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Il caffè peruviano, una storia antica di sapori e profumi

Il caffè è molto più di un chicco, è uno stile di vita e questo noi italiani lo sappiamo bene, ma non è da meno il Perù che è uno dei paesi più ricchi di biodiversità del pianeta e anche uno dei migliori produttori e più riconosciuti al mondo di caffè, oltre ad essere uno dei principali prodotti agricoli di esportazione del Paese. 

Niente di meglio di una tazza di caffè per unire, avvicinare e rafforzare i legami.

credit @PROMPERÚ ITALIA

Il caffè in Perù affonda le sue radici attorno alla fine del 1700, quando i pionieri europei lo portarono nella valle di Chancamayo. Oggi le principali regioni produttrici sono 11, di cui sette concentrano il 91% dei produttori e delle aree coltivabili e sono tutte dislocate prevalentemente lungo le Ande peruviane, un ottimo scenario per la coltivazione del caffè d’alta quota.

Le Ande peruviane sono un ambiente eccellente per coltivare il caffè d’alta quota: il caffè peruviano cresce ad altitudini comprese tra 1.970 e 5.905 piedi sul livello del mare, anche se il 75% delle piantagioni di caffè si trova a più di 3.280 piedi sul livello del mare. Per quanto riguarda i caffè speciali, di solito vengono coltivati ​​ad altitudini superiori a 4.265 piedi sul livello del mare. Qui viene prodotto quasi esclusivamente il caffè del tipo Arabica per via delle caratteristiche sensoriali che lo compongono, come il sapore, il corpo e l’aroma. La principale è la sottovarietà Typica. Inoltre, i numerosi microclimi che si possono trovare in Perù lo rendono uno dei paesi più ricchi di biodiversità al mondo.

Uno degli aspetti più importanti per la produzione di un buon caffè è la catena di produzione stessa. In questo senso, il multiculturalismo peruviano ha permesso di rispettare diverse usanze e procedure che trovano le loro origini in un’unica tradizione del caffè, che tutela la tracciabilità e la sostenibilità.

credit @PROMPERÚ ITALIA

Il raccolto del caffè avviene tra giugno e settembre e il processo di produzione ha inizio con lo spappolamento del frutto, che consiste nel separare la polpa dal chicco mediante apparecchiature meccaniche chiamate appunto ‘macchine spappolatrici’.

Durante la fermentazione, i chicchi – con la loro mucillagine – vengono esposti per un periodo da 12 a 18 ore in serbatoi appositamente progettati per la fermentazione. Questo aiuta il chicco ad esprimere il suo potenziale qualitativo e facilita la successiva rimozione della mucillagine. Il lavaggio è la fase in cui la mucillagine decomposta viene rimossa dal grano utilizzando acqua pulita ed è così pronto per il passaggio successivo, ovvero l’essiccazione, la fase finale di questo processo che consiste nell’esporre i chicchi puliti al sole in modo che raggiungano un contenuto di umidità finale di circa il 12%.

Il marchio Cafés del Perú (Coffees from Perù) è nato per promuovere a livello internazionale tutti i tipi di caffè prodotti in territorio peruviano e caratterizzati per l’alta qualità, essendo tra i principali produttori di caffè organico, coltivato senza l’uso di pesticida o fertilizzanti e vantando il maggior numero di Rainforest Alliance Certified piantagioni di caffè nel mondo, riconoscimento per l’agricoltura sostenibile che promuove la responsabilità ambientale, l’equità sociale e la sostenibilità economica per le comunità agricole.

Questa speciale arabica peruviana ha un gusto corposo, vellutato e profondo; il suo delicato gusto aromatico, ricco e intenso all’olfatto lascia trapelare l’importante e attento lavoro che c’è dietro ogni chicco di caffè. Non a caso, il caffè peruviano è uno dei migliori del mondo!

(In copertina, bacche caffè, credit @PROMPERÚ ITALIA)

REDAZIONE

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