AgroalimentareFoodFood experienceTurismo

CaCCiuCCo 5 C, la zuppa di pesce più buona del Mediterraneo.

Piatto iconico della cucina livornese, il CaCCiuCCo è inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Toscana, quale prezioso patrimonio culturale italiano

Probabilmente si deve ai Fenici, grande popolo di navigatori, l’origine del Cacciucco, piatto iconico della tradizione culinaria di Livorno, città portuale sulla costa occidentale della Toscana.

Cacciucco alla livornese, Aragosta, credit photo@ASA

Sul pontile, centro del porto di Livorno, dove attraccano barche da pesca che riforniscono il mercato ittico, troneggia, imponente, una scenografica composizione monumentale dedicata a Ferdinando I di Toscana, ai cui piedi, in bronzo, giacciono Quattro mori incatenati, a ricordo della sua opera di fortificazione della città dalle invasioni di pirati e saraceni.

Statua dei Quattro Mori, Livorno, credit photo@ASA

A pochi passi, Aragosta è il locale storico del 1914, iscritto alla rete di Vetrina Toscana, progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe alimentari che utilizzano i prodotti del territorio, nonché i produttori veri e propri, che Michelangelo Rongo ha rilevato nel 2003 e che gestisce insieme alla moglie Benedetta De Stefano.

A Livorno lo conoscono tutti, sebbene sia originario di Piano di Sorrento (NA), in Campania, terra da sempre vocata al mare ed alle lavorazioni del pescato, come indica il suo accento napoletano.”I pesci con le lische, quelli poveri come il parago, le palamite, i tombarelli, la tracina, la gallinella, lo scorfano sono fondamentali per la preparazione del Cacciucco 5C”- precisa Michelangelo che, nel 2015, è stato nominato Ambasciatore nel mondo del Cacciucco Livornese Tipico-Tradizionale 5C.

pesci per il Cacciucco, Aragosta, credit photo@ASA

“Cacciucco con 5 C” precisa Michelangelo, cultore delle tradizioni, Dottore in Scienze Gastronomiche e cuoco, termine desueto a favore dell’abusato “chef”, ma che, invece, ben descrive il complesso corredo di competenze tecniche che devono contraddistinguere un professionista del settore.

Una cucina semplice, senza fronzoli quella di Michelangelo, fatta di cura dei dettagli, valorizzazione del pescato così com’è ed un’ossessione per la qualità degli ingredienti bio, certificati e locali, in abbinamento ai vini locali, che seleziona personalmente, forte anche della qualifica di Sommelier professionista & Degustatore dell’Associazione Italiana Sommelier.

eccellenze toscane, Aragosta, credit photo@ASA

Dopo la certificazione del Cacciucco 5 C (ovvero Caratteristico, Classico, Cucinato con Cura e Competenza) a cura della ProLoco di Livorno, la Regione Toscana, attraverso il progetto Vetrina Toscana, in concerto con l’Associazione Cacciucco Livorno ha inteso tutelare questo piatto inserendolo formalmente nell’elenco Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Toscana che già vanta un paniere di 461 ricette tipiche, sostenute e tutelate quale prezioso patrimonio culturale italiano. Lo scopo non è solo di creare un vademecum per gli addetti ai lavori, ma anche una guida preziosa per gli estimatori di questo piatto prelibato ed evitare possibili imitazioni che rischierebbero di farne cattiva pubblicità.

Un piatto “povero”, realizzato con gli scarti del pescato “minore” del giorno, ma che oggi si arricchisce anche di crostacei e varietà più pregiate, oltre che di pomodoro costoluto fiorentino, succosa, saporita e aromatica tipicità ortofrutticola toscana, base anche della famosa pappa al pomodoro, olio extravergine di oliva IGP e fette tostate di pane DOP.

Nulla si spreca dei pesci utilizzati per il Cacciucco: con le lische e le teste si prepara un brodetto di pesce ideale anche per le cotture di altri piatti di pescato”- precisa Michelangelo.

Come tutti i piatti di antica tradizione, per i quali nell’ottica di una sana economia domestica, si cercava di utilizzare proprio tutto, il Cacciucco può, a giusta ragione, definirsi anche un piatto sostenibile ed anti-spreco, in linea con le tendenze moderne legate all’ambiente che predilige filiere corte e prodotti stagionali.

Un piatto che porta in tavola non solo storia e cultura locali, ma anche eccellenze produttive toscane, divenendo, di fatto, ambasciatore del territorio.

Federica Anna Guerriero

FEDERICA ANNA GUERRIERO

Giornalista, è laureanda in Marketing e Comunicazione presso l’Università La Bicocca di Milano. Appassionata di viaggi, ha padronanza di diverse lingue e scrive di turismo, moda e cultura enogastronomica

Show More

Related Articles

Back to top button