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SUPERSALONE DEL MOBILE, SOSTENIBILITA’ E RIUTILIZZO DEI MATERIALI

A Milano, un'edizione speciale del Supersalone del Mobile: 5 giornate per ritornare a guardare con uno spirito positivo alle aziende e al settore dell’arredamento, comparto importante del nostro paese.

Progettualità green, sostenibilità ambientale, confort, riciclo e riutilizzo dei materiali, circolarità: queste le parole chiave della nuova edizione di quest’anno del Supersalone del Mobile andata, come di consueto, in scena a Milano a Settembre.

Infatti in fiera sono stati realizzati allestimenti dei padiglioni e delle aree comuni, tutti progettati per essere smontati e successivamente riutilizzati, con utilizzo di ridotte quantità di materiale, con lo scopo poi di essere completamente recuperati; i pannelli di truciolare invece sono stati creati con legno riciclato al 100% e successivamente rimessi all’interno del ciclo di produzione in un’ottica circolare, con grande beneficio complessivo per l’ambiente.

L’obiettivo è far riflettere su due importanti temi: i benefici del verde in città, che contrastano l’inquinamento e creano luoghi di aggregazione sociale, sottolineata anche dall’area Forestami, un bosco di 200 alberi che ha accolto i visitatori all’ingresso est della fiera, dove tigli, frassini, querce, prugni da fiore sono stati poi ripiantumati in alcune aree di Milano.

L’altro tema è la flessibilità degli spazi abitati, dove è necessario pensare ad arredi multifunzione per spazi da utilizzare con flessibilità all’interno della casa, che è anche ufficio e luogo di studio per i più giovani.

Nel Chiosco Olona del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, invece interessante è stato il progetto ideato da Rossana Orlandi RoGUILTLESSPLASTIC, nel quale prende vita “Houseboat” un’installazione con la quale l’architetto Lucio Micheletti di Micheletti + Partners e Rubner Haus vogliono esaltare la relazione con la natura, sottolineando l’armonia del vivere in mare come un esempio di equilibrio con l’ambiente

Houseboat è uno spazio abitativo su due livelli, realizzato con un sistema costruttivo di listoni di legno in abete che vengono sovrapposti uno sull’altro e giuntati a pettine sugli angoli. I giunti angolari e il collegamento a doppio maschio e femmina dei listoni realizzato con le più moderne tecnologie garantiscono elevata stabilità e soprattutto la sigillatura della casa.

Il risultato è una casa in legno massiccio priva di elementi di collegamento metallici, dal design contemporaneo, a prova di sicurezza antisismica. Un’architettura appoggiata su una piattaforma, creando una zona living che dialoga continuamente con l’esterno, a evocare il piacere dello stare all’aperto e a ricordare come il fragile equilibrio della natura possa essere salvaguardato solo vivendo in armonia con essa.

Divani, tavoli e cucina sono accessori liberi di trovare la loro collocazione in uno spazio che vive e respira e continuamente si trasforma.

L’uso di materiali edili ecologici, come il sughero e la fibra di legno, assicurano un risparmio energetico del 20% rispetto alle case tradizionali; ed elevati livelli di comfort bioclimatico anche grazie alla capacità del legno massiccio di regolare automaticamente l’umidità.

Il sodalizio tra l’architetto e designer che sviluppa progetti anche nel settore automobilistico e nautico Lucio Micheletti e Rubner Haus, una delle principali realtà europee operanti nel settore delle costruzioni in legno, nasce dalla comune convinzione che una scelta sostenibile del modo in cui progettiamo e costruiamo e attenta a tutto il ciclo di vita di un prodotto, non sia più procrastinabile.

Costruire in legno vuol dire essere responsabili per il nostro futuro poiché il legno è l’unico materiale da costruzione in grado di ricrescere naturalmente. Il legno è un incredibile immagazzinatore di carbonio e consente un’economia circolare che non produce rifiuti.

Inoltre, è un materiale organico che non rilascia sostanze dannose alla salute umana nell’ambiente indoor ed è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere mantenendo un bilancio di CO2 equilibrato.

Testo e foto credit@MariaLuisa Guerriero

MariaLuisa Guerriero

Architetto, vive e lavora a Milano, con interesse per design e architettura sostenibile. Sviluppa progetti di interior residenziale, con ricerca di studio di materiali e tecniche e attività di consulenza in sicurezza del lavoro.

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