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BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA, LA TURCHIA PRESENTA “ONCE UPON A TIME” DI FÜSUN ONUR

Dal 23 aprile al 27 novembre 2022 la Turchia sarà presente alla 59° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. "Once upon a time..." la una nuova installazione artistica della pioniera dell'arte contemporanea e concettuale turca, Füsun Onur, curata da Bige Örer, commissionata e prodotta da İKSV (Fondazione Istanbul per la Cultura e le Arti), con Ministero della Cultura e del Turismo e Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Türkiye.

Esiste un linguaggio fuori dal tempo? Istinto ed intuizione sono molto più che concetti per Füsun Onur , straordinaria artista che ha fatto della sua capacità di visionaria il suo punto di forza, riuscendo a spingere, come pochi, l’arte oltre i confini della pittura e della scultura per più di mezzo secolo.

Il 23 aprile si apre la 59° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Türkiye sarà presente col Padiglione a lungo termine all’Arsenale. 

Per l’occasione sarà presentata una nuova installazione dal titolo “Once upon a time…”, opera della pioniera dell’arte contemporanea e concettuale turca, Füsun Onur, commissionata e prodotta dalla Fondazione Istanbul per la Cultura e le Arti (İKSV) e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Türkiye e, inoltre, con il supporto produttivo dell’Associazione SAHA e la partnership di Turkish Airlines.

Laureata alla Üsküdar American Academy for Girls, Onur è una figura centrale nell’introdurre l’arte d’avanguardia nel canone dell’arte contemporanea turca nei primi anni ’70, con una prolifica carriera di più di mezzo secolo, costellata di continue sfide ai confini tra pittura e scultura e mostre personali e collettive (Yapı Kredi Culture and Arts -2007- Augarten Contemporary, Vienna -2010- Istanbul Modern -2011, 2014- Maçka Art Gallery, Istanbul -1987, 1991, 1995, 2001, 2012, 2016)- e Arter, Istanbul -2014- Staatliche Kunsthalle Baden-Baden -2001- ZKM, Karlsruhe -2004- e Van Abbemuseum, Eindhoven -2005- così come alle Biennali di Istanbul -1987, 1995, 1999, 2011, 2015- alla seconda Biennale di Mosca -2007- e dOCUMENTA-2013- Kassel -2012).

Disinteressata alle tendenze dominanti del mondo dell’arte, Onur ha continuato a produrre per decenni opere delicate e sobrie, realizzate con materiali semplici e quotidiani carichi di riferimenti autobiografici, come la tessitura e i tessuti.

Füsun Onur, credit photo @Muammer Yanmaz

In Once upon a time…, Onur racconta una storia suggestiva tra approcci minimalisti, silenziose suggestioni musicali ed uno sguardo critico sulla condizione contemporanea e, inevitabilmente, sulla pandemia, entrambe minacce al futuro del mondo, una sorta di lotta tra gatti e topi, uniti contro le logiche di governo dell’antropocentrismo, che danneggia la natura e il pianeta dominandoli con arroganza. Figure realizzate piegando e torcendo fili metallici danzano, fanno musica, viaggiano e si innamorano. Mentre alcune sono sospese nello spazio, altre sembrano rimettere in scena una fiaba o una favola con le loro teste di palline da ping-pong e i loro vestiti colorati fatti di carta crespa, offrendo un capolavoro sul concepire mondi alternativi, creare nuovi linguaggi, imparare dai non umani, amare e vivere insieme.

Commissionata e prodotta dalla Fondazione Istanbul per la Cultura e le Arti (İKSV) e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Türkiye, la mostra è curata da Bige Örer, direttore della Biennale di Istanbul e di İKSV Contemporary Art Projects.

Bige Örer, credit photo @Muammer Yanmaz

L’attività di Örer abbraccia sia il campo artistico che quello accademico. I suoi progetti curatoriali includono le mostre Flaneuses, Istanbul (2017), Linear Transcendency, Amman (2016), e Agoraphobia, Berlino (2013, co-curata con Fulya Erdemci). Ha partecipato a programmi di residenza curatoriale alla Whitechapel Gallery (2016) e al Palais de Tokyo (2018). I suoi contributi a varie pubblicazioni includono la ricerca che ha co-condotto sul finanziamento delle biennali internazionali d’arte contemporanea. Ha co-scritto il libro per bambini A Colourful Journey in a Time Machine: Istanbul Biennials for Children con Süreyyya Evren, Haz / Cızzz, con İz Öztat. Örer ha scritto molto sulle biennali e ha tenuto corsi sull’argomento. È uno dei membri fondatori del programma di studi curatoriali alla Kadir Has University. È stata consulente e membro di giuria per numerose istituzioni artistiche ed è stata vice-presidente dell’International Biennial Association dalla sua fondazione nel marzo 2013. È anche nel comitato editoriale dell’associazione che ha concettualizzato e curato il numero inaugurale della sua rivista, Pass.

Once upon a time… è stato creato da un team di collaboratori. L’allestimento dell’installazione è stato creato da Yelta Köm e il lighting design è stato realizzato con la consulenza di Erinç Tepetaş.

La visual identity della mostra e il libro in uscita, co-editato da Bige Örer e Nilüfer Şaşmazer, disponibile in inglese e turco, che accompagnerà la mostra e sarà disponibile all’apertura del Padiglione della Türkiye, sono stati progettati da Marcello Jacopo Biffi, Mousse.

Tra gli individui e le istituzioni che contribuiscono alla sede a lungo termine del Padiglione della Türkiye ci sono Akbank, Mehveş-Dalınç Arıburnu, Berrak-Nezih Barut, Ali Raif Dinçkök, Vuslat Doğan Sabancı, Füsun-Faruk Eczacıbaşı, Oya-Bülent Eczacıbaşı, Enka Vakfı, Nesrin Esirtgen, Eti Gıda San. ve Tic. AŞ, Garanti BBVA, Ahu-Can Has, Öner Kocabeyoğlu, MAÇAKIZI, Tansa Mermerci Ekşioğlu, Rana – Erol Tabanca, SAHA Derneği, Taha Tatlıcı, Vehbi Koç Vakfı, Zafer Yıldırım e Yıldız Holding AŞ.

L’Advisory Board del Padiglione della Türkiye alla Biennale di Venezia è composto da Serhan Ada della İstanbul Bilgi University; il Direttore Generale della Suna and İnan Kıraç Foundation, Culture and Arts Enterprises Özalp Birol; l’artista İnci Eviner; il Direttore e Curatore del Fiorucci Art Trust Milovan Farronato e l’Editore di Sanat Dünyamız e scrittore d’arte Fisun Yalçınkaya.

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