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Halloween, una celebrazione che traina e-commerce ed export agroalimentare

Alla notte di Halloween si associa un business compreso tra i 50 e in 275 milioni di euro. L’Italia è all’ottavo posto per export di zucca a livello mondiale, con un valore di circa 38 milioni di euro. Il primato di maggior produttore di zucche spetta alla Lombardia, con circa il 25% della superficie nazionale, seguita da Emilia Romagna e Veneto.

Importata dai Paesi anglosassoni, Halloween è ormai una festa ampiamente diffusa anche in Italia. Oltre ad essere una notte di festeggiamenti, muove anche un giro d’affari significativo, compreso tra i 275 milioni di euro spesi per decorazioni, maschere, caramelle e zucche in tempi pre-covid, e i 50 milioni dei festeggiamenti domestici dello scorso anno.

Halloween è un fenomeno relativamente recente nel nostro Paese che, però, ha un grande impatto sull’e-commerce“, sottolinea Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink, piattaforma che dal 2012 si occupa di confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende. “Intorno a questa data cresce infatti l’import-export: nei grandi festeggiamenti pre-covid, entravano in Italia prodotti per un totale di 32 milioni di euro, provenienti soprattutto dalla Cina”.

Sul fronte opposto, le esportazioni del Made in Italy si concentrano sul settore agroalimentare. Mentre le strade si riempiono di cappelli da strega e le vetrine si popolano di ragnatele, nel food la regina indiscussa delle tavole invernali è la zucca. Delica, Butternut, Violina, Hokkaido, fino alla zucca mini -le varietà più prodotte e apprezzate in Italia- generano circa 38 milioni di euro solo dall’export. che fa del Belpaese l’8° esportatore di zucche al mondo.

A livello UE, invece, sono quasi 25000 gli ettari dedicati alla coltivazione di zucca, che generano esportazioni annue pari a circa un 22000 tonnellate di zucche, con una crescita del  +64% negli ultimi 10 anni. Tra i principali produttori vi sono Francia (129400 tonnellate) e Spagna (129100 tonnellate).

Per quanto riguarda l’Italia, sono circa 2000 gli ettari di terreno dedicati alla coltivazione di zucche. Il primato di maggior produttore spetta alla Lombardia (con circa il 25% della superficie nazionale), seguita da Emilia Romagna e Veneto. Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare, anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione”. A tal proposito, proprio lo scorso Ottobre, l’italia si è aggiudicata il premio per la zucca più pesante d’Europa, con 1217,5 kg di peso.

L’export del food Made in Italy sta vivendo una fase di fermento. Secondo i dati Istat, ci si aspetta di raggiungere i 50 miliardi di euro entro fine 2021” conclude Noelia LázaroA questo dobbiamo poi aggiungere il crescente ricorso all’e-commerce per prodotti agroalimentari. Dal 2020 ad oggi, il comparto del food ha movimentato un numero sempre crescente di spedizioni: in Packlink abbiamo registrato una crescita pari a +40% di invii connessi a tale settore

www.packlink.it

In copertina, credit photo@S. Hermann & F. Richter-Pixabay

Redazione

 

 

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