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Gli snack del futuro? A base di larve ed insetti. Parola di UE

Il 1 Giugno u.s. l'UE ha autorizzato l’immissione in commercio di prodotti a base di "larva di Tenebrio molitor", la larva gialla della farina, essiccata, intera o in polvere.

All’inizio di Giugno u.s. la Commissione europea ha adottato il regolamento che autorizza l’immissione sul mercato di vermi gialli essiccati come nuovo alimento, aprendo le porte al commercio di questo Novel Food in Europa. La decisione si inserisce nel quadro delle politiche green che l’Unione sta adottando, molti chef nostrani però ipotizzano conseguenze gravi sulle nostre abitudini culinarie. Siamo davanti ad un nuovo capitolo dello storico scontro tra innovazione e tradizione, speriamo che a spuntarla sarà un cibo buono e sostenibile.

Caterpillars, Foto di Hier und jetzt endet leider meine Reise auf Pixabay aber da Pixabay

Nel giro di qualche mese potremo iniziare a vedere comparire negli scaffali dei nostri supermercati alcuni prodotti che fino a qualche anno fa non ci saremmo mai immaginati. Sto parlando di prodotti contenenti una percentuale di “Larva essiccata di Tenebrio molitor (verme giallo della farina)”, primo insetto – non facente parte di tradizioni culinarie di alcuni paesi europei – ad essere commercializzato in tutta l’Unione Europea. Si perchè il 1° Giugno la Commissione europea, a seguito del voto favorevole del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi e della positiva valutazione scientifica effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha stabilito che l’alimento non rappresenta un rischio per la salute umana, ha autorizzato l’immissione in commercio di prodotti contenenti una percentuale di questo insetto nonché della larva stessa essiccata, intera o in polvere.

Attenti all’etichetta: secondo il “REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/882 DELLA COMMISSIONE” del 1 giugno 2021 tale nuovo prodotto –  Larva di Tenebrio molitor – sarà possibile trovarlo nelle ricette di prodotti proteici, biscotti, piatti a base di legumi e prodotti a base di pasta, il tutto conformemente etichettato, con la specifica che questo ingrediente può provocare reazioni allergiche ai consumatori con allergie note ai crostacei e ai prodotti derivati ​​e agli acari della polvere.

Larve, foto di avocado876 da Pixabay

La notizia non è nuova, in quanto è dal 2018, entrata in vigore in Europa del regolamento sul Novel Food, che si è aperta la porta a nuovi cibi che prima di allora erano stati esclusi dal consumo alimentare in Italia. E così dopo le alghe è oggi arrivato ufficialmente il tempo degli insetti, alimento ricco di proteine e a basso impatto ambientale, definito dalla Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO) il cibo del futuro.

Larve allo spiedo, foto di deluxtrade da Pixabay

Gli chefs nostrani si dividono: mentre in altri paesi europei lo slancio innovativo ha già da tempo preso in considerazione l’introduzione di insetti nella sperimentazione culinaria, portando addirittura lo chef David Faure del ristorante Aphrodite di Nizza ad ottenere la sua prima stella Michelin con un menu Alternative Food a base di insetti, in Italia la tradizione la fa da padrona.

Per questo motivo, nonostante alcuni dei nostri chef abbiano accolto con favore l’introduzione di questo nuovo alimento, giudicandolo positivamente soprattutto per la sua sostenibilità, lo zoccolo duro della cucina italiana rimane tradizionalista.

Molti sono gli chef che per anni si sono battuti per la riscoperta delle nostre abitudini culinarie, riguardando al passato con un occhio nuovo e soprattutto rendendo sostenibile la propria cucina attraverso politiche di piatti a Km 0, come tradizione suggerisce. Per questo motivo, essi non vedono di buon occhio l’introduzione di un alimento che non appartiene alla nostra cucina mediterranea, fatta di prodotti tipici regionali e cultura del territorio, che rischia nel lungo periodo, di spazzar via antiche tradizioni.

Insomma, è giusto essere preoccupati per il futuro del nostro pianeta e ricercare alternative sostenibili, ma perché concentrarsi sugli insetti piuttosto che su politiche di salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio e dei nostri prodotti?  Agli italiani ed alle loro scelte, l’ardua sentenza.

(In copertina, caterpillar, foto di Rudy and Peter Skitterians -Pixabay)

Massimo Antonino Cascone

Massimo Antonino Cascone

Giornalista, laureato in Giurisprudenza. Esperto di geopolitica e cultore dell’agroalimentare ecosostenibile, è cofondatore di “KairosTV” e membro di “Come Don Chisciotte”. “È sempre l’occasione giusta per cambiare la realtà”.

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