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PArCo, la Domus Augustana ritrova la sua “Fontana delle Pelte”

Nel segno dell’impegno “green” del Parco archeologico del Colosseo, l’acqua è tornata a scorrere all’interno della "Fontana delle Pelte" ubicata nel cortile inferiore della Domus Augustana, il settore privato dell’immenso palazzo imperiale voluto dall’imperatore Domiziano sul Palatino.

Dopo anni di chiusura, nel cortile della Domus Augustana, un tempo porticato, lo scorso 8 Settembre è ritornato nuovamente a risuonare il “chiacchiericcio” argentino dell’acqua che scorre all’interno della monumentale Fontana decorata dal motivo delle 4 pelte (ovvero scudo) contrapposte, il cui nome richiama la forma degli scudi indossati dalle Amazzoni.

Proseguendo nel progetto di rifunzionalizzazione di tutte le fontane antiche e moderne del Parco archeologico del Colosseo, avviato nel giugno del 2019 con il ripristino del Ninfeo degli Specchi e della Fontana dei papiri all’interno degli Horti Farnesiani, oggi è la volta della Fontana che in età romana allietava le passeggiate della corte imperiale tra lo Stadio e le stanze private affacciate sull’immensa valle del Circo Massimo

fontana delle pelte, credit foto ParCO

L’intervento, che si configura come una vera installazione cui è stato associato il motto latino “Instar aquae tempus – Il tempo scorre incessantemente come l’acqua”, è stato curato dall’arch. paesaggista Gabriella Strano ed è stato attuato nel pieno rispetto del valore e dell’importanza dell’acqua e della necessità di operare strategie di adattamento alle nuove realtà climatiche.

Per questa ragione all’inaugurazione è stato presente il geologo e divulgatore Mario Tozzi che ha dialogato con il Direttore del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, sull’approccio green del PArCo e sul tema dei grandi cambiamenti climatici e delle loro ricadute sui beni culturali e sul patrimonio in generale.

Alfonsina Russo, Gabriella Strano, Mario Tozzi, credit foto ParCO

L’installazione, accompagnata da note musicali e nuvole profumate che si alterneranno secondo ritmi stagionali o legate ad arcaiche festività, sarà visibile a tutti dal giorno 8 settembre dall’affaccio superiore della Domus Augustana.

Il progetto di rifunzionalizzazione “green” della Fontana delle Pelte

L’installazione ha riproposto la presenza dell’acqua nell’invaso perimetrale dell’antica fontana senza operare alcun tipo di alterazione nella struttura del monumento“- ha sottolineato l’Arch. Gabriella Strano. “La vasca in acciaio, totalmente removibile, è adagiata su tessuto non tessuto e malta magra di sacrificio. A seguito di un antico crollo di dissesto nella struttura centrale è stata riscontrata un’apertura che ha messo in luce un canale ipogeo accanto al quale è stato possibile alloggiare tutto l’impianto idraulico per il funzionamento della nuova fontana, completamente a ricircolo dell’acqua”.

particolare fontana delle pelte, credit foto ParCO

Le statue aniconiche, in metallo, situate ai quattro angoli della fontana, si ispirano alla copia romana dell’originale statua in bronzo dell’Amazzone ferita realizzata in occasione di una gara indetta dal Santuario di Artemide di Efeso, intorno al 435 a.C. con la competizione, tra gli altri, di Policleto e Fidia e raffigurata proprio con la pelta (ovvero l’antico scudo) ai piedi” – ha concluso l’Arch. Gabriella Strano.”Da qui si sprigionano nuvole profumate con fragranze che si alterneranno secondo ritmi stagionali o legate ad arcaiche festività: rosa, melograno, gelsomino, cannella, anticamente impiegate per usi religiosi o cosmetici”.

www.parcocolosseo.it

Redazione

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