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Lago di Garda, il segreto di una meta ambìta tutto l’anno.

Sono 20 i Comuni che si affacciano sulle sponde del Lago di Garda veneto, il lago più grande d’Italia. Un entroterra prezioso, ricco di storia, intorno a cui si sono sviluppate piccole cittadine che, da una attività economica prevalentemente dedicata alla pesca, vantano ora un’economia basata sul turismo di qualità, grazie ai piccoli borghi, ai paesaggi romantici ed alle eccellenze enogastronomiche.

Meta sostenibile per antonomasia, il Lago di Garda è una delle principali aree italiane a vocazione turistica, un ambiente naturale incastonato tra monti e colline con un’offerta riccamente variegata, in cui convivono mirabilmente il turismo più mondano con quello più slow.

Panorama dal castello di Malcesine (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

A tanto si aggiunge la promessa di luoghi sereni, immersi in una natura meravigliosa, ideale buen retiro per vacanze tranquille, sicure e piene di fascino. Un piacevole itinerario che si snoda tra i 20 comuni aderenti al progetto DMO (Destination Management Organization) ideato dalla Camera di Commercio di Verona per la promozione del Lago di Garda e del suo affascinante entroterra : Affi, Bardolino, Brenzone sul Garda, Brentino Belluno, Bussolengo, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Lazise, Malcesine, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio.

Panorama dall’Hotel Boffenigo sul Garda (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

A Costermano sul Garda, l’Hotel Boffenigo è una moderna struttura a quattro stelle che coniuga confort, panorama spettacolare ed esperienze a 360 gradi, come SpA benessere ed una cucina gourmet, quella del ristorante “Boffenigo”, dell’Aperi Boff & Food, bistrot su bordo piscina dal panorama mozzafiato e della Terrazza del Boff, sicuramente i fiori all’occhiello di un’ospitalità accurata, attenta alla qualità ed alla tradizione.

Ristorante sulla piscina, Hotel Boffenigo (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Non mancate di assaggiare il Luccio alla Gardesana con polenta grigliata, un piatto tipico del basso Lago di Garda, tra le provincie di Verona e Brescia, di antica tradizione, che alla semplicità degli ingredienti oppone la richiesta di grandissima qualità degli stessi: pesce Luccio ed una salsaa base di olio extravergine d’oliva, capperi e alici.

Luccio alla Gardesana con polenta grigliata, chef Cristian, ristorante Boffenigo (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Poco distante Bardolino (vr) non è solo un borgo da fiaba, ma cuore pulsante dell’universo enoico del territorio.

Qui, in Costabella di Bardolino, Cantina f.lli Zeni è un azienda storica che vanta una tradizione dal 1870 e 5 generazioni, vini Doc e Docg, Bardolino, Valpolicella (anche Superiore e Ripasso), Amarone, Recioto, Lugana e Soave. Proprio lo scorso anno, in piena emergenza, ha festeggiato i 150 anni di attività.

Cantina F.lli Zeni (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Oggi è condotta dai fratelli Fausto, Elena e Federica che, custodi della tradizione familiare, hanno dato un’impronta decisamente moderna ed innovativa ad una produzione ricca , tra cui Chiaretto bardolino doc spumante brut, metodo Charmat, espressioni spumeggiante del tipico vitigno storico.

Cantina F.lli Zeni (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Anche l’enoturismo è un valore aggiunto, grazie ad un museo del vino, testimone dell’impegno nella promozione della cultura del vino, a degustazioni guidate nella magnifica bottaia “a cattedrale” ed un’inedita “galleria olfattiva” dedicata alle tante sfumature del bouquet aromatico dei vini piu’ noti.

Bottaia Cantina F.lli Zeni (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Atmosfere serene nel suggestivo borgo di Bardolino, ricco di ristorantini e locali affacciati sul lago, in cui sorseggiare un aperitivo al tramonto.

Bardolino (VR) (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Certo i tramonti più suggestivi sono dall’acqua, a bordo del veliero San Nicolò che, nell’ora di traversata nel Lago di Garda offre scorci di bellezza struggente su una natura rigogliosa, ville antiche dal fascino intramontabile, profumi di fiori di tiglio, con degustazione del famoso aperitivo del Lago di Carda: il chiaré.

Veliero San Nicolò sul Garda (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Nella luce aranciata del tramonto, l’attracco suggestivo è a Punta San Vigilio, considerata la “Portofino del Lago di Garda”.

Punta S. Virgilio (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Malcesine è un’altra meta ricca di fascino, un grazioso comune affacciato sulla sponda veronese dell’alto lago di Garda che vanta una nobile storia con la famiglia degli Scaligeri che qui costruirono un imponente maniero medievale, riconosciuto dal 1902 monumento nazionale e che ispirò Goethe nel suo Viaggio in Italia ed il Faust.

