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Borgogna, estate 2021. Gli 8 siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO più richiesti

I giardini e le aree naturali della Borgogna al centro delle richieste dei viaggiatori in cerca di benessere e relax.

La ripresa del turismo non solo internazionale, ma anche cosiddetto “di prossimità”, ricerca destinazioni poco affollate, immerse nella natura e nella bellezza. Cresce la richiesta di località artistiche con percorsi dalle esperienze variegate e multisensoriali, per vacanze in pieno benessere e relax.

La Borgogna, storica regione francese, è una meta ideale per itinerari turistici di qualità, tra antiche abbazie, rotte del vino e piccoli villaggi caratteristici lungo le rive della Loira. All’architettura meravigliosa e variegata di questi siti si aggiunge la ricchezza della natura circostante, viva e in costante evoluzione al ritmo delle stagioni.

Cabotte au milieu des vignes

La città di Charité-sur-Loire, immersa in paesaggio rilassante sulle rive della Loira, è una delle porte di ingresso alla scoperta del patrimonio mondiale della regione Bourgogne Franche-Comté.

Considerata “la figlia maggiore di Cluny”, nota Abbazia dell’ordine cluniacense, dal 1998, la chiesa di
Notre-Dame è inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come tappa miliare del cammino
di Santiago di Compostela in Francia. Il nome della città deriva dall’usanza dei pellegrini di chiedere la “carità dei buoni padri”.

credit Pixabay

Gioiello del patrimonio architettonico romanico francese, l’Abbazia di Fontenay è uno dei più antichi monasteri cistercensi di Francia, unica abbazia francese rimasta completamente intatta nonchè uno dei
primi monumenti francesi ad essere incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (1981). Grandi giardini in stile francese, una grande varietà di piantagioni, alberi centenari e numerosi specchi d’acqua, tra cui uno stagno di trote sono una parte delle meraviglie paesaggistiche di questo luogo che, nel 2004, ha ottenuto il riconoscimento di “Jardin
Remarquable” (giardino di interesse) dal Ministero della Cultura francese.
Superati i giardini, oltre 1200 ettari di boschi e fiumi, offrendo panorami suggestivi e sempre mutevoli in base alle stagioni.

In direzione sud-est, le bellissime colline dei “Climats” di Bourgogne, dove gli oltre 1200 vigneti tra Digione e il sud di Beaune, delimitano fin dal Medioevo un modello di viticoltura territoriale apprezzato e famoso in tutto il mondo.

Foto di David Mark da Pixabay

Più a est, sulle rive dei laghi di laghi di Chalain e Clairvaux gli straordinari siti palafitticoli preistorici, testimoni dell’ingegno e capacità di adattamento dell’uomo fin dalla notte dei tempi. Racchiusa idealmente tra due fortezze medievali nella valle di Salins-les-Bains, dalla vista vertiginosa, la Grande Saline di Salins-les-Bains, un luogo dalla storia millenaria, in cui si estraeva e lavorava il sale.

Qui le Saline Reali di Arc-et-Senans sono un insieme architettonico unico “le Cercle”, dal sogno originale di una città ideale a forma di cerchio completo attorno alle saline, ad opera del geniale architetto Claude-Nicolas Ledoux.

Foto di Guillaume Bonzoms da Pixabay

Nella capitale della Franche-Comté, si trova uno dei gioielli di Ledoux, la Cittadella Vauban di Besançon, arroccata a più di 100 metri su un anticlinale, offre panorami spettacolari sulla città antica e sulla natura circostante. In cima ad una collina a Ronchamp, la Chapelle Notre Dame du Haut,  a strapiombo sulla valle,  conferisce tutta la potenza a questo capolavoro di Le Corbusier. La luce è stata trattata come un materiale a sé stante dall’architetto.
La Basilica di Vezelay è stata progettata sulla “collina eterna” che domina il Morvan. Come un faro, ha guidato i pellegrini verso Roma, Santiago de Compostela o Gerusalemme dall’inizio del XI secolo.

Emozioni da vivere.

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