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SARDEGNA, UN PARADISO POSSIBILE

Mare cristallino, fondali bassi e sabbiosi, città dal passato glorioso, artigianato locale ed una cucina ricca di profumi e sapori tutta da scoprire. Sardegna, terra straordinaria, lontano dal frastuono dei riflettori e dagli yatch di lusso, si rivela una scelta quanto mai felice per le vacanze, un Paradiso alla portata di tutti. Anche nell’ospitalità, con il ventaglio di proposte del Gruppo Club Esse Hotel & Resort.

Mai la Sardegna è stata così “vicina”. Superato lo stereotipo di meta per una vacanza solo di lusso, la bellissima isola italiana si propone a tutta la platea di viaggiatori puntando non solo sulle meraviglie naturalistiche, ma anche sulle esperienze più richieste dal turismo: cultura, enogastronomia, tradizioni locali ed un’ospitalità dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Club Esse Residence Capo D’Orso, Palau – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Splendidi panorami, strutture curate e ricettività per tutte le tasche sono i cardini del progetto di ospitalità del Gruppo Club Esse Hotel & Resort che, dal 2000, ha realizzato 18 strutture di grande pregio naturalistico e culturale in 6 Regioni del sud Italia. Punti di forza: gestione diretta, ristorazione di livello e a Km0, servizi per famiglie ed offerte di qualità.

In Sardegna, nell’abbraccio esclusivo di Costa Smeralda, Arcipelago de La Maddalena e Golfo dell’Asinara, Palau (SS), è una delle mete principali del turismo, grazie anche ai collegamenti con l’aeroporto di Olbia e di Alghero. Qui, Hotel Club Esse Posada è la soluzione ideale per chi viaggia con famiglia ed un piccolo budget.

piscina Hotel Club Esse Posada, Palau - credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

piscina Hotel Club Esse Posada, Palau – credit foto @ASA Magazine/Carmen GuerrieroPoco oltre, il Club Esse Residence Capo D’Orso offre, invece, appartamentini per privacy e confort , un’area esterna, un piccolo auditorium per spettacvoli en plein air, un campo da tennis ed un’ampia area verde dove prendere il sole, sorseggiando un cocktail davanti al magnifico Parco della Maddalena.

Nel cuore del vermentino di Gallura docg

Tenute Olbios- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Alle porte di Olbia (SS), gli appassionati di enogastronomia potranno sperimentare sapori e tradizioni locali presso Tenute Olbios, azienda vitivinicola di Daniela Pinna, agronomo e terza generazione che produce Vermentino di Gallura docg, Vermentino di Sardegna doc e Bisso, vino Spumante bianco vinificato con metodo classico, con progetti di sviluppo e di ricerca della qualita’, sperimentazioni originali ed esclusive in tutti gli aspetti della produzione sino al design delle bottiglie.

 

Concept diverso, tra tradizione e passione per Cantina Murales, agriturismo e azienda vitivinicola di Giuliana e Piero, pionieri di uno stile unico che oscilla tra ospitalità, ricerca e creatività.

Cantine Murale, Giuliana e Piero- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

13 le etichette prodotte, a segnare la ricchezza della grande biodiversità viticola isolana, dove spiccano gli autoctoni Vermentino – di Gallura DOCG e di Sardegna DOC- Cannonau, il monica, il nuragus, il carignano, il pascale.

Sabbia bianca e mare cristallino: il Paradiso è qui.

Affacciato sulla meravigliosa baia di Santa Reparata, lambita da acque cristalline con un fondale poco profondo, tra una vegetazione rigogliosa di ginepri e mirto, il Club Esse Shardana a Santa Teresa di Gallura gode di un design moderno ed accattivante, panorami mozzafiato e tramonti spettacolari su una lunga spiaggia di sabbia bianca, come quella incontaminata di Cala Spinosa e Capriccioli, la famosa spiaggia dorata.

Spiaggia Shardana Club Esse – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Sempre a Santa Teresa di Gallura, il Club Esse Gallura Beach ha, invece, una dimensione più familiare e disinvolta, ideale per badget più contenuti, ma con lo stesso standard qualitativo di servizi ed offerte. Punto di forza anche la ristorazione, particolarmente buona, con la brigata del ristorante diretta da uno chef di origine napoletana e dalla grande e lunga esperienza: non solo piatti tipici sardi, ma anche pizza, parmigiana e altre specialità della migliore cucina partenopea.

Spiaggia Shardana Club Esse – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Tra le spiagge più belle d’Europa c’è Stintino, nel cuore del Golfo dell’Asinara, con l’isola omonima Parco Naturale e Area Marina Protetta, ricca di una natura incontaminata.

