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Vermouth di Torino, l’aperitivo più cool del mondo

Dopo secoli di storia e 30 anni dalla nascita dell’Indicazione geografica del Vermouth di Torino, questo vino aromatico, tutelato dall’omonimo Consorzio, si conferma come il più apprezzato aperitivo e ingrediente base dei cocktail più famosi del mondo.

E’ conosciuto nel mondo per la tradizione e la storicità della produzione, che da secoli, si tramanda in Piemonte.

Il Vermouth di Torino è un vino aromatizzato nato nel XVIII secolo e apprezzato alla corte reale dei Savoia. La sua fama è indissolubilmente legata al Piemonte ed al suo capoluogo, Torino, dove, a partire dall’800, si sviluppò una vera e propria aristocrazia di “vermuttieri”, ovvero produttori del “nuovo liquore”, cui si deve la diffusione del Vermouth di Torino in tutto il mondo.

Con il Decreto Ministeriale n. 1826 del 22 marzo 2017, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha riconosciuto il Disciplinare di produzione «Vermut di Torino»/«Vermouth di Torino» che prevede la protezione della indicazione geografica e definisce i requisiti produttivi e commerciali dello storico aperitivo torinese.

A 30 anni da tale riconoscimento dell’indicazione geografica “Vermouth di Torino”, il Consorzio di Tutela, presieduto da Roberto Bava, lo scorso 16 Giugno ha celebrato la ricorrenza con una grande degustazione, in cui sono stati presenti tutti i 23 produttori appartenenti al Consorzio. Una degustazione che ha posto in risalto, attraverso le differenti produzioni, nel tempo, la capacità evolutiva di questa straordinaria eccellenza del Piemonte.

Alla base vi sono le piante che appartengono al genere Artemisia ed in particolare le specie A.absinthium e A.pontica coltivate o raccolte in Piemonte, oltre vino bianco, rosato o rosso, aromatizzato con un blend di estratti naturali ottenuti da una ricchissima tavolozza di erbe e spezie che, nel tempo, si è arricchita sempre più, evolvendo in un bouquet aromatico complesso ed intenso.

La dolcificazione è ottenuta da zucchero, mosto d’uva, zucchero caramellato o miele. Il colore ambrato del Vermouth rosso, molto amato e richiesto negli Stati Uniti, si ottiene esclusivamente dall’aggiunta del caramello.

La quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione ed il diverso colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) ne determina la classificazione: Extra Secco o Extra Dry, per prodotti che contengono meno di 30 grammi di zucchero per litro, Secco o Dry, per vermouth con meno di 50 grammi per litro, e Dolce, per quelli con un tenore di zuccheri pari o superiore ai 130 grammi per litro.

Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore riferito a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol. e con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe – diverse dall’assenzio – coltivate o raccolte in Piemonte.

Un’eccellenza enologica che, da sempre, connota lo stile inconfondibile ed unico del Vermouth di Torino, richiesto non solo come aperitivo, ma anche come base nei cocktail più popolari, dal Negroni al Negroni sbagliato, fino al Milano-Torino. Uno stile del buon bere, tutto italiano!

Maria Luisa Guerriero

Architetto e comunicatore ASA, vive e lavora a Milano, con interesse per design e architettura sostenibile. Sviluppa progetti di interior residenziale, con ricerca di studio di materiali e tecniche e attività di consulenza in sicurezza del lavoro.

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