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BuyFood Toscana, Siena vetrina di eccellenze DOP e IGP

Le produzioni agroalimentari di eccellenza dop e igp proiettano la Toscana sul podio nazionale per denominazioni e superfice coltivata. Giani, "lotta alle contraffazioni una preoccupazione costante".

Non solo vino. Con una produzione agricola di oltre 70mila ettari certificati nel 2019, 89 prodotti DOP e IGP made in Tuscany, di cui 31 (16 DOP e 15 IGP) esclusivamente legati al food. la Toscana è la prima regione italiana per numero di denominazioni e la prima per superficie coltivata certificata.

Piazza del Campo, Siena, credit photo@ASA

Tanto è emerso a Siena nel corso della terza edizione di BuyFood Toscana 2021, vetrina internazionale dei prodotti agroalimentari certificati promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, attraverso 2 giorni di business con oltre 500 meeting e 2000 degustazioni per i buyers internazionali, organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, grazie alla collaborazione del Comune di Siena, al patrocinio della Camera di Commercio Arezzo-Siena e al supporto di Assocamerestero all’interno del progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “True Italian Taste”ed in sinergia con Vetrina Toscana, progetto di Regione Toscana e Unioncamere Toscana per la promozione di ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano.

Dott. Luigi de Mossi, credit photo @ASA Magazine

Un focus importante che, tra presenze illustri ed autorevoli, ha evidenziato le molteplici sfaccettature produttive certificate di un territorio che vanta una serie di eccellenze differenziate a seconda della corrispondente varietà colturale e pedoclimatica della regione.

“L’interazione caratterizza l’agricoltura, come oggi, primo evento in presenza. Guardiamo al futuro con speranza“- così i saluti di Luigi de Mossi, Sindaco di Siena. “Filiera corta, sostenibilità e green sono temi non affatto scontati. La Regione Toscana è scudo caratterizzante i prodotti”.

Tra le prime regioni in Italia, la Toscana ha avviato nel 1996 il programma di riconoscimento di prodotti agroalimentari, quali il Prosciutto Toscano DOP, il Farro della Garfagnana IGP, il Marrone del Mugello IGP ed il Pecorino Toscano DOP. Dal 2015 al 2019, il valore alla produzione delle IG toscane è stato caratterizzato da una crescita del 47%, dovuta principalmente al comparto degli olii di oliva, ortofrutticoli e cereali, prodotti a base di carne e prodotti della panetteria e biscotteria. La comparazione con la situazione nazionale mette in evidenza una dinamica maggiore a livello regionale, considerando che il valore delle IG a livello nazionale è cresciuto, nello stesso periodo, del 19%.

Nella speciale occasione, alcuni ristoranti della rete Vetrina Toscana, tra cui Il Gallo Nero, hanno proposto menù tematici a base di prodotti del territorio, in primis DOP e IGP, ma anche prodotti biologici, Prodotto di Montagna, Agriqualità e Prodotti dell’Agricoltura Tradizionale.

Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Olio Toscano IGP, Cantucci Toscani IGP e Finocchiona IGP rappresentano l’80% del valore di produzione IG della regione ed appartengono ai comparti di maggior peso sul valore alla produzione regionale per circa 43.500 imprese agroalimentari.

Terre dell’Etruria è una Società Cooperativa Agricola di produttori con sede a Castagneto Carducci (LI), di circa 3500 aziende agricole associate, con l’obiettivo del sostegno delle associate nelle scelte agronomiche e produttive, in particolare autoctone, a garanzia dell’eccellenza qualitativa delle produzioni. Una realtà imprenditoriale importante e virtuosa che tutela e promuove autenticità, tipicità ed il brand Toscana nel mondo.

Dott. Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, credit photo @ASA Magazine

“La lotta alle contraffazioni è una preoccupazione costante” – ha evidenziato Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana. “Quattro gli interventi a tutela dei prodotti, partiti col tessile e la lotta alle sofisticazioni del vino. Tanto è significativo perchè le Istituzioni si fanno garanti della tutela di prodotti e produttori. L’Agroalimentare è centrale nei piani di sviluppo, per i quali la regia ed il sostegno della Regione sono molto importanti”.

