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PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI, AL VIA LA PRIMA CAMPAGNA DI CROWFUNDING

Dal 14 Luglio, il Parco archeologico di Pompei avvia una campagna digitale di crowdfunding per il restauro di un soffitto affrescato di un ambiente di Villa San Marco-Stabiae, Castellammare di Stabia (NA)

Il restauro di un soffitto affrescato di un ambiente di Villa San MarcoStabiae a Castellammare di Stabia (NA) sarà il primo intervento oggetto della campagna digitale di crowdfunding del Parco archeologico di Pompei che prende il via dal 14 luglio.

credit foto U.S. P.A.P.

L’antica villa, dal grande cortile, ricca di affreschi, sculture e pavimenti a mosaico decorato, con una superficie di 11.000 mq., è una delle più grandi tra le ‘villae’ romane a carattere residenziale, che sorgeva in posizione panoramica sul poggio di Varano, a Stabiae, l’antica Stabia in Campania, famosa già nell’VIII sec. a.C. per la sua posizione strategica per i commerci nel mediterraneo.

Edificata nel primo periodo augusteo, Villa San Marco nel corso dei secoli ha subìto continui rimaneggiamenti, fino alle gravi compromissioni delle strutture causate dai danni del sisma del 1980. Il nome della villa, San Marco, è stato mutuato da quello di un’antica cappella del ‘700, poi distrutta.

Oggi, l’edificio necessita di importanti interventi di restauro di recupero e conservativo.

La “raccolta fondi” digitale avverrà attraverso il software di I Raiser, uno strumento agile che consente di effettuare donazioni ed elargizioni in maniera intuitiva. Una volta acquisiti i dettagli dell’oggetto della raccolta, sarà possibile donare il proprio contributo attraverso strumenti di pagamento immediati, quali carte di credito e carte prepagate, o in alternativa, mediante bonifico bancario.

credit foto U.S. P.A.P.

Gli affreschi sono pertinenti all’ambiente di una rampa che collega il peristilio inferiore con quello superiore della Villa, aggiunto in età neroniana, nell’ultima fase edilizia prima dell’eruzione del 79 d.C. La rampa, piuttosto ripida, stretta e lunga, era tripartita mediante stipiti lignei alle pareti e architravi sul soffitto, con decorazione pittorica in Quarto Stile maturo.

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I frammenti del soffitto voltato, crollati all’indomani del terremoto del 1980, giacciono da allora nei depositi e necessitano di un intervento di restauro che li vedrà ricostruiti su di un pannello di circa m 4. A causa della loro fragile condizione, non potranno essere ricollocati in situ, ma troveranno esposizione nel Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, presso la Reggia di Quisisana, per essere restituiti alla fruizione pubblica, dopo l’intervento di restauro e di musealizzazione. Questo il link per donare.

Già dal 2014, il decreto n. 83/2014 convertito in Legge 106/2014, cd. misura Art Bonus prevede, per chi elargisce il proprio sostegno alla cultura, di usufruire delle detrazioni fiscali fino al 65% della somma erogata.

credit foto U.S. P.A.P.

“La campagna di crowdfunding si ispira al principio della partecipazione dei cittadini alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio e pertanto per noi è molto di più di un contributo economico. E’ un modo di sostenere in maniera concreta la cultura e di istaurare un rapporto con il sito – dichiara il Direttore Generale, Gabriel Zuchtriegel – ogni contributo, piccolo o grande, è importante, perché trasmette un messaggio di partecipazione e di coinvolgimento.”

Il donatore, a sua discrezione, potrà lasciare sulla pagina web della raccolta, i suoi dati per entrare a far parte della community dei donatori di Pompei ed essere aggiornato in tempo reale sulle iniziative organizzate dall’Ufficio Fundraising del Parco Archeologico di Pompei.

web: www.pompeiisites.org

REDAZIONE

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