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ADI – Design Museum-Compasso D’Oro, l’Italia del genio riparte dalla voce più esclusiva

Inaugurato a Milano lo spazio dedicato ai progetti di designer, architetti e creativi del Premio Compasso D’Oro. Progetti e idee all'insegna dell'innovazione tecnologica, dei materiali e della forma dell’oggetto.

Il Premio Compasso D’oro è considerato a livello internazionale uno dei Premi più esclusivi nel campo del design. Vanta una lunga e prestigiosa storia, iniziata nel lontano 1953 con Gio’ Ponti,  l’ideatore, con il Patrocinio della Rinascente, con l’intento di valorizzare prodotto e qualità del design italiano.

Successivamente il premio fu donato ad ADI, (Associazione Design Industriale) la cui Fondazione oggi custodisce una collezione storica di oltre 350 progetti.

Nel tempo il Premio ha assunto una sua veste internazionale con una giuria composta da esperti qualificati del design e del mondo della cultura, diversa per ogni edizione, che premia i progetti più innovativi e meritevoli selezionati da ADI.

All’interno di ADI Design Museum – Compasso D’oro è possibile ammirare la Collezione storica della Fondazione: gli oggetti selezionati e premiati dal 1954 a oggi.

ingresso- credit foto Maria Luisa Guerriero

Il museo, realizzato con il sostegno della città di Milano, nasce dal recupero di un luogo storico degli anni ’30, utilizzato sia come deposito di tram a cavallo sia come impianto di distribuzione di energia elettrica. Il progetto di recupero di questo spazio industriale è stato curato dagli architetti Giancarlo Perotta e Massimo C. Bodini, mentre lo studio Migliore + Servetto Architects con Italo Lupi ha seguito l’allestimento della collezione storica.

bozzetto caffettiera napoletana di Alessi creata da Richard Sapper nel 1981- credit foto Maria Luisa Guerriero

Lo spazio espositivo di circa 2.400 mq è dedicato alla mostra permanente “dal cucchiaio alla città”, dove sono esposti progetti, disegni, schizzi e prodotti che sono stati premiati. Qui è possibile ammirare: la macchina per cucire Necchi Bu, alla macchina portatile Lettera 22 dell’Olivetti, la lampada Luminator di Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, lo scarpone Dolomite di Cesarino Benso Priarollo, la sedia scolastica T12 di Palini di Luigi Caccia Dominioni Achille Castiglioni Pier Giacomo Castiglioni o la caffettiera napoletana di Alessi creata da Riccardo Dalisi nel 981.

Nella sala attigua si trova uno spazio destinato a mostre temporanee, completa l ‘area il bookshop e caffetteria.

Ecclisse di Nico Magistretti- credit foto Maria Luisa Guerriero

Lo scopo è quello di rendere il museo un “museo narrante“, capace in nuove forme, di tornare ad essere luogo inclusivo di aggregazione e arricchimento personale e sociale e pertanto non sarà solo un nuovo polo culturale del design, ma all’interno saranno organizzati convegni, laboratori per i più giovani ed eventi.

Gli oggetti sono disposti all’interno di contenitori alti 4 mt che ne raccolgono la testimonianza storica con articoli di riviste del settore e ne raccontano la vita e realizzazione, oggetti che hanno reso celebre in tutto il mondo Il Made in Italy e la creatività italiana come esempio di eleganza, tecnica e sapiente artigianalità.

Dopo un periodo lungo di chiusure e l‘esigenza a causa del virus di rimodulare il lavoro, l’inaugurazione del museo sottolinea la necessità di ripartire ad accogliere eventi, mostre e turisti, ripopolando nuovamente le città del nostro paese.

In copertina, ADI Design Museum – Compasso D’orocredit foto Maria Luisa Guerriero

Maria Luisa Guerriero

Maria Luisa Guerriero

Architetto, vive e lavora a Milano. Ha particolare interesse per design e architettura sostenibile. Sviluppa progetti di interior residenziale, con ricerca di studio di materiali e tecniche e attività di consulenza in sicurezza del lavoro

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