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TERME DI PORRETTA (BO), NASCE IL PRIMO E UNICO CENTRO NAZIONALE DI RIABILITAZIONE E CURA PER PAZIENTI INAIL.

Ripartono le Terme di Porretta (Bo), con un progetto esclusivo di riqualificazione di Gruppo Monti Salute Più e Inail, promosso dalla Regione. Corsini e Donini: “Intervento strategico per la nostra montagna che rafforza l’offerta sanitaria, il circuito benessere regionale e lo sviluppo turistico con ricadute positive per l’occupazione”

photo courtesy credit @terme Porretta

Le Terme di Porretta vantano una grande storia di oltre 2000 anni che parte da una leggenda, secondo la quale un bue ammalato, abbandonato dal suo padrone, riaquistò, all’improvviso, nuovo vigore dissetandosi alla fonte termale, poi chiamata “puzzola”. Da allora il bue guarito, è l’emblema delle Terme di Porretta.

E’ nel Medioevo che si rinvengono i primi riferimenti scritti delle terme e delle straordinarie proprietà curative delle sue acque termali, specie nel campo della sterilità femminile, tant’è che venne incrementata, di pari passo, anche la costruzione di alberghi in loco, dove, nel corso dei secoli, si avvicendarono personaggi storici illustri come Lorenzo il Magnifico, Bianca Cappello moglie di Francesco I de’ Medici, il Cardinale Francesco Gonzaga che aveva al suo seguito il celebre pittore Andrea Mantegna, Giovanni Sforza Visconti primo marito di Lucrezia Borgia.

Dopo un periodo di stasi forzata, le terme di Porretta riaprono con un’ambizioso progetto innovativo e rivoluzionario di riqualificazione e ristrutturazione, grazie a un accordo tra Inail e Gruppo Monti Salute Più promosso dalla Regione Emilia-Romagna. che, di fatto, le trasforma nel primo e unico centro nazionale di riabilitazione e cura per pazienti Inail.

Tanto si traduce in un vero e proprio centro di benessere e cura nel cuore dell’Appennino bolognese, con ricadute positive per il turismo e l’occupazione.

“Puzzola”, photo courtesy credit @terme Porretta

Alla presentazione in Regione,  l’assessore regionale Andrea Corsini (Turismo e Infrastrutture) ha ribadito l’importanza dell’investimento per la salute dei cittadini, il rilancio del turismo e le ricadute positive sull’intera economia del territorio, specie in considerazione di tre elementi nevralgici: invecchiamento della popolazione, situazione post covid e la crescita delle patologie croniche. Avere una struttura termale funzionale ed innovativa in campo assistenziale e di politica di prevenzione per sani e corretti stili di vita è fondamentale per il benessere psicofisico delle persone.

photo courtesy credit @Regione Emilia Romagna

L’assessore Corsini ha anche sottolineato che investimenti infrastrutturali sia su ferro che su strada  consentiranno di raggiungere in più modi e prima possibile le località dell’Appennino, a supporto del settore turistico e  di una migliore viabilità.  Gli investimenti riguardano in particolare il nodo di Casalecchio, i lavori della variante della strada statale 64, e il raddoppio selettivo  della linea ferroviaria porrettana.

Un progetto che fa bene al nostro Appennino– ha fatto eco l’assessore Raffaele Donini (Politiche per la Salute) Doninie non solo per il rilancio di un complesso termale storico tra i più rinomati fin dal secolo scorso per la qualità delle acque e che vanta un patrimonio architettonico liberty da troppo tempo trascurato e abbandonato. Il rilancio delle terme di Porretta significa anche rafforzare l’offerta sanitaria della montagna, oltre ad essere una importante occasione di sviluppo turistico per il territorio.

L’accordo con l’Inail – ha precisato il sindaco del Comune di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanniè elemento di grande speranza per la ripartenza non solo delle terme ma dell’economia del territorio.

Presenti, insieme al general manager del Gruppo Monti Salute Più, dott. Graziano Prantoni, il direttore scientifico del Gruppo, prof. Antonio Monti che non ha celato l’emozione per un progetto teso a lanciare il centro Italia nel panorama virtuoso del turismo ecologico nazionale ed internazionale. Questa operazione è una scommessa straordinaria per il Gruppo Monti Salute Più. Dopo 50 anni di storia ci cimentiamo con orgoglio nel progetto di rilancio e valorizzazione delle Terme di Porretta; terme che vantano una storia straordinaria, che intendiamo recuperare, rilanciando ed innovando le proposte sanitarie, termali e turistiche, con l’obiettivo di promuovere l’Appennino Tosco-Emiliano, in stretto rapporto con il Villaggio della Salute Più – ha concluso il prof. Antonio Monti.

terme alte, photo courtesy credit @terme Porretta

Già il 2 aprile saranno riaperte al pubblico le Terme basse e le 14 tipologie di acque sulfuree e salsobromoiodiche del complesso saranno impiegate per nuovi servizi all’avanguardia.

Entro l’estate verrà riqualificato anche il parco termale con la creazione di una piscina termale scoperta (una vera “spiaggia termale”), e verrà effettuato il recupero delle Naiadi. Una delle cupole diventerà una spa termale, in sinergia con la parte clinica delle terme.

Naiadi, photo courtesy credit @terme Porretta

È prevista anche l’inaugurazione della via termale Porretta – Villaggio della Salute Più, un percorso ciclopedonale con 15 diramazioni verso luoghi di particolare interesse naturalistico, storico e culturale attraversando Val Sillaro, Vidiciatico, Lizzano, Corno alle scale. Un punto di partenza per il turismo green, che permetterà di valorizzare il territorio coinvolgendo le numerose realtà e aziende del luogo

La valorizzazione del progetto che avrà anche ricadute occupazionali positive, si inquadra perfettamente nell’ambito di un’azione promozionale complessiva delle stazioni termali di tutta la regione, un patrimonio tra i più consistenti nell’ambito del panorama italiano. Un’azione che sarà sviluppata anche attraverso una campagna di comunicazione, già pronta a partire, sulla quale la Regione sta investendo, e “La notte celeste”, un evento molto apprezzato da operatori e turisti giunto alla decima edizione.

www.termediporretta.it

CG

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