Lago di Garda dal Castello di Malcesine (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Tra vicoli stretti, vie ciottolate, archi, balconcini fioriti, palazzi medievali e porticcioli assonnati, la cittadina è ricca di cultura e di storia, come lo splendido Palazzo dei capitani, eretto sempre dagli Scaligeri, in cui si svolgono concerti musicali.

Consorzio Olivicoltori Malcesine (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Tra le produzioni locali spicca sicuramente l’eccellenza dell’olio d’oliva evo, Olio Garda DOP, i cui produttori sono riuniti nel Consorzio Olivicoltori Malcesine. L’azione mitigatrice delle acque del Lago, le temperature stagionali dell’area gardesana, le produzioni mai troppo abbondanti, la maturazione lenta delle olive, che permette di produrre olio di qualità superiore, leggero, con bassissimo grado di acidità (0,50% di media) ed un profumo delicato.

Affacciato su parte della sponda del lago, Castelletto sul Garda è il più grande della piccola costellazione di deliziosi paesini del comune di Brenzone, dove antiche case si snodano lungo acciottolati medievali, ricoperti, a tratti, da cascate di gelsomini profumati e bougainvillee colorate.

Da qui partono i tanti sentieri che conducono al Monte Baldo, passeggiate a contatto con la natura e dai magnifici scorci panoramici sul Garda. Sulle sponde del lago, il ristorante gourmet La Zattera sul Lago, offre interessanti specialità tipiche rivisitate.

Paccheri branzino, olive taggiasche, pomodorini e timo, La Zattera sul Lago, Brenzone sul Garda (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Di origini antichissime risalenti alla preistoria, Torri del Benaco è una destinazione dall’ampia attrattività turistica, sia sportiva, con diverse attività come vela, canottaggio, sci d’acqua, sia culturale, con il noto Castello Scaligero medievale e la Limonaia del Castel, la più famosa serra di limoni del Garda, conservata pressocchè intatta dalla sua costruzione nel XIV secolo ad opera dei francescani. Proprio questa ispirò il poeta Goethe nel suo “Viaggio in Italia” “Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni….? ”

Limonaia al Castel (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Nella parte più occidentale della regione, sulle rive del Benaco e del fiume Mincio, Peschiera del Garda è l’antica Arilica, il paese più romantico di questo tratto del Garda, con i resti di epoca romana annessi alla chiesa di San Martino, risalenti al I secolo a.C.

l’intreccio di canali, le antiche Mura (Patrimonio Unesco), i bastioni del ‘500.

Peschiera del Garda (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Pure di origini romane è Lazise (VR), l’antica Lasitium, ad indicare la presenza di acque lacustri, un centro ricco e molto proficuo per i commerci, tant’è che nel medioevo fu il primo comune libero del Garda. Anche qui, la potente famiglia degli Scaligeri nel sec. XIV eresse una rocca ed il Castello protetti da lunghe mura che oggi racchiudono un piccolo delizioso centro storico in cui è piacevolissimo perdersi…

A breve distanza, Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. Di origine longobarda, è considerato tra i borghi più belli d’Italia e si capisce perché…

Borghetto, Valeggio sul Mincio (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Antica stazione fortificata medievale sul fiume, questo piccolo borgo, un tempo costellato di mulini dove si incuneavano le acque del fiume Mincio, è stato capace di conservare il suo fascino originario.

Ora case e mulini sono stati destinati all’ospitalità turistica e trasformati in piccoli locali. E se i paesaggi sono ricchi di suggestioni, la cucina tradizionale non è certo da meno.

Ristorante La Borsa, Valeggio sul Mincio (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Tra i piatti caratteristici da non perdere, i “nodi d’amore”, tipici tortellini di Valeggio sul Mincio, in dialetto agnolin, che, sin dal medioevo, richiamano un’antica leggenda d’amore e delle regole ferree: una “sfoglia sottilissima come la seta e gialla come l’oro più prezioso” ripiena di carne brasata al vino bianco, o, nella versione vegetariana, di ricotta e spinaci, rigorosamente fatta a mano.

“Nodi d’amore”, Ristorante La Borsa, Valeggio sul Mincio (credit foto @ASA Magazine-Alfredo Cascone)

I pochi i ristoratori che tramandano questi preziosi saperi, come il ristorante La BORSA, sono riuniti nell’Associazione Ristoratori Valeggio, unici depositari della ricetta segreta, che da oltre 30 anni valorizzano e promuovono tradizioni e cultura enogastronomia dei ristoranti di Valeggio sul Mincio.

 

Carmen Guerriero

Carmen Guerriero

Giornalista dal 1995, scrive di turismo e di cultura enogastronomica. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Ente Provincia di Avellino, dell’Accademia della Cucina Italiana e dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Si occupa di Diritto vitivinicolo e progetti speciali per territori e realtà imprenditoriali.

 

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