I viaggi di ASATurismo

Cannes. Oltre la Croisette

Educazione, sviluppo sostenibile, energia positiva. Cannes è una città impegnata e concreta che punta all’innovazione, alla natura ed al turismo green. All’Hotel Barriere Le Majestic Cannes 5 stelle il lusso è anche confort sostenibile per un soggiorno autentico e rispettoso dell’ambiente. Una destinazione turistica intrigante tutto l’anno, con una serena “normalità” tutta da scoprire.

Cambiare prospettiva genera sempre nuove scoperte. Come a Cannes, perla della Costa Azzurra, scintillante di luci e vip che, specie nel mese di giugno, affollano la passeggiata più glamour del mondo in occasione dell’annuale appuntamento con il Festival internazionale del Cinema.

Ingresso Hotel Barriere le Majestic, Cannes, credit photo@ASA-A.Cascone

Qui, la parola “lusso” è il mantra che corre, veloce, tra negozi griffati, ristoranti stellati, superbi yacht nella baia e lussuosi hotel affacciati sulla promenade de la Croisette, come l’Hotel Barriere Le Majestic Cannes 5 stelle, dal romantico stile Belle Époque, le ampie sale adorne di grandi vasi con cascate di fiori freschi e scintillanti cristalli, le boutique di lusso, la bella piscina esterna, il casinò, SpA e centro benessere.

Un sogno di eleganza e di confort con dettagli che, però, rivelano una lettura inedita di impegno green e sostenibile. Ne sono l’esempio gli originali e famosi green cocktails di Emanuele Balestra, responsabile dei bar degli Hôtel Gruppo Barrière, oltre relative spiagge, realizzati con fragranze originali da fiori ed erbe aromatiche coltivate dietro l’area della piscina e miele dalle arnie all’ultimo piano dell’Hotel.

Sostenibilità e green economy anche per i tre ristoranti del Barriere: Paradiso Nicole e Pierre, degli chef Nicole Rubi e Pierre Gagnaire, che, dalla sala interna del Majestic si allunga fino all’elegante terrazza sulla piscina.

Terrazza sulla piscina, Paradiso, Barriere le Majestic, Cannes, credit photo@ASA-A.Cascone
Terrazza sulla piscina, Paradiso, Barriere le Majestic, Cannes, credit photo@ASA-A.Cascone

Atmosfera romantica e richiami mediterranei non solo nei piatti, ma anche nel design che gioca sui colori caldi del verde degli ulivi e del giallo dei limoni e sui materiali naturali, legno, pietra, rattan.

Nella sala interna, lampadari di plastica riciclata e carta da parati con le rotte di navigazione del Mediterraneo e fotogrammi di film, come quelli in mostra nel vicino Palais du Festival del Cinema.

Barriere le Majestic, Cannes, credit photo@ASA-A.Cascone
B-Fire, la Plage. Hotel Barriere le Majestic, Cannes, credit photo@ASA-A.Cascone

Sulla spiaggia, il B-Fire è curato da Mauro Colagreco, chef di origini italiane, del tristellato Mirazur di Menton, da cui ha portato il suo concept di attenzione all’ecosostenibilità, lotta agli sprechi alimentari, ed all’utilizzo della plastica, autoproduzione di ortaggi e verdure con coltivazioni di permacultura organica, una cucina virtuosa con prodotti di filiera corta, locale e di stagione.

Stesso concept anche per Mademoiselle Gray, romantico ristorante sulla plage del Gray d’Albion, altro hotel del gruppo, declinato sui toni del beige e con materiali naturali, come legno, rafia e conchiglie, con una cucina mediterranea di qualità, semplice e salutare, che segue le stagioni.

Lo sviluppo della sostenibilità è un tema su cui Cannes è fortemente impegnata per favorire un equilibrio tra protezione urbana e migliore qualità di vita, a tutela dell’ambiente, delle risorse naturali e dei paesaggi e progetti di riduzione delle emissioni di gas serra e di stimolo dell’economia locale. Un impegno concreto che è già valso a Cannes la vittoria del primo bando per progetti come “Territorio energetico positivo per una crescita verde“.

Del resto, basta guardarsi intorno per scoprire che Cannes è molto più di ciò che appare. Parallelamente alla luminosa croisette, locali, bar e caffè, sono ritrovo di serena normalità… anche nei prezzi!

Poco più avanti, la “Grande Rue”, ovvero, Rue Meynadier, un tempo gremita di cavalli e di carrozze, è un’infilata di negozi e di botteghe più disparate, dai profumi, ai liquori, ai tessuti, alle ostriche. Lasciatevi sedurre!

Le Suquet dalla baia di Cannes, credit photo ASA/A.Cascone

Qui, a pochi minuti dall’elegante baia affollata di yacht lussuosi, c’è la parte più antica di Cannes, con le vecchie case dei pescatori, primi abitanti di questa città.

Marché Forville è il fulcro intorno cui ruota la gastronomia di Cannes. Inaugurato nel 1934, è il più antico ed importante mercato ortofrutticolo di Cannes,quotidianamente affollato da venditori di prodotti locali, specie Provenza, come frutta e verdura, pescato locale, ostriche comprese, fiori, spezie, olive, ma anche piatti tipici, come la socca, una specie di grande piadina a base di farina di ceci, cotta al momento nel forno e servita caldissima, condita solo con olio e pepe.

Marchè Forville, Cannes, credit photo ASA/A.Cascone

Sotto le mura dell’antico castello, una strada acciottolata sale verso il quartiere pittoresco di Rue du Suquet, pieno di bei locali e con una vista spettacolare sul massiccio dell’Esterel, sulla città e sulla baia di Cannes.

panorama sul massiccio dell'Esterel, sulla città e sulla baia di Cannes, credit photo@ASA/A.Cascone
panorama sul massiccio dell’Esterel, sulla città e sulla baia di Cannes, credit photo@ASA/A.Cascone

Grandi mura fortificate serbano monumenti storici dal 1937 che rappresentano la storia e l’identità di Cannes: il Musée de La Castre, all’interno di un castello del XII secolo, la Chiesa di Notre-Dame d’Espérance, del 1521, in stile gotico provenzale, con mura e volte adorne di antichi modellini di imbarcazioni da pesca e l’austero campanile, chiamato Torre dell’Orologio, in origine torre attaccata alle mura del castello.

Proprio quest’anno la città di Cannes, Sindaco David Lisnard, ha inaugurato il restauro dell’antico campanile romanico che, a cento anni dal battesimo nel 1921, ha ripreso a far risuonare i rintocchi delle sue cinque campane nel cielo di Cannes.

(Credit photo ASA/A.Cascone)

Carmen Guerriero

Carmen Guerriero Giornalista dal 1995, Studi Classici, Giurista, ama scrivere di Archeologia, Storia e Cultura enogastronomica, viaggi, con servizi giornalistici da vari Paesi del mondo, specie Grecia e Turchia. Componente Comitato Tecnico Scientifico “Fondazione Sistema Irpinia” Ente Provincia Avellino, è membro U.G.I.V.I. (unione Giuristi della vite e del vino); G.I.S.T (Gruppo italiano Stampa Turistica); AIC (Accademia italiana della Cucina); AIS (Associazione italiana Sommelier).

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