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DOLOMITI LUCANE. La gioia di ritrovare la lentezza.

Silenzi, natura selvaggia, paesaggi mozzafiato, borghi di pietra, castelli, attività spettacolari, dimore di charme ed una cucina tipica, ricca di profumi e sapori. Così la Lucania segreta rapisce i sensi di chi la visita.

Man mano che il caldo torrido di Agosto scivola lentamente verso l’orizzonte sereno dell’autunno, i turisti iniziano a cercare destinazioni più rilassanti e tranquille dove ricaricare le energie e poter vivere esperienze di benessere e di gusto.

Wellbeing è il termine che definisce un nuovo tratto del turista enogastronomico: una somma di esperienze a contatto con la natura per riprendere il benessere della mente e del corpo, così come evidenziato dalla prof.ssa Roberta Garibaldi, docente presso l’Università di Bergamo di Tourism Management, Presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico nell’intervista sull’ultimo speciale di ASA Magazine

Senza allontanarci troppo, ecco che il cuore della Basilicata riserva tante sorprese per i viaggiatori esigenti in cerca di benessere ed emozioni autentiche.

Soggiorni di confort e qualità

Brienza (PZ), all’ombra dei Monti Alburni, ultimo baluardo di Appennino prima che la terra si dissolva in sabbia dorata nella spuma del mare Ionio, è il borgo di pietra considerato la porta di accesso della Basilicata.

La sagoma del cinquecentesco castello Caracciolo domina, imponente, l’abitato di piccole case arroccate ai ripidi pendii della collina. Il Castello e la sua lunga cinta muraria che abbraccia il suggestivo borgo fantasma è visitabile, con percorsi dedicati immerso nel verde e possibilità di una guida certificata.

Per un soggiorno in total relax e benessere il b&b La Voce del Fiume Dimora di Charme, è sicuramente un indirizzo prezioso.

Esclusivo e ricercato, il b&b è realizzato in due antichi edifici, completamente ristrutturate, una gemma nel panorama dell’ospitalità a 5 Stelle del territorio. Sette stanze, ognuna diversa dall’altra, tutte finemente rifinite ed impreziosite da tessuti pregiati, modanature d’artigianato locale, saponi all’olio d’oliva ed oggetti d’antiquariato, una delle passioni della proprietaria, Rocchina Adobbato, imprenditrice (“Premio Thalia 2017 per la cultura dell’ospitalità), orgogliosa della sua terra, della sua gente e delle sue tradizioni che custodisce con passione e dedizione.

Tra cascate di rampicanti, piante e fiori, ogni stanza ha un piccolo terrazzino privato che guarda al fiume sottostante, felice buen retiro di serenità, dove gustare la ricca colazione del mattino o un prelibato light lunch al tramonto, immersi nella serenità della natura.

 

L’ampia vetrata della sala comune della colazione incornicia un panorama rilassante di monti e boschi, con il fiume che scorre sottostante, riempiendo della sua “voce” i silenzi d’oro di questa vallata. Qui Rocchina Adobbato ama ricevere i suoi ospiti da perfetta padrona di casa, deliziandoli con ogni sorta di dolcezze, rigorosamente preparate home made e con prodotti locali a km0, tra crostate di frutta e di marmellate, ciambelloni, biscotti della nonna, savoiardi, frullati di frutta fresca, pane fatto in casa con peperoni cruschi, tipici della tradizione di queste terre.

 

Su richiesta – si consiglia caldamente! – Rocchina organizza una degustazione di vini di note cantine del territorio, come Cantine del Notaio, in abbinamento ad un ricco tagliere di prodotti tipici di alta qualità.

A tutta adrenalina!

Poco distante, circa 15 minuti, c’è Sasso di Castalda (PZ), un caratteristico borgo di pietra, molto curato, pieno di antiche case arroccate sulla roccia, palazzi storici, piazzette all’aperto dove i tavolini dei bar sono il “salotto” del paese, all’ombra dei grandi tigli secolari.

Qui è stato realizzato il “Ponte alla Luna”, una campata unica di 300 metri, realizzata con due ponti tibetani sospesi nel vuoto a 102 metri di altezza dall’alveo del torrente “Fosso Arenazzo” sottostante. Ma le emozioni non si fermano qui.

A breve distanza, Castelmezzano e Pietrapertosa, tra i borghi piu belli d’Italia, si levano imponenti le dolomiti lucane, spettacolari cattedrali di roccia che dominano la grande vallata.

Incastonati nelle alte guglie di arenaria che quasi graffiano le nuvole, questi due borghi sono uno spettacolo della natura, tra piazzette, fontane, terrazze panoramiche a strapiombo sulla vallata ed un delizioso dedalo di stradine che si arrampica fino in alto, culla straordinaria di attrattori turistici unici: il Volo dell’angelo, la Via Ferrata, con i suoi appigli rocciosi su dirupi mozzafiato ed il Ponte Nepalese. 

Quest’ultimo è parte integrante della via Ferrata, lungo 72 metri, con altezza massima da terra di 35 metri a 650 metri sul livello del mare, tra Salemm (Castelmezzano) e Marcirosa (Pietrapertosa), che si raggiunge passando dall’Antro delle Streghe ovvero il pianoro che costeggia il torrente Caperrino, al centro del percorso delle 7 pietre, antico sentiero contadino tra i due borghi.

