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Arredi Made in Carcere, il nuovo Wine Shop sostenibile e solidale

A Lazise, il nuovissimo Wine Shop di Tinazzi, gruppo di cantine con produzioni in Veneto e Puglia, è un nuovo hub gastronomico sostenibile, con selezione dei materiali, provenienti da un artigianato inclusivo e a basso impatto ambientale che raccoglie le eccellenze del territorio e porta avanti la filosofia di rispetto dell’ambiente e delle persone

E’ targato Tinazzi, importante gruppo di cantine con produzioni in Veneto e Puglia, Il progetto di un Wine Shop sostenibile, punto di partenza ideale dell’Italian Wine Experience a a Lazise, a breve distanza tra la Tenuta Valleselle di Bardolino e Poderi Campopian in Valpolicella.

Il progetto, sia nel concept sia negli arredi, riflette la filosofia del Gruppo : “Fare vini buoni, che facciano anche del bene” ed è stato seguito fin dall’inizio da Reverse, laboratorio creato nel 2013 da Federica Collato, Nicola Gastaldo e Michele Pistaffa, che gestisce una rete di produttori che realizzano in modo artigianale e responsabile i progetti e gli arredi. Uno dei laboratori da cui provengono gli arredi è Reverse IN, all’interno del penitenziario di Montorio, a Verona, ed è parte del progetto Made in Carcere, in cui i detenuti vengono assunti e formati per produrre a mano gli arredi, come la parete espositiva che accoglie tutti i vini delle linee di Tinazzi. Il gruppo di cantine sostiene così questo spazio di lavoro che è un luogo di formazione, in cui i detenuti apprendono sia competenze specifiche che trasversali, acquisendo maggior consapevolezza, indipendenza, professionalità e dignità.

Tra le scelte che contraddistinguono un impegno per la sostenibilità c’è anche la selezione dei materiali, provenienti da un artigianato inclusivo e a basso impatto ambientale: i legni utilizzati, di recupero o da filiera controllata, sono lavorati con tecniche artigianali per curare il dettaglio e porre attenzione sulla qualità dei prodotti realizzati.

Un ambiente accogliente, caratterizzato dal calore del legno e dalla durevolezza del ferro è il primo colpo d’occhio che accoglie i visitatori nel Wine Shop. I legni scelti da Reverse sono per la maggior parte legni di riforestazione, provenienti da aree che vengono riforestate in modo controllato per preservare il patrimonio naturale. Le finiture sono a basso impatto ambientale, per la maggior parte a base di acqua o olio al naturale.

Un lavoro di ristrutturazione che ha permesso, attraverso l’accurata selezione dei materiali che richiamano il lavoro nei campi e i paesaggi incantevoli in cui sono immerse le vigne di Tinazzi, di offrire spazi ampi e sicuri, in cui rilassarsi e lasciarsi portare alla scoperta dei vini delle cantine del gruppo.

Nel Wine Shop, oltre alle linee produttive vitivinicole del gruppo in una panoramica completa dei vini del territorio ed un confronto tra le produzioni venete e pugliesi, anche piatti in abbinamento, prodotti gastronomici e manufatti artigianali veneti e pugliesi: dalle composte di frutta, ai formaggio, all’olio extravergine di oliva, fino alle ceramiche di Grottaglie, facendo del Wine Shop un vero e proprio hub gastronomico e territoriale.

Anche la filosofia del km 0 si riflette nel Wine Shop, poiché i fornitori sono entro i 50 km di distanza dalla sede di Reverse, dettaglio importante sia per le basse emissioni che generano gli approvvigionamenti sia per la creazione di valore aggiunto nel territorio, in favore delle imprese locali.

Redazione

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