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MINORI, la villa marittima romana. La visione onirica di Drama De Antiquis – Fantasite 5.0

Nel contest della 25° edizione di Gusta Minori, Drama de Antiquis è l'avvincente racconto teatralizzato che fa rivivere l'emozione di pagine di vita quotidiana dell'antica Villa Romana del I sec d.C. E lancia un messaggio al Mondo dell'Arte.

E’ ancora avvolta nel mistero la storia degli abitanti della Villa marittima romana a Minori, una delle gemme della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, Campania.

Minori, Costiera Amalfitana (credit foto @ASA-A.Cascone)

La villa fu scoperta per caso nel 1932, nella sventurata occasione di un infortunio sul lavoro occorso ad un operaio precipitato dall’impalcatura di un palazzo sovrastante e che, all’improvviso si ritrovò in un ambiente polveroso e scuro, rivelatosi ricco di affreschi e suppellettili.

Dal 1934 gli scavi proseguirono, a fasi alterne, fino al 1954 quando a causa di forti precipitazioni, l’area venne interrata da detriti e fango. Da metà degli anni ‘90 furono recuperati i magnifici mosaici che ornavano il triclinio ed alcune delle 111 pitture parietali delle stanze, oggi esposte nell’annesso antiquarium , nel livello superiore.

Antiquarium Minori (credit foto @ASA-A.Cascone)

L’impianto planimetrico della villa non lascia dubbi: eretta fra il 30 e il 60 d.C., la villa appartenne sicuramente ad un Senatore o, comunque, a persona molto benestante e raffinata, come dimostra la possenza dell’enorme edificio, circa 2.500 m.q., praticamente tutto il litorale di Minori, all’epoca, a causa del bradisismo, notevolmente arretrato rispetto ad oggi, fino a lambire la spiaggia antistante l’ingresso della villa.

Viridarium, Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

Una meraviglia di fontane, giochi d’acqua ed una natatio di circa 12 metri per 7 al centro del viridarium, il grande giardino circondato da un lungo porticato con colonne ed archi dai colori sgargianti, il rosso, il giallo e l’azzurro, ancora oggi ben visibili.

Strutturata su due livelli, la villa fu concepita per praticare l’attività più cara ai nostri antichi progenitori: l’Otium, ovvero la cura di sé, del proprio benessere, fisico, mentale e spirituale, l’arricchimento della propria cultura e saggezza. Un sano esercizio dell’attività intellettuale, appannaggio dell’uomo libero, contrapposta al negotium, attività dedita solo all’individualismo ed alla materialità, appannaggio dello schiavo, come definito da Cicerone.

Al piano inferiore l’ampio triclinium, affacciato sul viridarium, tradisce, ancora oggi, la grandiosità scenica con cui fu concepito, con le guide in muratura ai lati, un ricco pavimento di mosaici, affreschi sulle pareti e, nella parete di fondo, uno spettacolare ninfeo, da cui sgorgava, in varie cascatelle, l’acqua del fiume, Regina Minor inondando lo spazio centrale e le aree intorno ai convitati, prima di sfociare nel mare.

Triclinium con Ninfeo,Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

Una meraviglia di giochi e zampilli d’acqua che allietavano gli sguardi e accarezzavano l’udito degli ospiti del ricco proprietario, insieme al paesaggio magnifico del mare, oltre il grande arco sulla spiaggia.

La grande villa romana oggi è un grande spazio al centro della città di Minori, con ambienti spogli e l’antico viridarium oppresso dalle costruzioni delle case che, nel corso dei secoli, si sono sviluppate intorno alle strutture edilizie di età romana, più volte riutilizzate come magazzini, cantine e stalle, tant’è che sono note come “le grotte”.

Drama,Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

La villa, come tutti i siti archeologici, si presenta al semplice visitatore come una lettura storico-culturale molto impegnativa. che, però, l’iniziativa di un gruppo di artisti del luogo, Gerardo Buonocore, Direttore Artistico di Gusta Minori 2021 | 25° Edizione, co-regista con Lucia Amato, ha reso accessibile grazie all’idea di un originale format teatrale multimediale e multi-artistico -“Drama De Antiquis – Fantasite 5.0”- capace di raccontare in modo semplice ed efficace il patrimonio archeologico italiano alle persone comuni, ai turisti ed agli appassionati.

L’arcaico “ΘΕΌΣ ἀΠὸ ΜΗΧΑΝῆΣ, letteralmente “divinità dalla macchina”, è l’espressione mutuata dalla tragedia greca che meglio esprime il senso del lavoro artistico compiuto. Tra l’altro, Gerardo Buonocore, é anche compositore ed autore delle musiche inedite concepite per dare allo spettacolo suggestioni di un musical, molto apprezzato dai turisti ed appassionati, narrando una storia d’amore vissuta in epoca romana presumibilmente dalle personalità residenti nella Villa Marittima Romana di Minori.

