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Nizza, l’Art du Vivre e la Cuisine niçoise. C’est magnifique !

Luminosa, cosmopolita ed irriverente. Nizza accoglie i suoi visitatori con effetti speciali a 360 gradi, tra eleganti architetture, suggestioni artistiche moderne, mercati briosi, pieni di colori ed una cucina unica, “Cuisine Nissarde”, candidata a Patrimonio immateriale dell’Umanità

Diversa per vocazione 

Non è un caso che Nizza sia l’emblema della Costa Azzurra. Città dai forti contrasti, nei secoli è riuscita a sintetizzare armonicamente il variegato mix di culture e di tradizioni su un territorio sfaccettato, Nice Côte d’Azur, compreso tra mare, colline, fiumi e montagne. Un microclima prezioso che, già 3000 anni fa, grazie all’ingegno di Greci e Romani, diede vita ai planches, tipici muretti a secco lungo difficili pendii terrazzati, per strappare fazzoletti di terra coltivabile.

A vocazione agricola nell’entroterra e di pesca sul litorale, Nizza subisce una radicale trasformazione a metà ottocento grazie alla moda anglosassone dei Grand Tour, i lunghi soggiorni culturali in voga nelle aristocrazie europee. Così, dopo Londra, Parigi e Napoli, Nice Côte d’Azur diventa la meta ambita dell’aristocrazia europea, conquistata dal clima mite, dalla bellezza e dalla particolare luminosità di questi luoghi.

Del resto, proprio l’Art du Vivre della Costa Azzurra è il fil rouge che unisce le opere dei più grandi artisti di ogni epoca, dall’architettura, alla musica, al teatro, alla pittura.

A spasso per la città

Passeggiando per la Vieux Nice (la città vecchia), gli imponenti palazzi, le eleganti statue, gli alberghi riccamente decorati, le chiese barocche, i tantissimi musei sono pagine di storia di un’epoca straordinaria, l’Art Nouveau, che, più di tutte, ha caratterizzato lo stile di Nizza.

Per i più pigri, il French Riviera Pass, “city card” dell’Ufficio del Turismo Metropolitano Nice Côte d’Azur, consente l’accesso gratuito a più di 60 siti culturali e turistici emblematici della Costa Azzurra.

Tra splendori e fasti del passato, si mescolano, però anche modernità e trasgressione. Place Massena è il fulcro della città da cui si diramano le strade per la Vieux Nice o il litorale   sulla Promenade des Anglais.

Place Massena, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Grandissima e piastrellata a scacchiera, Place Massena si caratterizza per una singolare opera d’arte moderna dell’artista Jaime Plensa, “Conversazione a Nizza“, dialogo virtuale tra i 7 continenti, con statue che, di sera, si illuminano di colori cangianti.

Fontaine du Soleil, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Sullo sfondo, la monumentale Fontaine du Soleil, realizzata da Alfred-Auguste Janniot tra il 1934 e il 1937, sormontata dalla statua marmorea di Apollo, dio del Sole, alta 7 metri, rivolta verso il Mediterraneo, con intorno statue di cavalli trainanti i cinque pianeti, allegorie della Terra, di Marte, Mercurio, Saturno e Venere,

Un binomio di antico e moderno che rispecchia l’anima di una città che, però, resta fedele al suo passato e si adopera per custodirlo.

“Cuisine Nissarde”, marchio d’identità

Nato nel 1995 su iniziativa dell’associazione Le Cercle de la Capelina d´or , il marchio mira alla promozione e difesa delle tradizioni culinarie nizzarde, basate su prodotti locali e di stagione.

Registrato nel 1998 da UDOTSI, nel 2014 il marchio è stato rilevato dal Nice Convention and Visitors Bureau, oggi Ufficio del Turismo Metropolitano Nice Côte d´Azur.

Definita anche “di transizione” per il mix di culture gastronomiche tra il Mediterraneo e le Alpi, la Cucina nizzarda esprime i dettami salutistici della dieta mediterranea (ovvero dieta cretese, universalmente riconosciuta come la dieta più adatta all’uomo).

Ancora oggi le ricette locali sono retaggio dell’antica cultura di auto sussistenza e, per fregiarsi del marchio Cuisine niçoise, devono essere realizzate solo con prodotti locali ed originali della ricetta.

I mercati di Nizza, specchio di tipicità

Le coltivazioni di grano, vite, olive e ortaggi, funghi, fichi, uva, pere, mele, castagne, noci, nocciole, mandorle, albicocche, pesche, prugne, meloni, cocomeri sono cardini intorno cui ruotano i piatti tradizionali insieme al mesclun, mix di erbe aromatiche, selvatiche ed ogni tipo di insalata provenienti dalle coltivazioni sulle colline di Nizza.

Course Saleya, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Nel cuore storico di Nizza, il Cours Saleya, Marché aux Fleurs Cours Saleya è il Mercato dei Fiori e dei legumi, considerato tra i 100 mercati più belli della Francia, tra bancarelle, deliziosi caffè e palazzi barocchi nella grande piazza su cui si affaccia, imponente, la residenza aristocratica dei Duchi di Savoia.

