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LATTE. ANTITRUST, VIA LIBERA ALL’ACCORDO SUL PREZZO

L’Antitrust – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – ha espresso parere “non sfavorevole” sul Protocollo d’intesa della filiera lattiero-casearia per la salvaguardia degli allevamenti italiani

Parere “non sfavorevole”’dell’Antitrust – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – sul Protocollo d’intesa della filiera lattiero-casearia per la salvaguardia degli allevamenti italiani, sottoscritto lo scorso 9 novembre tra le organizzazioni agricole, le industrie lattiero-casearie e la distribuzione organizzata.

Lo rende noto Confagricoltura precisando che il Protocollo è finalizzato a sostenere “transitoriamente il reddito degli allevatori in una situazione di effettiva emergenza e di forte impennata dei prezzi degli input produttivi”.

Il Protocollo d’intesa riguarda gli acquisti di latte UHT, latte fresco, yogurt, formaggi freschi e semi stagionati ottenuti per intero da prodotto italiano.

Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia afferma che “la notizia è ottima per il comparto, da mesi sotto pressione a causa di un aumento senza precedenti dei costi di produzione.  Adesso ci aspettiamo che prevalga il senso di responsabilità di tutte le parti interessate – aggiunge Allasia – per dare rapida attuazione all’intesa”.
Confagricoltura precisa che il Ministero delle Politiche Agricole ha indetto una riunione sull’argomento giovedì 30 dicembre.
“Per il futuro – spiega il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti –   l’Autorità garante ha auspicato la messa a punto di strumenti di tutela del com-parto agricolo e dell’intera filiera che non disincentivino la competizione sull’efficienza e non inibiscano il virtuoso processo di concentrazione degli allevatori. È un tema da riprendere ed approfondire in tempi brevi al tavolo permanente del settore lattiero-caseario che, accogliendo una nostra precisa richiesta, è stato costituito con decreto a firma del ministro Patuanelli”.
Con l’intesa – chiarisce in una nota Confagricoltura Piemonte – gli allevatori potranno raggiungere il prezzo di 41 centesimi al litro, iva esclusa. Il “premio emergenza stalle”, introdotto dall’intesa, è di 3 centesimo al litro. Un altro eventuale centesimo sarà inte-grato dall’industria di trasformazione o dalle cooperative nel caso in cui non si raggiunga la soglia massima di 41 centesimi al litro.

Confagricoltura ricorda che le stalle da latte in Piemonte sono 1.622 con 120.838 vacche: Cuneo è la provincia con più allevamenti (725 stalle e 57.804 vacche), seguita da Torino (575 stalle e 43.805 vacche).
La produzione di latte piemontese l’anno scorso ha raggiunto il quantitativo complessivo di 1.149.823 tonnellate, con un aumento del 4,76% sull’anno precedente. Nei primi sei mesi di quest’anno l’aumento produttivo, rispetto allo stesso periodo del 2.020, è del 2,31%.

Redazione

 

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