Gerardo Buonocore,Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

  “Abbiamo messo le basi per la ripartenza della cultura – ha dichiarato Buonocore che ha bisogno di contagi umani, vivi. L’obiettivo è quello di promuovere nel mondo il patrimonio archeologico italiano, partendo da Minori, dalla Villa Marittima Romana del I sec d.C.”

Lo spettacolo è un’intreccio suggestivo di complotti, misteri, di vita quotidiana nella Villa Romana di Minori, fatti immaginari ma anche eventi storici realmente accaduti, mentre con la tecnologia del video mapping sono stati ricreati gli ambienti di allora, interni ed esterni alla Villa Romana.

Drama,Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

Importante anche il richiamo a tematiche molto sentite. “Il tema della violenza sulle donne, ad esempio Lucrezia moglie di Caio viene uccisa.– ha affermato Lucia Amato, co – regista ed autrice dei testi – è un messaggio moderno di vicinanza a tutte le donne afghane. Drama è l’unione tra tecnologia, musiche inedite, testi inediti, patrimonio archeologico

“Il nostro format si pone come un nuovo approccio culturale all’immenso patrimonio artistico” – ha sottolineato Buonocore- “ che, attraverso il canto, il teatro, la coreografia, la danza, la scenografia, la poesia intende esplorare nuovi modi di comunicazione dell’arte per rendere fruibile a tutti il racconto della storia archeologica italiana nel Mondo. Drama è un format assolutamente replicabile– ha precisato Gerardo Buonocore – che ambisce a narrare storia e cultura anche di altri siti archeologici meno conosciuti. Ci piacerebbe farlo uscire da Minori, esportarlo nel mondo”.

Drama,Villa Romana (credit foto @ASA-A.Cascone)

Il grande consenso di pubblico nel corso di Gusta Minori ha confermato il placet dell’iniziativa, a riprova di come cultura gastronomica e arte possano costituire un binomio fortissimo per focalizzare l’attenzione su tematiche più complesse e non di comune lettura, come l’archeologia. “Grazie a format come Drama realtà storiche importanti come Villa romana acquistano nuovo impulso e vigore, rimbalzando nel tessuto moderno con una consapevolezza più sentita perché più fruibile attraverso la rappresentazione teatrale e, dunque, facile da “leggere e ricordare”- ha concluso Buonocore.

(Qui la ricostruzione della Villa Romana, credit@Impero Romano)

Plauso al sindaco Andrea Reale, al Direttore Artistico, Gerardo Buonocore ed al Direttore di Produzione, Antonio Porpora che, malgrado imprevisti tecnici e avversità meteo, sono riusciti a fare di Minori un importante riferimento culturale non solo della Costiera ma di tutta la Campania.

La Costiera Amalfitana è Patrimonio Unesco – ha affermato Antonio Porpora, Direttore di Produzione –  per la convivenza antropologica nel contesto paesaggistico e Gusta Minori è il Festival di narrazione del patrimonio culturale ed umano della Costiera Amalfitana”.

Di contro, non può sottacersi l’assordante silenzio delle Istituzioni, naturalmente deputate alla tutela e valorizzazione del Patrimonio storico-archeologico italiano. Malgrado recenti scavi abbiano messo in luce altri ambienti, un tablinium, un calidarium ed un’ampia sala di rappresentanza e malgrado siano stati assegnati 5 milioni di euro al progetto di restauro della villa, dal 2012 il sito è chiuso ed ogni attività interdetta.

Un assurdo controsenso in un Paese che vanta tra i più cospicui e prestigiosi lasciti storici del mondo e che, pertanto, ha il dovere di tutelare in ogni modo. Specie quando le iniziative di promozione e valorizzazione sono volontarie e appassionate come quella di Minori, un esempio per tutti.

Carmen Guerriero

Carmen Guerriero

Giornalista dal 1995, ha realizzato servizi giornalistici da vari Paesi del mondo, specie Grecia e Turchia, nelle mille sfaccettature, con particolare predilezione al tema dell’archeologia, del turismo e della cultura enogastronomica. Componente Comitato Tecnico Scientifico dell’Ente Provincia di Avellino, è membro U.G.I.V.I. (unione Giuristi della vite e del vino); G.I.S.T (Gruppo italiano Stampa Turistica); AIC (Accademia italiana della Cucina); AIS (Associazione Nazionale Sommelier).

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