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‘Sardegna Isola Megalitica – dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo’

Berlino, San Pietroburgo, Salonicco e Napoli sono le tappe di una straordinaria mostra dedicata alle antichissime culture megalitiche della Sardegna, compresa quella nuragica, per la prima volta al centro dell’attenzione internazionale. Nel cuore del Mediterraneo, crocevia di incroci e relazioni, l’Isola ha sviluppato civiltà uniche e originali ancora oggi oggetto di interrogativi e ricerche scientifiche.

Partirà da Berlino la grande mostra internazionale dedicata allo straordinario patrimonio storico-culturale sardo, dal titolo ‘Sardegna Isola Megalitica – dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo‘ che sarà inaugurata il primo luglio al Museo Nazionale di Preistoria e Protostoria di Berlino e si sposterà in quattro tappe tra il Museo statale Ermitage di San Pietroburgo (19 ottobre 2021) , il Museo Archeologico Nazionale di Salonicco (11 febbraio 2022) ed approdare, da giugno a settembre 2022, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

È il megalitismo il fil rouge scelto per ripercorrere le vicende della Sardegna l’attitudine alla realizzazione di edifici con elementi litici di grandi dimensioni, tipica dall’età Neolitica attraverso tutta l’età del
Bronzo fino a quella del Ferro, caratterizzando tuttora il paesaggio sardo attraverso i lasciti della civiltà nuragica, tra cui circa 7000 edifici detti appunto “nuraghi”.

Le tombe di giganti, Li Lolghi – Arzachena (SS)

Dal 30 giugno 2021 fino a settembre 2022 le sepolture delle “domus de janas” scavate nella roccia, ovvero in lingua sarda le “case delle fate o delle streghe”di epoca neolitica ed eneolitica saranno protagoniste insieme alle iconiche riproduzioni statuarie di “dee madri”, alle incredibili architetture dei nuraghi che hanno caratterizzato l’Età del Bronzo nell’Isola e sulle cosiddette “tombe di giganti”; sui contatti tra civiltà lontane e sugli eccezionali bronzetti nuragici raffiguranti donne, uomini, guerrieri e animali; su spade votive, modellini di edifici e di navi e sugli incredibili, monumentali Guerrieri di Mont’e Prama: autorappresentazione di un passato mitico riferito all’apogeo dell’Età nuragica, ma in piena Età del Ferro. Eccezionalmente, grazie al Ministero della Cultura italiano e alla direzione del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, una di queste affascinanti grandi sculture, mai prestate prima d’ora, sarà ospite d’onore dell’esposizione.

Statua di pugilatore Necropoli di Mont’e Prama (Cabras, Oristano) Cagliari, Museo Archeologico Nazionale

La mostra, promossa dalla Regione Sardegna-Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio con il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la Direzione Regionale Musei della Sardegna, con il Patrocinio del MAECI e del MIC, la collaborazione della Fondazione di Sardegna e il coordinamento generale di Villaggio Globale International, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
In realtà, il progetto di Heritage Tourism parte dal 2017, finanziato dall’Unione Europea, sull’archeologia sarda nel contesto del Mediterraneo, presentato con un ampio convegno internazionale sul tema e nel 2019 dall’esposizione a Cagliari “Le Civiltà e il Mediterraneo”.

Donna seduta con figlio, bronzo, Santa Vittoria di Serri, Età del ferro Cagliari, Museo Archeologico Nazionale.

Questa mostra rappresenta non solo una grande opportunità di promozione della Sardegna nel mondo, ma anche dell’Italia.

La collaborazione internazionale tra grandi musei è un segnale che accompagnerà la ripartenza dopo un anno complicato per il mondo della cultura. Questa mostra sarà un grande successo e un’opportunità per tutto il Paese e per la Sardegna. In coincidenza con l’apertura della mostra, – ha dichiarato il ministro della cultura Dario Franceschini –  il primo luglio firmeremo a Cabras la nascita della fondazione tra la Regione Sardegna e il ministero per la gestione di quel patrimonio unico e incredibile che sono i Giganti di Mont’e Prama

Si potrebbe ragionare, – ha dichiarato il Ministro – nell’attesa dei lavori di creazione del museo di Cabras, su un percorso internazionale dei Giganti, naturalmente con tutte le garanzie di tutela e sicurezza, in modo che l’apertura della sede definitiva possa rappresentare un grande evento internazionale.  La Sardegna – ha concluso il Ministro – ha un patrimonio naturale e paesaggistico incredibile a cui si può affiancare un infinito patrimonio culturale, archeologico, artistico che non è stato conosciuto e valorizzato dal Paese negli anni passati. E questa mostra farà conoscere in tutto il mondo lo straordinario patrimonio culturale sardo”.

(foto copertina Nuraxi, il Villaggio nuragico di Barumini, credits u.s.)

REDAZIONE

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