Spiaggia La Petrosa – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Un luogo incantevole, tra dune di soffice sabbia bianca, acqua cristallina, profumi di ginepro, rosmarino selvatico ed il mare dai colori cangianti: La Pelosa, sovrastata dalla bella torre aragonese e Le Saline,  sovrastata da un’altra torre di origine spagnola, tra le più antiche di tutta l’isola.

l’alba dall’Hotel Roccaruja Club Esse- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Proprio a Stintino c’è l’Hotel Roccaruja Club Esse, struttura dagli arredi semplici e lineari, con piscine, animazione e tutti i comfort necessari, pensato proprio per vacanze familiari.

Spiaggia ristorante Il Gabbiano- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

La spiaggia, di sabbia bianca e ben attrezzata, ha una vista superlativa sul golfo dell’Asinara ed un ristorante – Il Gabbiano– dalla cucina tipica, sia di prodotti locali che di pescato.

culurgiones, tipici ravioli della zona dell’Ogliastra, sono farciti con un ripieno di patate aromatizzato alla menta e arricchito da saporito pecorino sardo- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Sempre a Stintino, non lontano dalla spiaggia de La Pelosa, per gli appassionati di sport e della natura il Club Esse Hotel Sporting ha alloggi di legno e pietra, totalmente immersi nella macchia mediterranea ed in ideale simbiosi con l’ambiente.

Alghero la piccola “Barceloneta

– credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

A meno di un’ora, c’è Alghero, bellissima e caratteristica cittadina fondata dalla famiglia Doria di Genova nel 1100, oggi conosciuta dal turismo soprattutto per il pregiato corallo rosso e la sua lavorazione. Circondato da lunghe mura difensive e possenti bastioni, il centro storico è da sempre considerato la porta dell’Isola. Mix di contaminazioni risalenti al neolitico, l’impronta maggiore è, senza dubbio, quella catalana, tant’è che Alghero è definita la piccola “Barceloneta”.

piazza di Alghero- credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Il dedalo di viuzze, tutte con targhe in doppia lingua, italiano e catalano, è tripudio quasi surreale di colori, richiami ed architetture tipiche catalane, come la maestosa cattedrale dedicata a Santa Maria, la cui imponente scalinata, insieme alle svettanti colonne doriche tradiscono l’impianto originario di un tempio greco. Ovunque trasuda gioia di vivere! Perdersi alla scoperta di questi luoghi è cultura.

Tenute Delogu, la vigna su resti nuragici

La città di Alghero è al centro della Nurra, sub-regione ricca di storia e di testimonianze umane, forse le più antiche dell’isola, come dimostra la massiccia concentrazione di Nuraghi, le antiche abitazioni- torre di pietra tipiche dell’era megalitica isolana.

Piero Delogu – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Tenute Delogu è l’azienda agrituristica di Piero Delogu, che nelle campagne di Alghero, tra cycas, olivi ed arbusti della tipica macchia mediterranea, su terreni che diventano sabbiosi man mano che degradano fino al mare produce Vermentino, Cannonau e Cagnulari in primis, ma anche altre varietà indigene.

degustazione prodotti tipici Tenute Delogu – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Oltre al vino, la Tenuta offre ricettività e degustazioni di prodotti tipici, come salumi, uova e olio evo da olive bosane monocultivar – acidità 0,1, fruttato medio. Ma, a tanto, si aggiunge la posizione di una vigna straordinaria, che ricopre un antichissimo sito archeologico nuragico, probabilmente il più grande di tutta la Sardegna.

Sempre lungo la rotta del corallo, Sassari è la seconda città sarda per popolazione nonché antica capitale del Giudicato di Torres e poi della repubblica sassarese. Fondata nel Medioevo, oggi restano solo sei delle 36 torri che costellavano il lungo muro di cinta. La caserma La Marmora, oggi museo della Brigata Sassari, sorge dove un tempo c’era il maestoso Castello medievale, poi distrutto successivamente dall’ira dei sassaresi perché simbolo di sofferenza delle torture inflitte dall’inquisizione.

Edificio Caserma La Marmora, Sassari – credit foto @ASA Magazine/Carmen Guerriero

Ricco di edifici signorili, di musei prestigiosi come il museo nazionale archeologico Sanna, il centro storico riassume un territorio di arcaiche vestigia, come l’altare di monte d’Accoddi, piramide a gradoni, di suggestione mesopotamica, i dolmen, domus de le Janas, i menhir e oltre 150 siti nuragici, con le misteriose tombe di Giganti.

Carmen Guerriero

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