C’è una particolare attenzione nel mondo ai prodotti toscani” – ha riferito Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana. “E’ fondamentale promuovere la cultura nei consumatori circa i prodotti con marchi che hanno particolare attenzione alla qualità, sicurezza, impatto sulla salute anche per combattere il nutriscore. I giovani sono il motore dell’agricoltura, innovazione e miglioramento della qualità di vita. Non servono misure assistenzialiste, ma di investimento e di promozione vera.”

d.ssa Stefania Saccardi, credit photo @ASA Magazine

Non solo la varietà delle eccellenze produttive, ma anche attenzione all’alta qualità sono fattori che hanno determinato un incremento di vendite dei prodotti, specie all’estero, sebbene l’analisi dei dati evidenzi come la Toscana, rispetto alla media nazionale, abbia puntato più sul settore vitivinicolo che sul settore del food. Si pensi al Cantuccino Toscano IGP, il cui trend positivo di crescita non è stato interrotto nemmeno dal Covid, facendo registrare nello scorso anno 2020, una crescita del 300%.

Il successo di questa iniziativa ha registrato grandi movimenti anche all’estero, grazie alle Camere di Commercio” -così Massimo Guasconi, consigliere di Assocamerestero e presidente della Camera di Commercio di Arezzo Siena. “Non è solo un successo commerciale, ma sopratutto valore delle tradizioni intrinseco”. 

dott. Giuseppe Salvini, credit photo @ASA Magazine

In totale, l’export della Toscana è di complessivi 40,5 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi dal settore agroalimentare trainato dall’Olio Toscano IGP ed il Prosciutto Toscano DOP, verso  USA 39%, Germania 27%, Regno Unito 11%, Canada 5%, Paesi Bassi 2% .

I prodotti toscani sono stra-apprezzati all’estero, un biglietto da visita per la Toscana” – ha sottolineato Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze ” Rappresentano un fenomeno economico importante, tant’è che anche nel 2020 l’export ha tenuto bene”. 

dott. Francesco Palumbo, credit photo @ASA Magazine

A tanto si aggiunge anche il primato di regione italiana a maggior diffusione di agriturismi, con oltre 5mila strutture attive sul territorio: il 97,8% dei Comuni ne conta almeno uno entro i propri confini. Un dato che non stupisce, anche in relazione al fatto che la metà delle Città dell’Olio e delle Città del Vino riconosciute nel Centro Italia si trovano proprio in Toscana.

dott. Gennaro Giliberti, credit photo @ASA Magazine

Anche nel lockdown la Toscana si è rivelata un luogo dove riscoprire il benessere” ha evidenziato Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana.” L’attenzione al benessere di vita in Toscana si è tradotto in acquisto di prodotti toscani”.

Non vendiamo solo un prodotto, ma un territorio” – ha precisato Gennaro Giliberti, dirigente di settore della Regione Toscana. “Quella data coltivazione diventa remunerativa se si trova all’interno di una filiera che porta un prodotto di grande qualità”.

La Regione Toscana è fortemente impegnata nella valorizzazione del cosiddetto turismo rurale e nella ripartenza del turismo enogastronomico.

Buy Food è un biglietto da visita significativo che si traduce in viatico per l’intera filiera produttiva per ridare slancio alle eccellenze agroalimentari Made in Toscana.

Carmen Guerriero

Carmen Guerriero

Giornalista dal 1995, Studi Classici, Giurista, scrive di Archeologia, Storia e Cultura enogastronomica e viaggi, con servizi giornalistici da vari Paesi del mondo, specie Grecia e Turchia. Componente Comitato Tecnico Scientifico “Fondazione Sistema Irpinia” Ente Provincia Avellino, è membro U.G.I.V.I. (unione Giuristi della vite e del vino); G.I.S.T (Gruppo italiano Stampa Turistica); AIC (Accademia italiana della Cucina); AIS (Associazione italiana Sommelier).

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