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Dai vigneti eroici ai castagneti secolari, l’agricoltura che può salvare il Pianeta. Domani Firenze ospita il primo Congresso dei Paesaggi Rurali Storici

Dal 5 al 7 novembre a Firenze i delegati di 27 luoghi iscritti al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici si confronteranno con rappresentanti di Istituzioni e Università. Domenica mattina le conclusioni, con il Vicedirettore generale della FAO Maurizio Martina

Dai vigneti eroici della Valtellina agli oliveti scavati nella roccia che hanno fatto da scenografia a Sofia Loren nel film “La Ciociara”, passando per i castagneti della Corona di Matilde (di Canossa) a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna: prende il via domani il Congresso nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, che raccoglierà dal 5 al 7 novembre a Firenze decine di ospiti tra rappresentanti di Governo, Amministrazioni locali, Università e delegati dei 27 luoghi iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali Storici in tutta Italia (Auditorium Sant’Apollonia, via San Gallo 25/a).

L’evento è organizzato da Università degli Studi di Firenze, insieme allo spin off Horizons, la start up dell’Università di Firenze che si occupa della valorizzazione del paesaggio rurale, in collaborazione con il MIPAAF – Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Consiglio della Regione Toscana.

18 September 2019, Rome, Italy – Mauro Agnoletti – University of Florence, Chairman of the GIAHS Scientific Advisory Group. More than 2000 Years of Mediterranean Diet: A Journey from Ancient Romans to the UNESCO Recognition in 2010 – The Cultural Dimension of Food (Sheik Zayed Center).rrPhoto credit must be given: ©FAO/Giulio Napolitano. Editorial use only. Copyright ©FAO.

Ad aprire il Congresso, venerdì 5 alle ore 14.30 gli interventi di Mauro Agnoletti, professore della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze e coordinatore del comitato organizzatore , Vincenzo Ceccarelli, Consiglio della Regione Toscana, Gian Marco Centinaio, Sottosegretario Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Susanna Cenni, Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, Endo Yoshihide, Coordinatore del Programma FAO GIAHS, Giuseppe Ambrosio, Consigliere ministeriale e Presidente del Gruppo di lavoro MIPAAF UNESCO, Federico Caner, Assessore Turismo e Agricoltura Regione Veneto, Enrica Onorati, Assessora Agricoltura, Foreste Regione Lazio, Dino Scanavino, Presidente Nazionale CIA Agricoltori. A moderare la sessione di apertura sarà la giornalista Letizia Cini.

Sabato 6 dalle ore 9 protagonisti i territori della Toscana, con gli interventi relativi al Paesaggio policolturale di Fibbianello, all’area della bonifica leopoldina in Valdichiana, avviata con il celebre progetto di Leonardo da Vinci, i vigneti terrazzati di Lamole nel Chianti Classico, i castagneti secolari di Moscheta, le colline di Trequanda, accanto a quelle di Pienza e Montepulciano (fino alle ore 13.30). Il pomeriggio sarà dedicato ai tavoli tecnici tra i rappresentanti dei territori italiani. Domenica mattina il tavolo di lavoro conclusivo, moderato dal giornalista Fabio Bogo, con l’intervento – tra gli altri – di Maurizio Martina, Vicedirettore generale della FAO.

Più di 10.000.000 di ettari di aree agricole, circa la metà delle aree un tempo coltivate – dichiara il professor Mauro Agnoletti – sono state abbandonate dal secondo dopoguerra. Oggi importiamo più del 50% delle materie prime.  Dal problema dell’Italian sounding (es. parmesan) e dai recenti attacchi ai prodotti tipici italiani con prodotti similari (prosek, aceto balsamico, ecc.) ci si può difendere associando il paesaggio alle produzioni di qualità: il paesaggio è un bene non riproducibile dalla concorrenza. E’ questo un punto di partenza per un modello di sviluppo che dovrebbe essere sostenuto dal Green Deal Europeo, attraverso la PAC e il PNRR”. La conservazione delle pratiche agricole tradizionali è considerata uno strumento in grado di rispondere alle sfide climatiche dalla FAO e dal Programma dedicato GIAHS.

Durante tutta la durata del Congresso sarà possibile visitare la mostra fotografica “Alla scoperta dei potenziali siti GIAHS italiani e mondiali” che presenta siti potenziali italiani e mondiali da iscrivere al Programma Globally Important Agricultural Heritage Systems (GIAHS) istituito presso la FAO. La mostra è organizzata nell’ambito delle attività del progetto “GIAHS Capacity Building”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e che vede coinvolto il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze in qualità di soggetto attuatore e Polo universitario città di Prato (PIN) in qualità di partner.

L’evento è accreditato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Firenze. https://landscapeunifi.it/  – info@horizonspinoff.com

Redazione

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