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IL SITO ARCHEOLOGICO DI ARSLANTEPE E’ PATRIMONIO UNESCO

L'importante risultato è frutto della collaborazione tra Turchia e Italia. Dal 1961 infatti le campagne di scavo sono affidate all'Università La Sapienza di Roma.

Il sito archeologico di Arslantepe, nella provincia orientale di Malatya, in Turchia, è diventato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, decisione presa il 26 luglio durante la 44ma riunione del Comitato tenutasi a Fuzhou, in Cina.

credit foto Ambasciata di Turchia – Ufficio Cultura e Informazioni

Salgono così a 19 i beni UNESCO della Turchia. Arslantepe, che significa “Collina del leone“, è stata accettata nell’elenco provvisorio dei siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2014 ora l’inserimento è ufficiale.Secondo il sito dell’UNESCO, Arslantepe è una testimonianza eccezionale del primo sorgere della società statale nel Vicino Oriente”. In altre parole, il sito archeologico di 4 ettari (40.000 metri quadrati) e di 30 metri di altezza mostra i cambiamenti fondamentali nel processo di formazione dello stato nelle società anatoliche orientali e mesopotamiche”.
Arslantepe è ora Patrimonio dell’Umanità grazie ai suoi vari valori universali eccezionali, perchè testimonia il cambiamento delle tradizioni culturali e della gerarchia insieme all’emergere di nuovi sistemi sociali e politici basati su differenze sociali e privilegi economici.
Il sito è anche una fonte di nuovi sviluppi nell’architettura monumentalenella tecnologia e nelle arti, oltre a miglioramenti amministrativi e politici nel corso del IV millennio a.C.
Il tumulo servì come insediamento dal periodo calcolitico all’XI secolo d.C. Fu utilizzato come villaggio romano durante il V e il VI secolo d.C. e in seguito servì come necropoli bizantina. Ospita vari reperti relativi alla nascita di un sistema statale e al passaggio da una struttura sociale egualitaria a una gerarchica.

I primi scavi sono stati effettuati da una squadra francese guidata da Louis Delaporte nel 1931A partire dal 1961 la Missione Archeologica Italiana in Anatolia Orientale ha condotto sistematiche campagne di scavo prima sotto la guida congiunta del Prof. Meriggi (Università di Pavia) e del Prof. Salvatore Maria Puglisi (Sapienza Università di Roma), successivamente solo di quest’ultimo, quindi della Prof. Alba Palmieri (Sapienza Università di Roma) e dal 1990 della Prof. Marcella Frangipane (Sapienza Università di Roma).

credit foto Ambasciata di Turchia – Ufficio Cultura e Informazioni

I lavori di conservazione del sito proseguono sotto il controllo della Direzione Generale dei Beni Culturali e dei Musei della Turchia del Ministero della Cultura e del Turismo e in coordinamento con la Direzione Provinciale della Cultura e del Turismo di Malatya e l’Università di Battalgazi.

A seguito degli scavi negli strati tardo ittiti del sito, sono stati portati alla luce un cortile decorato con bassorilievi su pietra, due statue di leoni su entrambi i lati del cancello d’ingresso, nonché una statua del re ittita Tarhunza e un palazzo tardo ittita .

Altri reperti includono un palazzo risalente al 3.300-3.000 a.C., una tavoletta d’avorio di 3.200 anni , un tempio risalente al 3.600-3.500 a.C., più di 2.000 impronte di sigilli, uno scheletro di bambino di 5.700 anni e un oggetti in metallo di qualità.
I manufatti mostrano che Arslantepe era un centro ufficiale, religioso e culturale dove nacque l’aristocrazia.

(In copertina il sito archeologico di Arslantepe, credit foto Ambasciata di Turchia – Ufficio Cultura e Informazioni )

REDAZIONE

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