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Artiglio di Gatto, sapienza antica per cure moderne

Fin dai tempi ancestrali, le erbe aromatiche e le piante medicinali sono state utilizzate con fascino e saggezza da diverse culture per curare le ferite e fermare il dolore. In Perù, erbe come la muña e l'artiglio di gatto sono utilizzate fin dall'epoca precolombiana e sono diventate oggi il centro dell'attenzione per le loro virtù medicinali in grado di curare malattie complesse, dai disturbi della vecchiaia al cancro.

L’uso sapiente di erbe e piante, da sempre, ha segnato il corso della vita umana.

Grazie a medicamenti, unguenti e rudimentali compresse vegetali, il genere umano è approdato all’odierna farmacopea, malgrado alti, bassi e pagine di vergognosa infamia della storia, come quelle del periodo infausto dell’inquisizione e della caccia alle Streghe che altro non erano che straordinare guaritrici- dunque Streghe bianche – esperte di erbe e delle loro proprietà organolettiche (strumentalmente definite dal clero, “magiche”).

Tornando alle virtù teraupetiche delle erbe, tra tantissime spicca l’artiglio di gatto, conosciuta come il “miracolo amazzonico della fitoterapia”, vite medicinale originaria delle foreste pluviali vergini del Perù.

Le tribù dell’Amazzonia considerano sacra questa erba per il suo grande contributo alla medicina.

È usata per trattare malattie che attaccano il sistema immunitario, come il cancro o l’HIV.

credit @PROMPERÚ ITALIA

I suoi altri nomi includono uña de gato, samento, rangaya, garabato, bejucote e Uncaria tomentosa.

Benefici per la salute umana

L’artiglio di gatto è un potente antinfiammatorio con proprietà antimutagene che rafforzano il sistema immunitario. È anche un trattamento preventivo raccomandato per il cancro e le deficienze immunitarie.

Questa erba è anche un antidolorifico, aiuta a combattere il diabete e le allergie e pulisce le tossine. Può essere usato per curare l’acne, la colite, la gastrite e le ulcere.

La vite, con nome scientifico Uncaria tomentosa , riduce anche il disagio e l’infiammazione per le persone con reumatismi, artriti o infezioni virali. Lenisce anche i crampi mestruali e il mal di denti e può essere usato per trattare la gonorrea, i coaguli di sangue e il temuto diabete.

Tutte queste proprietà benefiche si trovano nella corteccia, parte da cui devono essere estratte con complessi procedimenti fitoterapici prima dell’utilizzo.

REDAZIONE

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