania per promuovere una 'Primavera' di arte e di rinascita. 

Con l’ultimo decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri si sono definite le regole per le riaperture dei luoghi della cultura e dello spettacolo. In particolare, dal 26 aprile riaprono i musei nelle zone gialle secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite sono disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti, la novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online o telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, complessi monumentali e mostre.

Anche la Campania rientra, finalmente, in zona “gialla” e la DRM (Direzione Regionale Musei) ha programmato, con 19 dei 25 Musei e Parchi archeologici autonomi della Campania, un piano di riaperture in sicurezza progressive nel corso della prima settimana.

I luoghi della cultura di tutta la regione torneranno ad accogliere i visitatori dal lunedì al venerdì, come già sperimentato negli scorsi mesi, ma finalmente saranno aperti anche nel fine settimana e nei giorni festivi con accesso su prenotazione, come disposto dal DPCM del 2 marzo, le cui misure sono ora prorogate dal decreto legge del 22 aprile 2021.

Da lunedì apriranno Castel Sant’Elmo e Certosa e Museo di San Martino a Napoli, il Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, l’area archeologica del Teatro romano di Benevento e il Palazzo della Dogana dei Grani di Atripalda.

Museo di Paestum_Sala del Tuffatore (credit Parco archeologico Paestum)

Sempre da Lunedi il Parco Archeologico di Paestum e Velia, i due siti archeologici magno-greci saranno pronti a riaccogliere i visitatori in tutta sicurezza. Il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia potranno essere visitati tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, e questa volta anche nei week-end e nei giorni festivi, previa prenotazione obbligatoria.

Nel periodo di chiusura forzata il Parco ha continuato il proprio lavoro di ricerca, studio, manutenzione e restauro e anche il museo è oggetto di lavori di riallestimento. Lo stop alle visite fisiche è stato, inoltre, in parte compensato dalla didattica a distanza che ha coinvolto studenti e docenti di tutta Italia da novembre 2020, fra i primi a offrire questo servizio. Per info consultare il sito www.paestum.museum

Martedì aprirà la maggior parte dei musei archeologici della rete: il Museo archeologico dell’antica Allifae, il Museo archeologico di Pontecagnano, il Museo ‘Georges Vallet’ a Piano di Sorrento, il Museo archeologico della Valle del Sarno, il Museo storico archeologico di Nola, il Museo archeologico dell’antica Capua e quello del Sannio caudino a Montesarchio, insieme alla Certosa di San Giacomo a Capri.

Sempre Martedi, aprirà il sito archeologico di Pompei , dopo l’ultima chiusura di questi mesi, nelle modalità già attuate nelle precedenti aperture.

sito archeologico di Pompei (credit foto Cesare Abbate Ansa)

L’accesso al sito sarà possibile dal martedì alla domenica nei consueti orari estivi (Pompei 9,00 – 19,00 con ultimo ingresso 17,30), con giorno di chiusura il lunedì fino al 7 giugno 2021.

Dal 7 giugno per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione il sito resterà aperto tutti i giorni.

Il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito www.ticketone.it, da effettuarsi il giorno precedente.

L’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra. La visita si svilupperà lungo un percorso consigliato da apposita segnaletica all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”.  Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su Via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da Via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire Via Stabiana fino a Via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’ingresso di Piazza Esedra è consigliato per chi volesse accedere immediatamente all’Antiquarium di Pompei, di recente inaugurato nel suo nuovo allestimento.

L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org

Dal martedì al venerdì l’acquisto sul sito è possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Mercoledì il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, il Museo Novecento a Napoli sulla piazza d’armi di Castel Sant’Elmo e, finalmente, anche il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana, insieme ai musei archeologici di Calatia, a Maddaloni, e Teano, mentre giovedì sarà la volta della Certosa di San Lorenzo a Padula.

Nonostante la chiusura, le attività culturali nei nostri musei non si sono fermate. Accanto alle operazioni di manutenzione, restauro e catalogazione di reperti e opere d’arte, sono stati avviati progetti di digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio che proseguiranno nei prossimi mesi e che hanno impegnato il personale dei musei per continuare a preservare, studiare e promuovere il patrimonio custodito nelle vetrine e nei depositi.

Una ricca programmazione di eventi e iniziative, inoltre, offrirà ai visitatori già dalle prossime settimane nuovi contenuti e offerte culturali, frutto delle attività e dei progetti in corso.

Alla Certosa di San Martino un nuovo impianto di illuminazione è stato completato per la celebre Sezione presepiale, che presto tornerà ad essere inserita nel percorso di visita. Al Museo di Eboli il recupero, avvenuto in questi mesi, dei corredi delle necropoli ebolitane finora conservati nei depositi del Parco archeologico di Paestum, ha dato avvio a un progetto di riallestimento delle sale dedicate alle cronologie più antiche di Eboli e della Valle del Sele. A Sarno, le attività di schedatura e catalogazione dei reperti e di sistemazione dei depositi, realizzate nel periodo di chiusura, hanno consentito di rinnovare l’allestimento di alcune vetrine del museo con reperti provenienti dalla Valle del Sarno e risalenti all’VIII-VII secolo a.C. e all’epoca romana. Al Teatro romano di Benevento i visitatori troveranno nuovi apparati informativi, realizzati con la collaborazione del Comune di Benevento, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento e della Scuola Superiore internazionale per Mediatori linguistici di Benevento, oltre che una nuova sistemazione dei reperti custoditi nell’area archeologica, per i quali sono state avviate attività di inventariazione insieme alla SABAP.

A Capri è visitabile ancora per alcuni giorni la mostra ‘Fons Vitae di Antonio Ievolella’, allestita nella Certosa di San Giacomo, mentre il Museo archeologico di Pontecagnano finalmente potrà accogliere dal vivo “IN & OUT”, collettiva fotografica organizzata in occasione dell’8 marzo e che, a causa della chiusura dei musei, era stata presentata online. La mostra in presenza, dedicata al tema del silenzio e della dimensione di isolamento che nell’ultimo anno ha coinvolto noi tutti, vuol essere un segnale concreto di ritorno alla normalità, proprio a partire dai luoghi della cultura, ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Pontecagnano Faiano e in collaborazione con numerose associazioni del territorio.

A Montesarchio, il Museo archeologico del Sannio caudino si prepara a esporre temporaneamente la pala d’altare recuperata in questi giorni dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, che, dopo essere stata trafugata dall’ex convento delle Clarisse nel 1997 e smembrata in sei parti, sarà restituita alla comunità grazie alla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Campania, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Montesarchio.

Gli altri luoghi della cultura della DRM Campania, tra cui Villa Jovis e Grotta Azzurra a Capri e il Teatro romano di Teano, riapriranno nelle settimane successive, così come l’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, dove si sta avviando un importante intervento di restauro, mentre alcuni elementi scultorei della sua magnifica decorazione sono esposti nella mostra “Gladiatori”, inaugurata di recente al Museo archeologico nazionale di Napoli, che prevede nei prossimi mesi anche un focus di approfondimento nel Museo dei gladiatori. Al Mitreo, intanto, continuano le analisi propedeutiche al restauro del monumento, a cura dell’equipe di Geofisica applicata dell’Università degli Studi del Molise.

Tutte le info e gli aggiornamenti su orari di apertura e modalità di prenotazione sono disponibili sul sito web istituzionale (musei.campania.beniculturali.it), sul sito MiBACT (beniculturali.it) e sui canali social dei musei.

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