Il Volo dell’Angelo è il primo impianto italiano a moto inerziale nonchè il più lungo di Europa, un “tuffo” di oltre 1.400 metri a 110 chilometri orari lungo un carrello, che scorre lungo un cavo d’acciaio (tra le due estremità opposte dei paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa) con due stazioni di “partenza e arrivo”. L’impianto, alla sua quattordicesima stagione, quest’anno ha riaperto il 3 Luglio e sarà in funzione fino al 7 novembre. www.volodellangelo.com

Poco distante, il borgo medievale di Satriano di Lucania (PZ), è l’antica Pietrafixa, tra i luoghi simbolo dell’antica Lucania, roccaforte longobarda sorta su un precedente insediamento dell’Età del ferro.

Tra i personaggi famosi originari della cittadina c’è Giovanni De Gregorio, meglio noto come il “Pietrafesano”, artista del seicento di Scuola napoletana e massimo esponente del Manierismo lucano, cui è dedicata la piazza ed una raccolta di opere nel museo multimediale della Rocca Duca di Poggiardo di Satriano.

Satriano di Lucania è conosciuta anche per l’incredibile patrimonio artistico di murales che adornano ogni facciata di case e piazze, tant’è che dal 1988 è considerata Capitale italiana dei Murales.

Sono oltre 150 i Murales che, da quest’anno, costituiscono ilMuseo a cielo aperto dei dipinti murali di Satriano di Lucania”, istituto dalla giunta comunale “come luogo di cultura pubblica permanente”, con l’intento di “preservare e valorizzare” un grande patrimonio artistico unico che, dagli anni ottanta, si è arricchito, ogni anno, di contributi di vari artisti professionisti locali dell’associazione Arte per la Valle, presidente Luciano La Torre.

Oggi i murales sono una caratteristica identitaria storico- culturale non solo di Satriano di Lucania, ma dell’intero territorio, simbolo di eccellenza ed attrattore turistico-economico importantissimo.

Una cultura artistica condivisa anche dal vicino borgo di Sant’Angelo le Fratte, antichissimo sito storico che deve la sua fama al Vescovo Juan Caramuel Lobkowitz, architetto, astrologo, matematico e filosofo, che qui fondò la prima tipografia del Meridione d’Italia, elaborando la prima tabella di numerazione binaria.

Bello e maestoso il murales a lui dedicato sulla facciata della dimora che lo ospitò ai tempi. Ma non è l’unico. Tra i vicoli stretti e tortuosi, sono oltre cento i murales che ricoprono le facciate di case, ristoranti ed edifici, in un’ incredibile caleidoscopica sequenza riccamente colorata.

Pagine di storia e costumi locali vergati, come scritti, sulle mura delle case private, nella modalità di lettura più semplice ed efficace – quella per immagini !- per la gente analfabeta dell’epoca.

I piaceri della tavola

La Basilicata ha una cucina ricca di prodotti di eccellenza e ricette di antica tradizione.

Marsico Nuovo (PZ), Waikiki bar all’interno di Palazzo Manzoni, offre una sosta ideale per un aperitivo di qualità, all’ombra di grandi alberi ed un bel panorama.

Sempre a Marsico Nuovo (PZ), il ristorante Al Pergolato ha ambiente informale ed un bel patio dall’intreccio di gelsomini. Propone piatti tipici, semplici e saporiti, come gli “Strascinati con peperoni Cruschi e cacioricotta”, piatto povero della tradizione contadina che, però, racchiude trame di antica fatica di una terra speciale: dalla pasta fatta in casa, come gli strascinati, o i ferretti (o frizzuli) ed i cavatelli, al particolare e squisito peperone crusco fino al cacio ricotta, con la sua speciale produzione tipica.

Per i palati più esigenti “Sotto la Torre” a Satriano di Lucania (PZ) è il ristorante raffinato del patron Antonio Camera, immerso nella natura, con un ampio dehor, gli interni curati nei dettagli dalle ampie vetrate che incorniciano il bel giardino.

Lo chef Giuseppe Isoldi, forte della lunga esperienza ventennale, ha sviluppato una raffinata filosofia culinaria che coniuga ricette della tradizione, prodotti locali certificati, creatività, uso sapiente di erbe aromatiche e spezie, in un mix di suggestiva innovazione tecnica.

Curatissimo anche l’impiattamento, giocato su cromatismi e consistenze diverse, dall’effetto finale straordinariamente scenografico.

Non ultima, l’attenzione al cliente, un valore che fa sempre la differenza.

Il ristorante Sotto la Torre è consigliato ai clienti del B&B La Voce del Fiume: stile ed eleganza vanno sempre a braccetto!

(In copertina, Castelmezzano. Tutte le foto del presente articolo sono di proprietà di ASA Magazine- Alfredo Cascone @riproduzione riservata).

Federica Anna Guerriero

FEDERICA ANNA GUERRIERO

Giornalista, è laureanda in Marketing e Comunicazione presso l’Università La Bicocca di Milano. Appassionata di viaggi, ha padronanza di diverse lingue e scrive di turismo, moda e cultura enogastronomica.

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