Novità e tendenze

UMANITA’, FRAME DI CARATTERI ED INCLINAZIONI NEL NUOVO #3D CULTURE

Una serata speciale per la rivista patinata #3D Magazine che transita in #3D Culture, con medesima identità e linea editoriale. Brindisi con i vini della nota azienda irpina Terredora.

La bellezza della carta stampata sposa un evoluto sistema di Qr- code per regalare emozioni. Un’idea affascinante che media tra carta e digitale per sensibilizzare il lettore in una straordinaria esperienza immersiva.

Rivista patinata dèdita alla moda, art, bellezza, stile, design, #3D MAGAZINE “ transita in #3D CULTURE per raccontare “la straordinaria ordinarietà” dell’essere umano. Un’indagine intima e profonda che scandaglia l’animo in tutte le sue sfaccettature, intrecciando emozioni, pensieri, sogni, speranze.

da sin. Ottavio Lucarelli, Franco Buononato, Palma Sopito, Valentina Nasso (credit photo @ufficio Stampa 3D#

Una transizione che mantiene l’identità e la linea editoriale e, nel contempo, preannuncia l’uscita della nuova serie dedicata agli elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

Nella speciale serata di lancio svoltasi a Villa Domi, storica residentza nobiliare a Napoli, l’editore Palma Sopito ed il direttore responsabile della testata, Valentina Nasso, hanno raccontato le novità e presentato il nuovo numero speciale trimestrale di marzo 2022 #umanità ai duecento selezionati ospiti, tra cui il giornalista Franco Buononato e Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania.

(credit photo @ufficio Stampa 3D#

Elegante e contemporaneo, #3D Culture non cambia la sua storica identità, nel solco del prezioso filo conduttore della bellezza.

«Celebriamo la bellezza in ogni sua sfaccettatura per raccontare il genere umano attraverso la carta stampata con la sua insostituibile fisicità per non perdere il valore emozionale di una lettura caratterizzata dalla lentezza in un mondo che corre veloce» – il direttore Valentina Nasso – “Leggere è un’arte che va riscoperta, #3D Culture invita i suoi lettori a perdersi tra le sue pagine tra immagini, pensieri e parole e a immergersi nel mondo #3D».

Un racconto di identità e valorizzazione dell’ #umanità e dell’impegno trasposta anche nell’agroalimentare con  eccellenze campane al centro delle proposte di piatti tipici della tradizione, in abbinamento alle produzioni vinicole più rappresentative del territorio, con le tre prestigiose docg irpine, Fiano, Greco di Tufo e Taurasi dell’azienda storica Terredora di Paolo Mastroberardino, tra i migliori produttori italiani.

Una bella pagina di storia della viticoltura campana scritta negli anni ’60 dal pioniere Walter Mastroberardino cui il territorio deve la rinascita della viticoltura, specie irpina. Visionario e lungimirante, il capostipite della famiglia realizzò, sin dal 1978, anno di costruzione della cantina a Montefusco, in provincia di Avellino, di introdurre nella coltivazione millenari vitigni autoctoni abbinando moderne innovazioni e conoscenze tecniche, con la consapevolezza che “solo il controllo diretto di tutti i processi produttivi assicura quella qualità globale che è all’origine di tutti i grandi vini” (cfr.). 

Un pensiero assolutamente valido ed attuale.

CG

 

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