Antica Residenza Duchi di Savoia, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Allegro, pittoresco, pieno di vita, rievoca le atmosfere avvolgenti dei mercati dei Paesi del Mediterraneo, tripudio di frutta e verdura freschissima, piante e fiori colorati, spezie inebrianti, carne e pesce freschissimi, tra il borbottìo di voci che, di banco in banco, si rincorrono, intrecciandosi in ciarliere contrattazioni. Nelle sere d’estate, si trasforma in un piacevole mercato d’arte e artigianato.

Decisamente più popolare è il Marché de la Liberation, nel quartiere della Libération, il più grande e popolare mercato di Nizza, a tre fermate di tram linea T1, che si sviluppa intorno alla vecchia stazione, Gare Sud: tutte le mattine, dal martedì alla domenica, si svolge il mercato del pesce più famoso della città.

Marchè della Liberation, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Anche qui, si alternano banchi di prodotti freschi a quelli di piatti tipici cucinati da asporto, contrassegnati dall’etichetta “Cucina Nissarde”, ad indicare preparazioni salutari e gustose, a base di verdure, ortaggi ed erbe aromatiche locali e di stagione.

I piatti della tradizione

Uno dei piatti simbolo della cucina nizzarda è la Pissaladière, una pizza-focaccia tipica della cucina mediterranea, condita con cipolle stufate, olive nere ed acciughe.

Therese, venditrice di Socca, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

L’antico garum, nel tempo, è stato sostituito dal pissalat, peis salat di Niçard (pesce salato), una sorta di “pesto”, tipico di Nizza, a base di olio d’oliva, acciughe, chiodi di garofano, timo, alloro e pepe nero.

La Socca è un altro piatto tipico di Nizza, molto popolare oggi quanto nell’antico impero romano, a base della colazione. E’ una sorta di pizza di farina di ceci e olio d’oliva, cotta nel forno a legna, condita con sale e pepe e servita a spicchi, da asporto.

E se i Petits farcis, verdure miste ripiene (pomodori, peperoni, cipolle, melanzane, zucchine) evocano i Γεμιστές della cultura cretese, il Pan bagnat si ispira all’usanza dei pescatori provenzali quando uscivano in mare, un panino con ingredienti semplici e poveri.

Molto croccante e rotondo, che oggi è, invece, ricco e sostanzioso, farcito con tutti gli ingredienti della famosa Salade niçoise: mesclun (insalata mista), pomodori, sedano, ravanello, peperone verde da insalata, cipollina fresca, fave e carciofini, secondo le stagioni, uovo sodo, tonno, acciughe, basilico, olive nere nizzarde, tutto rigorosamente crudo!

Tourte de Blettes, Therese, credit photo ASA Magazine- Alfredo Cascone

Variante ambivalente per la Tourte de blettes, che, nella versione dolce prevede un ripieno di bietole, uvetta e pinoli.

I ristoranti certificati

Girando per la città, è facile trovare il marchio Cuisine Nissarde all’ingresso di ristoranti che si impegnano a rispettare la tradizione gastronomica e gli ingredienti della preparazione originaria.

Tra Place Masséna e Cours Saleya, a pochi passi dallo splendido Theatre de l’Operà, Le Grand Balcon è il ristorante romantico dello Chef Jean-Luc Rossi, dagli ambienti curati, personale gentile ed una cucina fusion tra tradizione ed originalità.

In rue Grimaldi, affianco al Grimaldi by Happy Culture, delizioso hotel a 4 stelle, giovane e vivace, dalle stanze con bella vista sui tetti rossi della città ed ottima colazione, c’è Davia, il ristorante di Pierre Altobelli, chef di lunga esperienza internazionale, condotto con la moglie giapponese Sanae.

Ambiente semplice ed atmosfera retrò e, alle pareti, foto d’epoca della famiglia dal 1953, quando la nonna italiana acquisto il locale, sono il palcoscenico di una cucina d’autore ricca di sapore.

I tesori gastronomici della cucina nizzarda come la Salade niçoise, Sardina à la nissarda (sardine ripiene) l’Estocaficada (lo stoccafisso), sono golosi. appena “accarezzati” da timide influenze nipponiche, come la farina di riso per enfatizzare la croccantezza dei Flou de Cougourdeta (fiori di zucchini). Esplosione di freschezza per la Tarte au citron, semplice buonissima crostata di limoni. Delizia al primo assaggio!

Cesar Milano, Nizza, credit photo ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Nizza è anche buonissimo gelato artiginale … italiano ! Arlequin gelati e Cesar Milano, della stessa proprietà, sono indirizzi da non perdere per gustare quello che è stato definito il miglior gelato di Francia . Ma questa è un’altra storia… 🙂

(In copertina, Fontaine du Soleil, credit photo ASA Magazine-Alfredo Cascone)

Si ringrazia per la preziosa collaborazione l’Office de Tourisme Métropolitain Nice Côte d’Azur.

Carmen Guerriero

Carmen Guerriero

Giornalista dal 1995, ha realizzato servizi giornalistici da vari Paesi del mondo, specie Grecia e Turchia, nelle mille sfaccettature, con particolare predilezione al tema dell’archeologia, del turismo e della cultura enogastronomica. Componente Comitato Tecnico Scientifico dell’Ente Provincia di Avellino, è membro U.G.I.V.I. (unione Giuristi della vite e del vino); G.I.S.T (Gruppo italiano Stampa Turistica); AIC (Accademia italiana della Cucina); AIS (Associazione Nazionale Sommelier).

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